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COLLISIONI: LA STRATEGIA DELL'ALTRIMENTI ME NE VADO

Quando ho letto il lancio Ansa, ieri pomeriggio, ho provato un moto di sincera ammirazione per quel talentaccio di Filippo Taricco, inventore e patron di Collisioni, un festival-modello sotto molti punti di vista. 
Guardalo qui, mi sono detto leggendo l'Ansa. Uno stratega che nemmeno Rommel.
Taricco ha un problem
a: Collisioni continua a crescere. Sta diventando fin troppo grande, rispetto a Barolo, il paese che lo ospita. Ma indietro non si può tornare. Così ieri Taricco se ne viene fuori con un accorato allarme: dice che il festival a Barolo ci sta stretto, tanto più adesso che deve fare i conti con le nuove norme sulla sicurezza, e se non si trovano gli spazi adatti sarà costretto a andarsene. Magari - non sia mai! - in un'altra regione.
Poi Taricco aggiunge che loro, gli organizzatori, per l'edizione 2018 hanno sì trovato un'area - un campo - ai piedi del paese, che può essere allestita per ospitare i grandi concerti, quelli che smuovono le masse. "Ma da soli non potremo più farcela", conclude.

Geniale. 
Non ho rilanciato l'Ansa. Ho preferito aspettare e vedere se la storia andava come me l'ero immaginata.
Sentite come me l'ero immaginata. Allora. Il progetto per la nuova "area festival" a Barolo c'è. Taricco ci investe del suo, anche il Comune è disposto a contribuire per quel che può, ma i soldi non bastano, dovrebbe metterne pure la Regione. L'assessore Parigi crede molto in Collisioni, man mano ha alzato il contributo e adesso sarebbe pronta a sostenere il progetto allargando un pochetto i cordoni della borsa. Ma di 'sti tempi grami far uscire soldi dalle casse regionali non è facile. Servono motivazioni forti. 
Come motivazione forte oggi tira moltissimo l'altrimenti me ne vado. E Taricco giusto quello dice. Me le immagino, le reazioni in certe testoline: perdiamo i pezzi per strada, manca ancora che se ne vada Collisioni... 
E così - concludevo fa me e me - l'intervento della Regione, che in condizioni normali starebbe sul gozzo all'assessore al Bilancio e diventerebbe il bersaglio delle rampogne delle opposizioni, sull'onda dell'emozione e dell'altrimenti me ne vado sarà invece auspicato, richiesto, preteso anche dai più acerrimi avversari politici.
Cvd: oggi arriva, puntuale come le tasse, il severo monito della Gianna Gancia. La capogruppo leghista proclama: "Senza nuove e idonee infrastrutture, il festival Collisioni potrebbe essere costretto a migrare verso altre regioni, che, con più lungimiranza, si sarebbero già rese disponibili a ospitarlo. Convinti che spetti all’istituzione regionale affiancare il Comune di Barolo nel cercare di creare i presupposti ideali per impedire questo malaugurato trasferimento, chiediamo alla giunta se abbia intenzione di avviare al più presto un dialogo che coinvolga sia il Comune che gli organizzatori e che possa portare ad un accordo per il mantenimento di questa importantissima manifestazione sul nostro territorio”.
Et voilà, il gioco è fatto. Facile come rubare le caramelle ai bambini. In pratica la Gancia esige che la Parigi faccia ciò che la Parigi non vede l'ora di fare: così, in piena concordia bipartisan, i soldi salteranno fuori, Barolo avrà la sua "Collisioni Arena", e tutti saranno felici.
Chapeau.
Fuor d'emozione, però, spero che tutte le parti in causa abbiano ben chiaro ciò che vogliono. La "nuova location" su misura di un evento king size com'è e come ancor più sarà Collisioni, servirà soltanto per il festival, una settimana all'anno? No di certo. Ma quali eventi si terranno a Barolo, di dimensioni tali da richiedere l'uso di un grande impianto? E se Collisioni continuerà a crescere, le altre infrastrutture del territorio di Barolo - a partire dalla viabilità - saranno in grado di reggere l'impatto delle masse?
Collisioni è un festival che amo, anche se non lo frequento più perché lo trovo troppo incasinato; e considero Taricco un imprenditore avveduto, oltre che un geniale visionario. Ma comincio a chiedermi se il gigantismo di Collisioni non rischi, prima o poi, di trasformarsi in un boomerang. Per tutti.

Commenti

  1. Ma se collisioni va in un'altra regione, che cosa succede di male? Ha ricadute reali sul territorio, a parte congestionare la zona per una settimana? Le Langhe hanno bisogno di questi interventi, o sono già l'unica zona del Piemonte ad avere capacità attrattiva autonoma? Nella maxi arena sposteranno il bue grasso da Carrù, il Maggio formaggio da Moretta e il festival dell'ego di Debenedetti da Dogliani?

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