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RIAPRE VIA ASTI: MA SOLO PER UNA MOSTRA

La stanza degli interrogatori: in via Asti una mostra rievoca la Resistenza
Come passa il tempo: un anno fa, in questi giorni, c'era l'occupazione dell'ex caserma La Marmora in via Asti 22: durò sette mesi e si concluse con la cacciata degli occupanti e la restituzione del bene alla proprietà (la Cassa Depositi e Prestiti), dopo fibrillazioni politiche niente male. Ma a qualcosa è servito, tutto quel casino: se non altro ha ricordato a tutti che cosa rappresenta via Asti per questa città. Sicché quest'anno, per il 25 Aprile, l'ex caserma riapre i battenti e ospita l'allestimento scenico "L'ora della Libertà": un percorso emozionale nel luogo dove, durante l'occupazione nazifascista, i partigiani venivano imprigionati, torturati, fucilati. Immagini, musiche, voci e oggetti immergono il visitatore nel clima dell'epoca, dall'ingresso della caserma al cortile delle fucilazioni, dal porticato alla stanza degli interrogatori. La mostra s'inaugura martedì 19 aprile alle 10, e sarà aperta a ingresso gratuito fino a sabato 7 maggio (feriali ore 15-18, sabato, domenica e festivi ore 9,30-12,30 e 15-18). Curata da Progetto Cantoregi, nasce da un'idea di Koji Miyazaki, anche regista, e Marco Pautasso.

Il comunicato degli ex occupanti

La riapertura dell'ex caserma in occasione della mostra non poteva che riaccendere la polemica sull'occupazione. Mi arriva infatti il seguente comunicato dell'Associazione Via Asti Liberata: "Allo sgombero sono seguite da parte del Comune e della Cassa Depositi e Prestiti promesse e rassicurazioni che la caserma non sarà oggetto di speculazione edilizia e che, anzi, l’intero complesso sarà ristrutturato esclusivamente con fini sociali e culturali. Il sindaco ha inoltre anticipato l’imminente predisposizione di un bando pubblico per un appropriato utilizzo degli spazi nel periodo precedente la ristrutturazione. Da allora sono passati oltre cinque mesi e nulla di tutto questo è accaduto. L'Associazione Via Asti Liberata torna quindi ad occuparsi della caserma, un bene pubblico fondamentale che l’amministrazione ha deciso di trascurare. Da martedì 19 aprile e per tutta la durata di apertura della caserma l’associazione la presidierà con banchetti informativi e di sensibilizzazione per i cittadini. Sarà anche l’occasione per raccogliere le firme a sostegno di una delibera di iniziativa popolare sull’emergenza abitativa presentata nei giorni scorsi da rappresentanti di associazioni, comitati spontanei e gruppi di cittadini impegnati nel sociale. Con questa proposta si vuole ottenere che la Città si doti di un Piano straordinario che permetta innanzitutto di fronteggiare la drammatica situazione economica che determina un altissimo numero di sfratti. Una situazione che può e deve trovare una risposta nei numerosissimi spazi pubblici dismessi o inutilizzati della città. Spazi pubblici e privati che possono essere una soluzione per le fasce sociali più deboli ma che devono anche costituire luoghi di crescita professionale, di offerta culturale, di esperienze di volontariato legate ad attività quali mense sociali, social market e gruppi di acquisto, ambulatori medici".

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