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REGIONE, ALLA CULTURA 148,5 MILIONI IN TRE ANNI

Ricevo e pubblico:

Maggiore coinvolgimento delle aree periferiche del Piemonte, programmazione di lungo termine per garantire stabilità e risparmi agli operatori culturali, maggiori fondi per i settori strategici come la produzione cinematografica e televisiva: sono questi alcuni dei punti principali del Piano triennale per la Cultura 2025-2027, approvato ieri in Consiglio regionale. I fondi complessivi previsti ammontano a circa 148,5 milioni di euro.
Il Piano prevede un’attenzione particolare alla partecipazione dei territori meno centrali ai bandi culturali. Torino e, più in generale, i capoluoghi di provincia continueranno a essere strategici, ma si intende dare maggiore spazio ai progetti che nascono nelle aree periferiche, per valorizzare tutte le eccellenze culturali del Piemonte. Tra i criteri di valutazione delle proposte verranno considerati anche l’inclusione sociale, le pari opportunità di accesso alla fruizione culturale e l’adozione di pratiche di sostenibilità ambientale.
Un altro elemento cardine è il mantenimento della programmazione culturale su base triennale. Questo approccio consente agli operatori di pianificare sul medio periodo, assicurando continuità e ottimizzazione delle risorse, con l’obiettivo di superare la logica della precarietà annuale.
Rilevante anche la conferma e il potenziamento della misura che prevede aiuti alla produzione cinematografica e televisiva (Piemonte Film TV Fund), che negli ultimi anni ha evidenziato importanti ricadute in termini di occupazione e indotto. Inizialmente attivata con una dotazione di 4 milioni di euro annui per il triennio 2023-2025, ora viene portata a 7 milioni.
Tra gli assi portanti del Piano figura anche il rilancio del Sistema Museale Nazionale, finalizzato a garantire una governance integrata tra musei statali, regionali, comunali, diocesani e privati. A questo si affiancano numerosi investimenti mirati a sostenere il ricco patrimonio culturale piemontese, composto da musei, teatri, biblioteche, archivi e altri presìdi del territorio.

Contestualmente all'approvazione del Piano triennale le consigliere Pompeo (pd) e Ravinale (Avs) hanno presentato un ordine del giorno per chiedere alla Giunta un impegno ulteriore per promuovere la cultura della lettura e rafforzare il ruolo delle biblioteche e delle librerie nella nostra regione, sviluppando un Patto regionale per la lettura "che coinvolga tutti gli attori del territorio: biblioteche, librerie, scuole, grandi istituzioni culturali come il Salone del Libro e il Circolo dei Lettori, associazioni, enti locali".

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