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LE ESEQUIE DELLA FONDAZIONE PER IL LIBRO

Mesta conclusione di una storia sbagliata, oggi si è consumato l'ultimo atto della Fondazione per il Libro. Uno scioglimento che nella narrazione corrente viene presentato come una ripartenza e un nuovo inizio: ma di fatto - e al netto di fake news - questo "nuovo inizio" ha  un orizzonte temporale che non va oltre la prossima edizione del Salone, a maggio. Su quel che accadrà dopo quella deadline (e sottolineo "dead") ci potrei scrivere un poema, ma vige l'autoproclamata "moratoria delle Feste" - fino all'Epifania non vorrei analizzare sfighe abissali, apocalittiche minchiate, capolavori d'ottusità, pessime conseguenze di proterve supponenze, e altri bubboni dell'infetta città. Pertanto mi limito a riportare paro paro il comunicato diffuso dall'ufficio stampa della defunta Fondazione. Vi prego di notare che nel testo non v'è traccia dei futuri impegni economici dei soci: al momento risulta soltanto, già dichiarata, la disponibilità di 1,3 milioni da parte della Regione. Se vi serve un riassunto delle puntate precedenti, digitate nello spazio "cerca" (in alto a destra) la voce "Fondazione per il Libro". 
Il resto, per oggi, è silenzio. Ma un silenzio che urla.

L’Assemblea dei Soci della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura si è riunita oggi in seduta straordinaria a Torino presso lo studio del notaio Giulio Biino, sotto la presidenza di Sergio Chiamparino. Erano presenti la Sindaca di Torino, Chiara Appendino; Michele Coppola per Intesa Sanpaolo; le Assessore alla Cultura di Regione Piemonte, Antonella Parigi, e della Città di Torino Francesca Leon; il Presidente della Fondazione per il Libro Massimo Bray; il Vice-Presidente Mario Montalcini; il Consigliere d’Amministrazione Luciano Conterno; il Segretario Generale Michele Petrelli; il dottor Giuseppe Ferrari e l’avvocato Carlo Merani. Assente il rappresentante del Mibact. Il Miur ha fatto pervenire, in data 27 dicembre, una lettera in cui comunica la volontà di recedere dagli impegni assunti nel Protocollo d’intesa sottoscritto il 19 aprile 2016, e conseguentemente la sua uscita dalla compagine dei Soci fondatori.
In applicazione a quanto indicato dall’Assemblea ordinaria il 19 dicembre scorso - a seguito dell’esame della situazione economico-finanziaria dell’Ente e dell’assenza dei presupposti economici e giuridici necessari per un suo risanamento finanziario – l’Assemblea straordinaria ha deliberato ai sensi di Statuto lo scioglimento della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e l’avvio della procedura di liquidazione e dei conseguenti, necessari adempimenti presso il Tribunale.
L’Assemblea dei Soci ha nominato l’avvocato Riccardo Rossotto liquidatore incaricato di gestire la fasi successive, a partire dall’incasso dei crediti già deliberati per il passato e ancora dovuti da Enti, partner e sponsor, e all’adempimento degli impegni pregressi con fornitori e banche.
La realizzazione della 31a edizione del Salone è affidata alla Fondazione Circolo dei lettori e alla Fondazione Cultura Torino, sulla base del Protocollo d’Intesa sottoscritto assieme alla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Alla nuova «cabina di regia» spetta fornire gli indirizzi generali, il coordinamento e il monitoraggio delle azioni poste in essere fra le tre Fondazioni. In essa, presieduta da Massimo Bray, siedono i vertici di Fondazione per il Libro (Michele Petrelli e Nicola Lagioia; Mario Montalcini in caso di assenza del Presidente Bray), Circolo dei lettori (Luca Beatrice e Maurizia Rebola), Fondazione Cultura Torino (Angela La Rotella) e Associazione Editori Amici del Salone (Gaspare Bona e Isabella Ferretti).

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