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COLLINE E TPE, LA PRIMA EDIZIONE UNITARIA

Sergio Ariotti (a sinistra) e Walter Malosti: Colline e Tpe uniti nella lotta
Ieri pomeriggio lo sbattimento di porte di Noseda s'è sentito fin nella sala sotterranea della Fondazione Merz, dov'era in corso la presentazione del Festival delle Colline che dall'1 al 22 giugno vivrà la sua ventitreesima edizione: la prima della nuova era dopo l'unione (o se preferite "patto di collaborazione organica") con Tpe-Teatro Piemonte Europa. E difatti gli organizzatori di sempre - Sergio Ariotti e Isabella Lagattolla - erano affiancati da un pimpante Walter Malosti, nuovo direttore artistico del Tpe. In lieta concordia hanno riconfermato la volontà di creare "un polo legato al contemèoraneo e alla nuova drammaturgia", che dia spazio ai giovani autori e registi e all'innovazione eccetera eccetera. 
Grande gioco a premi: quanti assessori ci sono in questa fotografia?
In prima fila, annuiva con partecipe letizia Francesca Leon, spalleggiata (nel senso che era seduto alle sue spalle) dall'assessore supplente Giovara. 
La Parigi invece aveva la faccia da funerale: presumo non per il Festival delle Colline, bensì per il Regio. E' l'unica ad averci davvero patito.
Ad ogni modo, il Festival delle Colline al momento pare un'isola felice: il budget è confermato attorno ai 430-450 mila euro, di cui 185 mila arrivano dalla Compagnia di San Paolo, 35 mila dalla Fondazione Crt, 35 mila dal MiBACT, 80 mila dal Comune, mentre resta da definire il contributo della Regione che potrebbe variare fra 80 e 100 mila euro.

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