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Visualizzazione dei post da 2026

SOVRINTENDENTE CHE VINCE NON SI CAMBIA: CONFERMATE JOUVIN, ANCHE SUBITO

Ieri alla prima del Regio prevedibile successo dello spettacolo - in effetti eccellente, per quel poco che ne capisco io - e altrettanto prevedibile via vai di ordinaria mondanità torinese con affannosa ricerca da parte di cronisti e fotografi di qualche faccia nota e possibilmente notiziabile. Ma stamattina dalla lettura dei giornali si rileva una speciale attenzione al futuro del sovrintendente Mathieu Jouvin (foto) , il cui mandato scadrà ad aprile: la domanda ricorrente è se resterà per altri cinque anni. Dato che mi piace portarmi avanti con il lavoro, della q uestione mi  ero occupato già ieri con un articoletto (che guarda anche alla situazione delle nomine alla Fondazione Torino Musei) uscito sul Corriere. Poiché l'articolo non è disponibile on line, lo riproduco qui sotto: La stagione 2026/27 del Regio potrebbe essere l'ultima con Mathieu Jouvin al timone dell'ente lirico. Il mandato quinquennale del sovrintendente francese scade fra poco più di sei mesi, ad aprile...

LOVERS NEL NOME DI EMMA BONINO

Ricevo e volentieri pubblico: Il Lovers Film Festival , lo storico festival italiano che indaga i temi LGBTQI+ (lesbici, gay, bisessuali, trans, queer e intersessuali), diretto da Vladimir Luxuria e fondato da Giovanni Minerba e Ottavio Mai, giunge alla quarantaduesima edizione. Si svolgerà a Torino dal 15 al 20 aprile 2027 al Cinema Massimo, la multisala del Museo Nazionale del Cinema . “Questa sarà un’edizione speciale svolgendosi pochi mesi prima dell’ EuroPride che sarà - per la prima volta nella sua storia - a Torino” ha sottolineato Vladimir Luxuria . “Il nostro festival si aprirà come tutti gli anni all’internazionalità e all’intersezionalità con lungometraggi, documentari e cortometraggi da tutto il mondo. Dedicheremo un focus alla violenza sui minori nel mondo dello sport con pellicole che affrontano il tema e testimonianze di chi l’ha subita. L’inaugurazione, come oramai tradizione, sarà alla Mole Antonelliana con un ringraziamento speciale a Emma Bonino per le sue batta...

CIRCOLO DEI LETTORI: GANELLI PRESIDENTE, COME DA COPIONE

Tutto come ampiamente previsto: il nuovo presidente del Circolo dei Lettori è il notaio Andrea Ganelli, che succede a Giulio Biino. Da notaio a notaio, dunque.  Per il Corriere ho scritto un ampio ritratto del neonominato ( ecco il link ), e non mi pare il caso di fare il lavoro doppio: quindi qui mi limito a riportare il comunicato ufficiale con tutto il blabla delle dichiarazioni, casomai qualcuno, con molto tempo e anche il lusso di sprecarlo, volesse dilettarsi a leggersele. La giunta regionale ha nominato questa mattina Andrea Ganelli nuovo presidente della Fondazione Circolo dei lettori e del suo consiglio di gestione. Come previsto dallo statuto, la durata dell’incarico è fissata in tre esercizi.  La scelta di Ganelli è stata effettuata dopo un avviso pubblico, pubblicato il 13 agosto, e la sua candidatura è stata ritenuta la più idonea per l’incarico. Torinese, classe 1971, notaio, Ganelli subentra al vertice della  Fondazione a Giulio Biino che ha guidato l’isti...

NEL TRIANGOLO DELLA CULTURA

Mica male, l'un-due-tre delle magnifiche sorti e progressive della cultura torinese nel procelloso triangolo Via Bogino-Valentino-Oval. In via Bogino martedì scorso hanno presentato la stagione del Circolo dei Lettori, in procinto di cambiare presidente e sempre più territorio ed orgoglio della Regione di centrodestra ; ieri Lo Russo ha risposto a Cirio annunciando l'apertura (se tutto va bene l'11 dicembre) della sua nuova Biblioteca civica centrale al Valentino con  relativo «polo culturale» buffamente battezzato «Vale»; infine, stamane c'è stata la conferenza stampa della prossima edizione Artissima, che si terrà come sempre all'Oval e che finora - si spera - resta bipartizan. Io me le sono sorbite tutte e tre, le presentazioni come da copione noiosissime; delle prime due ho pure scritto sul Corriere, l'ultima davvero ho rinunciato un po' per pigrizia e un po' perché tanto domani i giornali ne saranno pieni, mentre i siti già lo sono . Quindi, riassum...

MASSIA PRESIDENTE DI ABBONAMENTO MUSEI

Ricevo e volentieri pubblico: Antonella Massia è stata nominata dall'assemblea dei Soci fondatori nuova presidente dell’Associazione Abbonamento Musei. Succede ad Alberto Garlandini in carica dal 2020. Nominato inoltre il nuovo Consiglio direttivo, composto da: Antonella Massia, Raffaella Piacentini, Ilaria Del Carretto, Alessandra Armirotti e Anna Bernardini.  L'incarico di revisore dei conti è stato affidato a Franco Grieco. Nata a Torino nel 1975, Antonella Massua da quasi trent’anni lavora nell’ambito della comunicazione, in modo particolare per istituzioni, grandi eventi ed enti culturali. Tra le varie esperienze, ha fatto parte del team che ha curato l’immagine della città di Torino prima e durante i Giochi olimpici del 2006; ha collaborato con Slow Food per la comunicazione di Terra Madre, con Urban Lab e con molte realtà che si occupano di cultura e trasformazioni sociali e urbane. Oggi coordina la comunicazione istituzionale del Politecnico di Torino. È laureata in Ing...

DOPO ALFIERI, QUALCOSA SI MUOVE PER BALMAS

Incredible but true: la pressante sollecitazione a intitolare a Giorgio Balmas un luogo pubblico (via, giardino, parco o quel che vogliono) ha trovato una sponda in Consiglio comunale: ieri il consigliere Silvio Viale ha presentato ben tre documenti (due proposte alla Commissione Toponomastica e una proposta di mozione del Consiglio) nei quali chiede di intitolare a Balmas la nuova Biblioteca Civica Centrale o, in alternativa, il Parco Sempione (che fu tra le prime sedi scelte da Balmas per i Punti Verdi). Nell'attesa di graditi e si spera solleciti risconti, pubblico qui sotto il mo terzo toc-toc uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line: Quando si dice la combinazione. Venerdì 11 ci sarà la cerimonia di intitolazione di una piazzetta dietro la scuola «Tommaseo» di piazza Cavour a Fiorenzo Alfieri, che proprio quel giorno avrebbe compiuto 83 anni. Doveroso riconoscimento: Alfieri, prematuramente stroncato sei anni fa dal Covid, ha dato tantissimo a Torino, nei lunghi an...

NUOVO CDA PER I MUSEI REALI

Ricevo e volentieri pubblico: Con decreto ministeriale del 2 settembre 2026, firmato dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, è stato nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione dei Musei Reali. Il nuovo Cda   è presieduto da Paola D’Agostino , Direttrice Generale pro tempore dei Musei Reali, ed è composto da Gustavo Maria Mola di Nomaglio , già manager per importanti multinazionali, Vice Presidente del Centro Studi Piemontesi, studioso della storia e della società degli Stati e della dinastia sabaudi, designato dal Ministro della Cultura; Giovanni Morale , Vice Direttore, Coordinatore e Responsabile didattico delle Gallerie d’Italia di Milano, docente all’Università IULM, designato dal Ministro della Cultura; Giuseppe Franco Ferrari, professore emerito di Diritto Costituzionale presso l’Università Bocconi di Milano, già professore ordinario di Diritto Costituzionale e di Diritto Pubblico Comparato presso l’Università Bocconi di Milano, designato dal Ministro della C...

NON UN CORSO, MANCO UNA VIA: MA ALMENO UN GIARDINO PER BALMAS, NO?

Ancora su Giorgio Balmas, a vent'anni dalla morte e in tempo di Settembre Musica: ieri sul Corriere mi sono occupato della "questione toponomastica". Ripubblico l'articolo non reperibile on line. «Ricordare Giorgio Balmas» s'intitola l'incontro con il quale, lunedì 7 alle 16.30 a Palazzo Civico, MiTo Settembre Musica rende omaggio al suo ideatore. Già: ricordare Giorgio Balmas. Suona un po' ipocrita, come titolo, in una Torino che, a vent'anni dalla sua morte, non sembra essersi impegnata granché per manifestare sentimenti di ricordo – men che meno di riconoscenza – nei confronti del suo primo assessore alla Cultura; l'uomo che, immaginando un nuovo concetto di «cultura per tutti», decentrata e accessibile, nel decennio delle giunte Novelli rivoluzionò l'immagine e l'anima stessa della città. Qualche giorno fa ho raccontato su questo giornale Balmas e le sue intuizioni , in primis i Punti Verdi e Settembre Musica. E in quell'occasione h...

L'ANOMALIA BALMAS

Uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line: Non so se l'omaggio che, lunedì 7 a Palazzo Civico, MiTo Settembre Musica rende al suo «fondatore» Giorgio Balmas inorgoglirebbe davvero Giorgio Balmas; o se invece quell'uomo geniale, appassionato e spigoloso, non si riconoscerebbe nell'odierno superfestival a doppia trazione sabaudo-meneghina. Di fatto, MiTo non è più il Settembre Musica di Balmas: ne è semmai la continuazione con altri mezzi e soprattutto con altre prospettive. Non c'è niente di male in ciò, sia chiaro: cambiano i tempi e le circostanze, cambiano le persone, cambiano anche i festival. Ma corre almeno l'obbligo di ricordare quale fu la visione di Giorgio Balmas, intellettuale, politico, organizzatore di concerti e stagioni musicali, insegnante al liceo Giusti per quarant'anni fino al 1999. E apostolo della cultura per tutti fin da quando, nel 1946, studente diciannovenne del liceo Cavour, fondò l'Unione Musicale che avrebbe diretto per tr...

ESTINZIONI

Uscito un paio di giorni fa sul Corriere, questo articolo mi pare ancor più attuale - pur non riguardando direttamente i casi specifici - dopo che nelle ultime 48 ore si è saputo della chiusura dello Ziggy Club e della rinuncia di Moncalieri all'edizione 2026 di Ritmika . Quindi lo ripubblico qui, non essendo disponibile on line. L'ultima in ordine di tempo a gettare la spugna è stata, due settimane fa, l'associazione Teatro Europeo, costretta ad annullare la terza edizione del suo Festival Teatro nelle Corti, prevista tra il 3 e il 6 settembre a Torino e a Racconigi. Non ci sono i soldi, le fondazioni bancarie – com'è loro legittima facoltà - hanno negato i contributi. «Siamo dispiaciuti – scriveva l'associazione in un accorato comunicato - che a Parigi e nel resto d’Europa il nome di Torino e del Piemonte si leghi oggi a un ricordo non bello». Vabbè, immagino che prima o poi a Parigi se ne faranno una ragione e pure il resto d'Europa, da Vilnius a Lisbona, e...

QUANTO CI COSTANO DUE TIRANNOSAURI?

Nell'accalmia agostana ho dimenticato di ripubblicare qui l'ennesimo articolo sui T. Rex al Museo del Cinema , uscito sul Corriere una decina di giorni fa e non reperibile on line. Per completezza e archivio, a futura memoria, lo ripubblico adesso. La notizia dell'esposizione, a novembre, di due scheletri di T. Rex al Museo del Cinema è stata accolta dai media con ampio seguito di articoli di cronaca e alati commenti. Tuttavia, sottotraccia a tanto entusiasmo restano da definire gli aspetti se vogliamo più corrivi dell'operazione: costi e modalità contrattuali. La mancanza, finora, di informazioni certe alimenta voci e indiscrezioni che – pur testimoniando l'interesse creatosi attorno alla faccenda – restano tutte da confermare. E per avere conferme o smentite mi è sembrato giusto rivolgermi direttamente alla fonte, ovvero al direttore del Museo del Cinema Carlo Chatrian (anche il presidente Ghigo era disponibile a rispondermi, ma non mi sembrava bello molestarlo ie...

FANTASIA PORTAMI VIA: UN'AMBRA PER OGNI FESTIVAL

Ragazzi, che inventiva scatenata! Il Tff è ormai una fucina di trovate sorprendenti, ma soprattutto originalissime. Tipo affidare ad Ambra Angiolini la conduzione della serata inaugurale della 44esima edizione. Premetto: a me Ambra piace, sarà perché la trovo eclettica o sarà per una mia certa ammirazione per i suoi trascorsi nel trash d'autore, ma insomma, voglio dire che Ambra a presentare il Tff - ah, i bei tempi quando presentava Non è la Rai... - a me sta benissimo, e comunque incarna appieno il mood del "nuovo" festival di Base. Se non fosse che la stessa, identica Ambra Angiolini è stata la madrina del Lovers nel 2023 . Dicesi 2023, tre anni fa, mica venti. Dopo essere stata madrina pure del Tglff (predecessore di Lovers) nel 2014 , e della serata di chiusura del Tff 2012. Insomma, fantasia portami via. Che vien da pensare "arieccola": adesso per calare il pokerissimo ad Ambra manca soltanto CinemAmbiente - e non ce la vedrei male in uno spumeggiante dial...

MOLASSIC PARK

 Uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line: Così a prima vista, sa tanto di gran baracconata, la storia dei due fossili di Tyrannosaurus Rex che da novembre saranno esposti al Museo del Cinema. Ci vuol niente, quando di mezzo ci sono i dinosauri: l'effetto Jurassic Park – o più banalmente luna park - è dietro l'angolo e basta un pizzico di malizia per immaginare una coerente strategia di marketing – venghino siori venghino a vedere le bestie feroci... – che poco azzecca con la storia del cinema e molto con il botteghino. Ma dal Museo del Cinema respingono i sospetti maliziosi, e garantiscono che attorno ai due reperti giurassici (dico giurassici in onore di Spielberg, i T. Rex appartengono in realtà al Cretaceo superiore...) sarà allestita una ricca e accurata mostra sui dinosauri nel cinema – di cui sentivamo tutti un'insostenibile urgenza – mentre la validità scientifica dell'esposizione scheletrica sarà certificata dalla collaborazione e curatela del Museo d...

MUSEO DEL CINEMA, TUTTI CONFERMATI (PURE I DINOSAURI)

Tutto come previsto al Museo del Cinema: confermato Enzo Ghigo per un altro mandato presidenziale, confermato Giulio Base per altri due anni (2027 e 2028) alla direzione del Tff, confermate anche (ma per un solo anno, seguirà bando) Luxuria a Lovers e Lia Furxhì a Cinemambiente. Con il nuovo Statuto del Museo entrano nella governnce la Città Metropolitana (con un fee di 250 mila euro) e il Ministero della Cultura ( ahi ahi ahi, alla fine ce l'hanno fatta... ) che già versa 2,2 milioni all'anno e si spera (pia speranza...) che ne porti altri senza troppo spadroneggiare. Ma la notizia che più mi sullucchera è l'arrivo a novembre di due scheletri di T. Rex alla Mole per una mostra, pensa te, sui dinosauri nel cinema: e sul punto rimando all'articolo di domani sul Corriere (ora a questo link ).

QUELLI CHE «VOGLIO CAPIRE»

E cadono pure dal pero, povere stelle. Tipo Marina Chiarelli, assessora regionale presumo alla Cultura, la quale, a cose fatte ed esequie del Folk Club celebrate , rilascia a un giornale la seguente, surreale dichiarazione: «Sono pronta a incontrare il direttore Paolo Lucà, voglio capire bene le ragioni della chiusura». Formidabile. «È pronta». Le serviva un po' di preparazione, magari un bel training autogeno, e adesso può concedere l'udienza, manco fosse il Re Sole. Perché lei «vuole capire le ragioni». Beh, se proprio ci teneva, l'assessora poteva come tutti noi degnarsi di andare martedì scorso al Folk Club ad ascoltare quelle «ragioni» dalla viva – e dolente - voce del direttore Paolo Lucà. O, senza neppure scomodarsi, poteva dare un'occhiata in casa propria, al contributo triennale di 48 mila euro che per il Folk Club erano vitali e a norma di bando gli spettavano, ma ooops, qualcuno ha inciuccato le quote («inciuccato», non «inciuciato»: non sia mai!), così i sol...

IL FRUTTO TOSSICO DELLA SCIATTERIA POLITICANTE

Il saluto finale di Paolo Lucà, ieri pomeriggio per l'ultima volta sul palco del Folk Club, ha confermato quanto scrivevo sul Corriere. Come tante altre volte, quest'ennesimo vulnus al nostro sistema culturale è il frutto tossico di un sistema dei bandi ottuso e deleterio, e più in generale della noncuranza, della sciatteria politicante, della stolida supponenza di chi pretende di amministrarci senza possedere gli strumenti adeguati - o quantomeno un minimo di banale buon senso. Dunque non ho altro da aggiungere. Riporto qui l'articolo uscito ieri sul Corriere, non disponibile on line. Eccallà: loro combinano i casini, e ci rimettiamo noi. Non è necessario possedere l'intuito di Poirot per immaginare quale sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha indotto Paolo Lucà a dire basta. Ho motivo di supporre che il Folk Club, come decine di altre realtà culturali, sia vittima dell'incommensurabile sòla della Regione: parlo delle associazioni che hanno partec...

SEMPRE PEGGIO: PERDIAMO ANCHE IL FOLK CLUB

Un'altra sconfitta. Torino perde anche il Folk Club. Paolo Lucà - che nel 2008 aveva raccolto il testimone del padre Franco prematuramente scomparso - ha deciso di mettere fine a una straordinaria avventura musicale e umana durata quasi un quarantennio. Non trovo ancora le parole adatte per commentare l'ennesimo vulnus che subisce il tessuto culturale de lla nostra sventurata città. Domani in un incontro pubblico Paolo Lucà spiegherà le ragioni della sua scelta (ma se ripercorro la storia e le vicissitudini del Folk Club  alcune posso già intuirle...). Qualche doverosa e pacata riflessione la scriverò sul Corriere di domani. Intanto riporto qui il testo del post comparso oggi su Fb.  Cari amici, so che per molti di voi questa notizia giungerà come un fulmine a ciel sereno... ma non esiste altro modo per dirlo se non per quel che è: dopo 38 anni di instancabile attività, al temine di una XXXVII Stagione concertistica davvero entusiasmante, un grande successo di pubbli...

È UFFICIALE, TUTTI CI RIDONO DIETRO: STA PURE SCRITTO SUI MANIFESTI

Il manifesto che qui vedete è l'ennesimo frutto della immaginifica campagna di brandizzazione della città "torino due punti", ai quali due punti seguono le brillanti trovate di qualche genietto incompreso della comunicazione. Spesso i genietti non ci azzeccano una fava, essendo milanesi: tipo proclamare che a Torino ci sono "le montagne più alte d'Europa" (ma dove? Il Bianco sta in Val d'Aosta...) e "l'arte gioielliera" (che non esiste, semmai si dice "arte orafa"). Talora si espongono pure a facili ironie, come quel "torino: una città, mille facce" cui il pennarello di un ignoto disfattista ha aggiunto "...di stronzi". Ma stavolta il genietto di turno ha centrato il problema, definendo Torino (pardon, "torino:") la città - "sabauda", si precisa con milanesissimo sussulto di fantasia - "che diverte tutto il mondo". Nel senso, presumo, che ci facciamo ridere dietro da tutti. In eff...

I VINCITORI DI CINEMAMBIENTE

Ecco i film vincitori della ventinovesima edizione del festival CinemAmbiente, che si chiude oggi:   ➤ Premio Asja per il miglior documentario della sezione internazionale, di € 5000, assegnato dalla giuria composta da Jason Box, Gabriele Crescente , Lena Herzog, Kohei Saito e Cristina Piccino a :   Nuisance Bear (foto)   di Jack Weisman e Gabriela Osio Vanden (USA/Canada/Regno Unito)   con la seguente motivazione : Un film non dogmatico nella capacità di mostrarci come l'uomo amministra il mondo e la natura. Visivamente ammaliante, danza nei contrasti: divertente, tragico, paradossale, non rinuncia all' empatia nel narrare l'estinzione animale e dei nativi.   Menzione speciale a:   Rua do Pescador, nº 6 di Bárbara Paz (Brasile)   con la seguente motivazione : Le storie personali nella battaglia per la sopravvivenza di una comunità resiliente passano attraverso l'intensità con cui l'autrice ci racconta una tragedia della sua terra. La semplicità dell...