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CONDOMINIO CISTERNA: CI VA ARTISSIMA, MA NON IL CIRCOLO

Girls on the move: la squadra di Artissima troverà casa a Palazzo Cisterna
Per la Regione sono giorni di peripezie immobiliari. Il grattacielo non è pronto, e chissà quando lo sarà. Ma in previsione del trasloco, ora rinviato a data da destinarsi, sono già stati disdetti gli affitti di molti uffici regionali; e in certi casi non è possibile tornare indietro, perché i locali hanno ormai trovato nuovi locatari. Morale: chi ha ancora una casa deve stringersi per fare spazio ai senzatetto. Nella sede dell'assessorato alla Cultura in via Bertola 34, ad esempio, ha trovato rifugio l'assessorato alle Politiche sociali. Una soluzione piuttosto scomoda per tutti; e comunque temporanea, perché pure sulla facciata del palazzo di via Bertola troneggia ormai il cartello "affittasi uffici".
In via Bertola 34 ha anche la sede operativa Artissima: ma nel futuro della fiera diretta da Sarah Cosulich non c'è il grattacielo. Artissima infatti dovrebbe trasferirsi in via Maria Vittoria, a Palazzo Cisterna. Manca l'ufficialità, ma pare certo che traslocheranno a novembre, appena chiusa l'edizione 2016.
Fonti regionali mi dicono che pure la Fondazione del Salone del Libro e, forse, Piemonte dal Vivo andrebbero a Palazzo Cisterna.
Si discute da mesi della destinazione del palazzo, già sede della Provincia. Dopo la soppressione dell'ente è stato ereditato dal "sindaco metropolitano" Fassino; il quale ha pensato bene di offrirlo come sede di istituzioni culturali per liberarsi di uno stabile di cui non sa che altro fare e sollevare le casse pubbliche dall'onere degli affitti delle sedi attuali.
La prima opzione era riunire a Palazzo Cisterna il Salone del Libro e il Circolo dei Lettori: ma quelli erano i tempi in cui la fusione sembrava un destino ineluttabile. Oggi il progetto pare definitivamente tramontato; e salvo nuovo ordine il Circolo resta in via Bogino.
L'elenco dei futuri inquilini di Palazzo Cisterna non si limiterà però ad Artissima e al Salone del Libro; vi ho citato Piemonte dal Vivo, ma non è escluso che arrivino altre associazioni o fondazioni. L'idea, direi, richiama per certi versi il Polo del 900: risparmiare sulle spese generali (dalle pigioni alle bollette) riunendo in un'unica sede (di proprietà) istituzioni in qualche modo affini.

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