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LE GUERRE DI LOVERS E UNA NOTA A PIE' DI PAGINA


Giovanni Minerba e Irene Dionisio, le due anime di Lovers: lei è a fine mandato, ma anche lui potrebbe lasciare (e sul Corriere spiego perché)
Oggi comincia Lovers, e alle prospettive future del Festival - a parer mio non del tutto tranquallizzanti - ho dedicato un'ampia analisi sul Corriere, che potete leggere a questo link. 
Approfitto degli spazi sconfinati del web per aggiungere una nota a piè di pagina a ciò che ho scritto sul Corriere. Nell'articolo affermo infatti che "il budget totale dell’edizione 2019 è sceso a 330 mila euro effettivi, dopo un ennesimo taglio di oltre sessantamila euro": il dato è in apparente contrasto con quanto riportato dai giornali (e anche da questo blog) una ventina di giorni fa. Allora, in effetti, s'era detto che il budget di Lovers quest'anno è sì sceso da 393 mila a 320 mila euro, ma il Museo del Cinema ha integrato quest'ultima cifra con uno stanziamento extra di 50 mila euro: il che riporterebbe a 370 mila euro la cifra totale a disposizione, con una perdita reale, rispetto al 2018, di appena ventimila euro. Ho però appreso nei giorni scorsi che di quei cinquantamila euro extra soltanto diecimila sono destinati alle attività proprie del Festival, per la precisione a sostenere le spese dell'ospitalità a Helmut Berger e (in parte) della serata di chiusura, mentre i restanti quarantamila sono destinati alla mostra delle fotografie di Asia Argento. Una mostra del Museo che si è inaugurata ieri, e che formalmente viene fatta rientrare fra le attività del Festival: ma mi sembra che in tale abbinamento ci sia una certa forzatura, per cui non me la sento di conteggiare tale spesa fra quelle proprie di Lovers. Da qui la mia decisione di fissare a 330 mila euro (320 mila di budget ordinario più 10 mila di finanziamento straordinario) il costo complessivo dell'edizione 2019, con una perdita di 63 mila euro rispetto ai 393 mila dell'anno scorso.
Precisato quanto c'era da precisare, riporto qui sotto il programma di domani, così come mi arriva dall'ufficio stampa. Buon Festival a tutti.

Il programma del 25 aprile

La giornata del 25 aprile sarà aperta dall’incontro tra Alba Rohrwacher e Piera De Tassis alle 11 al Cinema Massimo (sala Soldati) per il ciclo Fronte del Corpo che ha visto negli scorsi anni intellettuali e attrici confrontarsi sui temi della rappresentazione femminile nel mondo dello spettacolo.
Ospiti attesi, Ira Sachs e Erika Lust. Il primo sarà presente alle 16.15 in sala Soldati, per la proiezione del suo "The Delta" (USA, 1996, 85’), storia di un diciottenne che scopre la propria omosessualità.
Alle 22.30 sempre in sala Soldati Erika Lust, una tra le più note registe di pellicole erotiche a livello mondiale, incontrerà il pubblico in occasione della proiezione di una selezione dei suoi lavori: "A Blowjob Is Always a Great Last-Minute Idea", "Madly In Love With My Bestfriend", "Female Pleasure Circle", "Hot Power Couple", "I Wish I Was a Lesbian" e "Gender Bender".
Alle 14.30 invece, in sala Cabiria, seconda proiezione della carte blanche di Giovanni Minerba: "Tucked" di Jamie Patterson (USA, 2018, 80’), la storia della Drag Queen Jackie Collins che grazie all’amicizia con una drag queen in ascesa e al riallacciarsi del rapporto con la figlia, si troverà a vivere il tempo che le rimane in modo movimentato.
Sempre in sala Cabiria, alle 18.15, "José" di Li Cheng (Guatemala, 2018, 85’), la prima proiezione del Focus Pride, in collaborazione con il Coordinamento Torino Pride. Interverrà Angela Mazzoccoli in dialogo con l’editorialista Simone Alliva.
Due gli eventi speciali: alle 20.15 in sala Rondolino, appuntamento a cura di Salone del libro, TJF, Fandango Libri e Lovers Film Festival, in collaborazione con Distretto Cinema, Arcy Gay e “CRACK”: Lovers Words Session, una serata letteraria (protagonisti due libri di due autori LGBTQI: Giacomo Cardaci e Federica Tuzi) con a seguire la proiezione di "Wild Nights with Emily" (USA, 2018, 84’) di Madeleine Olnek, una commedia drammatica che vede Molly Shannon nei panni di Emily Dickinson. Alle 20.30 in sala Soldati invece For Your Rights, con "L’unione falla forse"(Italia, 2019, 107’) di Fabio Leli, documentario di denuncia che affronta il concetto di omofobia al tempo delle unioni civili. Il regista sarà presente in sala.
Entrano nel vivo anche i concorsi: Future Lovers, All the Lovers, Real Lovers e Irregular Lovers. Dalle 14 fino a tarda sera si susseguono le proiezioni dei film, dei corti e dei documentari in gara.

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