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INCHIESTA AL REGIO: ATTREZZATURE SOTTO SEQUESTRO

Finora non me ne sono occupato. Mi piacerebbe scrivere di idee; non di crolli, incendi e altri disastri. Ma le sventure che ci perseguitano - solo negli ultimi giorni, dopo l'incidente al Regio, anche il rogo della Sacra... mi sembra troppo anche per un destino perverso - si riverberano pesantemente sulla vita culturale della città in un maligno addensarsi di circostanze infauste - l'insipienza umana, la scarsità dei mezzi, la cieca furia del caso. 
E dunque, per un decente rispetto delle esigenze di cronaca, ho deciso che d'ora in poi riporterò sul blog quantomeno le comunicazioni ufficiali che riguardano le disgrazie del nostro patrimonio. A cominciare da questa, diffusa oggi dalla direzione del Teatro Regio:
Stamane gli ufficiali di polizia giudiziaria di Spresal – ASL Città di Torino, hanno consegnato al Teatro Regio un verbale di sequestro giudiziario emesso dal Pubblico Ministero dott. Vincenzo Pacileo in relazione all’incidente occorso lo scorso 18 gennaio allo scopo di consentire una ricostruzione tecnica di quanto accaduto.
La Direzione del Teatro Regio, appena dopo l’accaduto e ancor prima di questo provvedimento, aveva già disposto di non utilizzare i tiri di scena, tanto che le recite di Turandot sono proseguite senza alcuna movimentazione e Salome non verrà presentata nell’allestimento originale, bensì in forma semi-scenica. Nel vocabolario teatrale questo significa che l’orchestra suona in buca, i cantanti possono indossare costumi e muoversi su un palcoscenico adorno di pochissimi elementi e, nel nostro caso, non c’è alcuna movimentazione di tiri e ponti di scena.
Confidando nel lavoro della Magistratura, ci auguriamo che le indagini terminino il più presto possibile, in modo che possa regolarmente proseguire la Stagione d’Opera.

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