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IL PREMIO VERA SCHIAVAZZI

Qualche giorno fa i promotori del Premio Vera Schiavazzi mi hanno chiesto di pubblicare sul blog un loro comunicato. 
In realtà il blog non pubblica annunci di questo tipo. Direi che in generale non pubblica annunci. In buona sostanza pubblica soltanto ciò che voglio io. 
Ma oggi, mentre sono in vacanza e cerco invano di rimettere insieme i pezzi di un puzzle che non si ricompone, io voglio ricordare un'amica e una collega cara e stimata che se n'è andata troppo presto. 
Perché non sopporto più - letteralmente non sopporto più - che la gente per bene e a cui voglio bene se ne vada troppo presto.
Tutto qui.

C'è ancora un mese di tempo per partecipare al Premio Giornalistico “Vera Schiavazzi”, rivolto a giovani giornalisti piemontesi, e dedicato alla figura della collega giornalista Vera Schiavazzi, recentemente scomparsa. Il Premio nasce con l’intenzione di ricordare Vera Schiavazzi attraverso i principi basilari ai quali si è attenuta nei suoi quasi 40 anni di carriera, vale a dire indipendenza di giudizio, accuratezza di indagine e verifica delle fonti, che considerava valori fondamentali della professione giornalistica, e che hanno costituito la sintesi dell’insegnamento da lei profuso in 12 anni di lavoro per la Scuola di Giornalismo di Torino.
Possono partecipare tutti i giornalisti pubblicisti, praticanti e professionisti, di età inferiore ai 35 anni, iscritti all’Ordine Regionale del Piemonte o che esercitino la professione in testate giornalistiche piemontesi. Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 30 giugno 2017, all’indirizzo mail premioveraschiavazzi@gmail.com, indicando nell’oggetto “Premio Vera Schiavazzi”, oppure consegnati direttamente nella sede del Master in Giornalismo, in via Roero di Cortanze 5, tel. 011/6704888, aperta tutti i giorni in orario 9-13 .
Il tema della prima edizione è “Diritti domani”: in una realtà di crescente complessità, nella quale il godimento dei diritti fondamentali, naturali, appare sempre più compromesso dalle condizioni esterne, che cosa significa “affermare i propri diritti”? Qual è la strada da percorrere per ottenere maggiore giustizia sociale? Essere nati da una parte o dall’altra dell’emisfero compromette il futuro di milioni di persone a causa delle guerre; essere nati donne o uomini appare ancora un discrimine in grado di ipotecare il raggiungimento dei traguardi, voler affermare un proprio orientamento sessuale è ancora, troppo spesso, una battaglia. Qual è il ruolo del giornalista in questa realtà? Cosa, e come, è giusto raccontare? Cosa vuol dire occuparsi di diritti? E, in ultimo, esiste ancora un giornalismo dei diritti?
I giornalisti interessati a partecipare dovranno far pervenire un lavoro (formato testo, video, audio, webdoc) in lingua italiana, inedito o pubblicato da quotidiani, agenzie di stampa, settimanali, periodici, siti internet, blog, youtube e social media, trasmesso o diffuso, nel periodo compreso fra il 1 gennaio 2017 e il 15 giugno 2017. Gli elaborati non dovranno superare le 6 mila battute di lunghezza o i 5 minuti di durata.
Tutti i dettagli per la partecipazione si trovano sul bando: https://exstudentimastergiornalismotorino.wordpress.com/premiovera.


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