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I VINCITORI DI SOTTODICIOTTO OFF

Oggi Sottodiciotto Off, la sezione competitiva di Sottodiciotto Film Festival riservata ai cortometraggi realizzati autonomamente dai ragazzi under 18, si è chiusa con la proclamazione dei vincitori, premiati  alle ore 17.30, alla Sala conferenze della Mole Antonelliana.


La giuria ufficiale del Concorso nazionale Sottodiciotto Off, composta da Stefano Giorgi, pittore e videoartista, Laura Halilovic, regista, Paolo Ceretto, regista, ha assegnato:

 


il PRIMO PREMIO al film:


Odio a morte la vita, realizzato da Damiano Bedini (Ostra, Ancona)


con la seguente motivazione: “Opera che dimostra una buona maturità nella scrittura, recitazione e messa in scena, affrontando il mondo dell'adolescenza in modo autentico e originale”.




il SECONDO PREMIO al film:


Ciao Adama, realizzato dai ragazzi del Laboratorio professionale di informatica multimediale, gestito da ATI con capofila ForCoop, all’interno dell’Istituto Penale Minorile “Ferrante Aporti” (Torino), coordinati da Sara Guidi e Claudia Pietrantuoni


con la seguente motivazione: “Un bel messaggio di speranza e volontà di cambiare in direzione di un mondo migliore”.




il PREMIO SMEMORANDA al film:

Gabbia-no, realizzato da Edoardo Pappi (Ferrara)

con la seguente motivazione: “Un’opera che affronta il tema dell'onirico con freschezza e semplicità, un invito verso la libertà”.



il PREMIO SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO al film:

Il vero mistero di Dante, realizzato da Ruggero Romano (Torino)

con la seguente motivazione: “Opera ben riuscita sul piano della scrittura e della messa in scena, nonostante la leggerezza dei contenuti”.





La giuria della Targa Dams Dipartimento Studi Umanistici Università degli Studi di Torino - Concorso nazionale Sotto18 Off, composta da quattro studenti  e una ricercatrice del Dams, assegna:




la TARGA DAMS – FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, UNIVERSITÀ DI TORINO al film:

Gabbia-no, realizzato da Edoardo Pappi (Ferrara)

con la seguente motivazione: “Per la perizia tecnica nell'uso della fotografia contrastata e di un montaggio serrato, la bravura attoriale dell'unico protagonista nell'esprimere emozione e tensione, e per l'aver espresso un messaggio chiaro e di impatto in una breve durata: vera sintesi del lavoro di cortometraggio e di videoclip”.




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