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FILM COMMISSION RENDE CINQUE VOLTE QUELLO CHE COSTA

Damilano a faccia a faccia con Fassino
Stamattina in Commissione cultura del Comune c'è stata l'audizione dei vertici di Film Commission, il presidente Paolo Damilano e il direttore Davide Bracco. Bracco ha riferito che nel  2014, su un bilancio di 2,9 milioni di euro, le ricadute dell'operato di Fc sul territorio piemontese hanno superato i 15 milioni. Damilano ha anche confermato che a febbraio a Torino cominceranno le riprese della fiction Rai "Delitti in famiglia". L'assessore Braccialarghe ha chiesto più risorse "per competere con le altre Film Commission e aumentare i benefici per il territorio". Le difficoltà della Film Commission piemontese sono note: intanto pesa il fattore economico, e lì la concorrenza più forte arriva dalla Puglia e dal Trentino, le cui Fc godono di una disponibilità molto superiore alla nostra; la prima grazie a fondi Ue di cui il Piemonte non dispone, la seconda in quanto espressione di una regione a statuto speciale e quindi con tanti di quei soldi che noi manco ci immaginiamo. La Film Commission piemontese ha invece subito di recente tagli pesanti del finanziamento pubblico. Ci sono poi i problemi sul fronte dei rapporti romani, vitali per assicurarsi le produzioni dei nuovi film. Damilano lo ha implicitamente ammesso quando, ai primi di ottobre, ha rimpiazzato lo storico ufficio stampa Marzia Milanesi con uno, Punto e Virgola, che ha la sede a Roma, con l'intento dichiarato di farne - parole sue - "un orecchio" di Fc sull'ambiente cinematografico della Capitale.

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