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ENRICA PAGELLA DA PALAZZO MADAMA AL POLO REALE

Enrica Pagella in posa con il presidente della commissione cultura Cassiani
Enrica Pagella, oggi direttrice di Palazzo Madama e del Borgo Medioevale, andrà alla direzione del Polo Reale (a questo link il curriculum). Intanto ricevo dall'ufficio stampa della Fondazione Torino Musei e volentieri pubblico:

Il comunicato

Entro la fine dell'anno Enrica Pagella assumerà la guida del Polo Reale di Torino. La sua nomina è l’esito della selezione lanciata nel gennaio scorso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, relativa a 20 grandi musei  di proprietà dello Stato.

Il commento della presidente della Fondazione Torino Musei Patrizia Asproni: "Questa designazione rappresenta il riconoscimento di una professionalità di altissimo livello che in questi 15 anni si è espressa con efficacia e libertà nella direzione di Palazzo Madama e del Borgo Medievale, in piena sintonia con la visione della Fondazione, in particolare nella promozione della partecipazione e del ruolo dei musei come luoghi di aggregazione e inclusione della comunità. Sono certa che Enrica Pagella, cui rivolgo le mie più vive congratulazioni, affronterà la sfida del Polo Reale con lo stesso entusiasmo con il quale ha lavorato a Palazzo Madama: la sua nomina rappresenta una garanzia di continuità rispetto a quanto fatto in questi anni a Torino e un'occasione di collaborazione tra diverse istituzioni a favore del rafforzamento dell'offerta culturale e dell'attrattività del nostro territorio”.
Enrica Pagella è arrivata a Palazzo Madama nel giugno del 1999 e ha lavorato al progetto di ristrutturazione e riallestimento del museo fino alla sua riapertura al pubblico nel dicembre 2006. Con il passaggio dei musei civici dalla gestione diretta del Comune alla Fondazione Torino Musei nel 2003, ha assunto anche la direzione del Borgo Medievale.


“Il cantiere di Palazzo Madama - dichiara Enrica Pagella - è stata un’esperienza appassionante, che ha contribuito, insieme alle altre grandi imprese che hanno trovato compimento negli ultimi quindici anni, il Museo del Cinema, Venaria Reale, MAO, Mauto e Museo Egizio, al rilancio di Torino come città di cultura e di musei. Questo rinnovamento è stato possibile anche grazie alla creazione di nuovi assetti gestionali, che hanno garantito maggiore efficacia nelle politiche di studio, di conoscenza e di aggiornamento dell’offerta culturale. È un’esperienza che può oggi essere messa al servizio delle istanze che sorreggono la riforma Franceschini, che delinea un percorso di autonomia scientifica e organizzativa per venti grandi musei statali, ristabilendo il ruolo e l’importanza del museo nel campo della ricerca e della socializzazione delle conoscenze.

Una sfida molto interessante, e sono felice di avere l’opportunità di coglierla al Polo Reale di Torino, un patrimonio immenso e straordinariamente articolato, con grandi prospettive di sviluppo sia sotto il profilo della ricerca sia per la piena accessibilità, un’istanza, quest’ultima, che va perseguita come un dovere civile, prima ancora che come il primo dovere di un direttore di museo”.

Si apre la corsa a Palazzo Madama

Sono personalmente contento: Enrica Pagella mi ha sempre fatto un'ottima impressione, e mi sembra che si sia battuta con valore per vivacizzare Palazzo Madama - è andata meno bene al Borgo Medievale, ma lì la situazione è deteriorata da troppe traversie.
Pagella sulla poltrona della direzione del Polo Reale succede a Mario Turetta, che per volontà del ministro per caso Franceschini è stato mandato senza bando a dirigere la Reggia di Venaria. All'inizio dell'anno Gabo aveva riportato la voce che dava Enrica Pagella in partenza per Bergamo, alla direzione dell'Accademia Carrara: l'interessata aveva smentito, e in seguito avevamo appreso che era tra i finalisti del bando per il Polo Reale. Il trasloco, quindi, per Enrica sarà per nulla impegnativo, almeno come distanza: quattro passi, giusto per attraversare la piazza Castello.
Ora si apre la successione per Palazzo Madama e Borgo Medievale. La speranza è che non si ripetano le strampalate vicende del Mao.
 


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