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CIRCOLO AL BORGO: ECCO I RETROSCENA

Come vi avevo promesso, stamattina ho cercato di capire meglio com'è andata la faccenda del Borgo Medievale affidato al Circolo dei Lettori. Al di là delle dichiarazioni ufficiali, ho sentito un po' di diretti interessati, e ne ho ricavato l'impressione che alla fine l'abbia spuntata la direttrice del Circolo, Antonella Parigi, che nel progetto ci crede davvero. L'idea era nata molto tempo fa, su suggerimento del presidente della Commissione cultura del Comune, Luca Cassiani, che ne è sempre stato il massimo sostenitore. Poi anche l'assessore Braccialarghe, all'inizio un po' perplesso, l'ha fatta sua, vedendo nel Borgo la chiave per consentire al Comune di entrare nel direttivo del Circolo, finora feudo esclusivo della Regione. E da qui, presumo, è derivata anche una certa freddezza dell'assessore Coppola. Non l'ha presa bene, indipendentemente dalle affermazioni di facciata, neppure la presidente della Fondazione Torino Musei, poco incline a farsi strappare uno dei gioielli della sua corona (gli altri sono la Gam, il Mao e Palazzo Madama). Asproni tra l'altro s'era accordata con la società di catering Gerla, affidandole la gestione del bar e del ristorante del Borgo. Questo non è piaciuto alla Parigi, che non voleva entrare al Borgo con una "sovranità limitata". Ancor meno è piaciuto al Cda del Circolo: avrebbe preferito che l'attività di ristorazione venisse affidata direttamente a Barney's, il bar del Circolo che opera - con generale apprezzamento - in via Bogino. Donde i numerosi rinvii della decisione. La Parigi, in realtà, fin dall'inizio intendeva lasciare Barney's nella sede storica, che continuerà a funzionare anche d'estate, tranne un periodo di chiusura in agosto. Il Borgo, invece, oltre alla programmazione estiva del Circolo, avrà anche un'attività invernale: la Parigi intende infatti organizzarvi pure dopo l'estate gli eventi culturali che riterrà più adatti a quello spazio; oltre a sfruttarlo come location per pranzi e ricevimenti, traendone un beneficio per le casse del Circolo.
Comunque, Gerla resterà al Borgo solo fino al 15 giugno: poi ci sarà un bando per l'affidamento della ristorazione, al quale ovviamente Gerla potrà concorrere
Ma una cosa è chiara: il Circolo per il momento considera l'operazione come un esperimento: fino al 31 dicembre, infatti, l'assegnazione non è definitiva, e se l'esperimento non dovesse funzionare sarà ancora possibile tirarsi indietro. Ieri sera, intanto, c'è stata una specie di anteprima, l'incontro con i Wu Ming che il Circolo ha organizzato giustappunto al Borgo Medievale. E' andata benissimo, c'erano circa 2500 persone.

Commenti

  1. si, caro Gabo, forse le 2500 persone potevano pure starci (per me erano meno di 1000), ma ho notato altre situazioni "di confine" con musica techno e fighetti by Gerla. Se questo è il modello.... forse a te non fa né caldo né freddo. Per me è il classico mainstream torinese dove tutto fa brodo (o pecunia).

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  2. In effetti non mi fa né caldo né freddo. Secondo me un'istituzione culturale pubblica non può e non deve "selezionare" il pubblico in base a valutazioni d'appartenza. Piuttosto, gradirei che non ospitasse manifestazioni elettorali, specie quando vi sono coinvolti degli indagati. Ma questa è un'altra storia.

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