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TORINO SPIRITUALITA': SCIMPANZE' E LEVIATANI

Il sabato è il giorno più affollato di Torino Spiritualità: gli incontri si accumulano, starci dietro è impossibile, e qualche rinuncia spiacevole è inevitabile. Sfoglio il programmone. Fra poco, alle 11,30, all'Aula Magna della Cavallerizza Michela Murgia e Lisa Signorile raccontano "Sex and the Cita", ovvero i più bizzarri meccanismi riproduttivi degli animali. Curioso. Poi, alle 15, al Carignano sarebbe di default  Vito Mancuso che parla della prudenza, partendo dall'esortazione evangelica ad essere "prudenti come serpenti"; sennonché alla stessa ora il Circolo dei Lettori ospita Giuseppe Culicchia e Raffaella De Santis che raccontano una particolarissima "zoologia umana" descrivendo i nostri tic, cliché e luoghi comuni di cui siamo schiavi. Di sicuro alle 16 io andrei (anzi, andrò) al Gobetti perché c'è Guido Barbujani, genetista che sa essere anche brillante divulgatore: parla del Dna dello scimpanzé confrontato con il nostro, così simili e così differenti. Alle 18 al Carignano Massimo Recalcati esplora il rapporto fra vita umana e vita animale; ma alle 18,30 al Gobetti c'è Philip Hoare, autore di "Leviatano", che parla delle balene, ed io, melvilliano militante, non ho dubbi su dove andare. Infine, la scelta per la serata cade - naturalmente - sul regista Davide Ferrario e l'attore Marco Paolini che, sembre al Gobetti, parlano di "Animali da set": una storia del cinema attraverso le "star" a quattro zampe - o ali, o pinne... - anticipando la mostra che il Museo del Cinema dedicherà a quel tema nel 2017.
Queste le mie preferenze. Ma il programma di Torino Spiritualità oggi è tentacolare. Districatevi voi, se potete. Ah, occhio che c'è una variazione: Shri Kamlesh D. Patel, guida spirituale del movimento Heartfulness, atteso alle 21 al Carignano, è assente per motivi di salute e sarà sostituito dalla rappresentante del movimento Heartfulness Ekta Bouderlique.

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