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AFFONDAZIONE MUSEI: POSTILLE A LEON

Solo un  post rapidissimo, tanto per evitare equivoci sulla devastazione della Fondazione Torino Musei. Oggi pomeriggio l'amministrazione civica ci ha provato, con questo proclama alla nazione:
“A seguito dell'incontro avvenuto questa mattina tra i vertici della Fondazione Torino Musei e i sindacati, la Città intende ribadire con forza quale sia stato sin dall'inizio di questa vicenda la posizione assunta dall'amministrazione per evitare azioni che si ripercuotessero negativamente sui lavoratori della Fondazione stessa (ridendo e scherzando, la Città ha tolto alla Fondazione Musei un milione e trecentomila euro da un anno all'altro: quali "ripercussioni" sui lavoratori non si aspettavano le madame Appendino & Leon? NdG). A questo scopo la Città ha richiesto l'apertura di un tavolo di discussione che coinvolgesse sindacati, vertici della Fondazione e lavoratori (ma se è da aprile, che "discutete"... E comunque, risulta a questi uffici che prima della seduta del Consiglio direttivo della Fondazione avete avuto un incontro a quattro - Leon, Appendino, Chiamparino e Parigi - e vi siete detti delle cose: potremmo esserne informati anche noi? Per caso, non è stata pronunciata la parola "esuberi"? NdG). L'impegno che la Città si è altresì assunta, ha prodotto come primo risultato il riassorbimento degli ex dipendenti comunali (questa è una balla grande come una casa: nessun "impegno" della Città, ma soltanto un provvedimento previsto da accordi pregressi. Riassorbite gli ex dipendenti comunali perché dovete farlo. Gli altri si arrangino. NdG). Riteniamo pertanto che la scelta dei vertici della Fondazione di dichiarare l'esubero ancor prima di aprire la discussione con i sindacati produca effetti di spiazzamento rispetto al percorso tracciato fin qui di concerto per evitare soluzioni a danno dei lavoratori (e già, tutta colpa dei cattivoni della Fondazione. Come al solito, si cerca un capro espiatorio. La colpa è sempre di qualcun altro, neh? Sembra di stare all'asilo. E poi che vuol dire "la scelta di dichiarare l'esubero"? Che dovevano fare? Raccontare bugie ai lavoratori? Tenerli all'oscuro? E perché? Per far tutto di soppiatto, come al solito? Alla faccia del cazzo della trasparenza! NdG). 
La Città continuerà a fare la sua parte, indicando percorsi e soluzioni per tutelare la Fondazione, i suoi dipendenti e il loro patrimonio professionale (grazie, anche no. La Città ha già fatto abbastanza. Sarebbe bello se ci fermassimo ai primi danni. Ma lo so bene qual è la prossima tappa del bel "percorso": ridurre l'orario della Gam e del Mao. O pensavate di farci un'altra sorpresina? NdG). L’assessora Francesca Leon riferirà in consiglio quanto prima”.
Esprimo all'assessora Francesca Leon la mia umana solidarietà nel vederla spedita allo sbaraglio ed esposta alla pubblica riprovazione mentre - come sempre quando c'è da beccarsi i pernacchi - la Chiarabella magicamente scompare. Invece, quando è in pericolo una delle maggiori istituzioni culturali della città e (fatto tutt'altro che secondario) una ventina di famiglie rischiano di finire sul lastrico, noi torinesi gradiremmo constatare che c'è un sindaco, a Torino.
E lasciatemelo dire, una volta per tutte, care ragazze: io non vi sono pregiudizialmente ostile, tutt'altro. Mi sareste persino simpatiche, a modo vostro. Ma vi assicuro che in queste situazioni avete un modo di fare davvero irritante. Davvero davvero.
Aggiornamento: "Affondazione Musei: storia di una crisi"

Commenti

  1. Ad Appendino pare sfugga completamente il contenuto intrinsecamente politico del suo ruolo e ciò che ne dovrebbe naturalmente conseguire. Si comporta invece come un qualunque AD, che quando ci sono delle rogne da risolvere manda avanti i suoi sottoposti.

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  2. Le madame fanno pena, ma il peggio l'ha fatto FTM, sprechi a tutto spiano per tutto il decennio di vita, assunzioni e collaborazioni onerose fino a pochi mesi fa e ora si accorgono dei tagli? E guarda un po' la soluzione è licenziare gente che lavora in ftm da 10 anni a fare la maschera?! Invece di licenziare una persona e salvare 10 posti di lavoro licenziamo 10 persone per salvare una poltrona

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