Passa ai contenuti principali

GIULIO CAMARCA: ADDIO ALLA CHITARRA DEL JAZZ TORINESE

Giulio Camarca (1941-2021)

Se n'è andato un protagonista della scena jazz blues e rock torinese - e italiana - degli ultimi cinquant'anni; il chitarrista Giulio Camarca è mancato ieri. Ad aprile avrebbe compiuto 80 anni. Animatore della band di prog rock Gialma 3 negli anni 70 e in seguito di innumerevoli formazioni jazz e di musica brasiliana, con all'attivo innumerevoli concerti nei club torinesi e di tournée in Italia e all'estero, Camarca ha suonato con i grandi - da Chet Baker a Franco Cerri - e con decine di formazioni locali, spesso insieme con il figlio Massimo al basso, Gampaolo Petrini alla batteria e Fulvio Chiara alla tromba. Il suo negozio Tuttomusica è stato un punto di riferimento per tanti musicisti, giovani e meno giovani. Era un jazzman di classe, e una bella persona. Un saluto affettuoso.

Commenti

  1. Sono addolorato per questa perdita; Giulio è stato un caro amico, una persona schietta e sempre sorridente.

    RispondiElimina
  2. Sono addolorato: Giulio è stato una persona importante per me, e per molti altri chitarristi torinesi. Era un uomo schietto, sempre sorridente e sincero. Mi mancherà molto.

    RispondiElimina
  3. Ho conosciuto Giulio molto bene e, era una persona bravissima e, sono rimasto molto,molto dispiaciuto per la sua morte tragica.Una bravissima persona e,conoscevo anche sua mamma,la moglie Rina,il fratello della moglie ed i suoi due figli,Massimo e Stefano.Una famiglia di brave persone.Mi sembra avesse origini pugliesi e,la mamma avesse un banco di frutta;inoltre,aveva un fratello,che ho visto solo poche volte,diplomato in pianoforte e, con carattere differente dal suo,giocoso ed una persona di pace e di buon cuore.L'ho conosciuto molto,molto bene: una bravissima persona.Mi aveva regalato il trattato di Armonia Doubois con la firma autografa di Alirio Diaz.Dal suo negozio sono passati tantissimi musicisti di altissimo livello,quali Petrini,che vedevo spesso,GUaltiero Marangoni,Max Gallo,Cerri,De Piscopo ed altri.Grandissimo GIulio e, nel mentre lo scrivo mi sento molto, molto emozionato,perchè gli ho voluto veramente bene.E' stato il padrino di battesimo di uno dei miei nipoti e, abbiamo tra le tante cose,passato anche un capodanno assieme.Lo ricordo con commozione.Un uomo di pace,generoso e buono per davvero.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...

IL FRUTTO TOSSICO DELLA SCIATTERIA POLITICANTE

Il saluto finale di Paolo Lucà, ieri pomeriggio per l'ultima volta sul palco del Folk Club, ha confermato quanto scrivevo sul Corriere. Come tante altre volte, quest'ennesimo vulnus al nostro sistema culturale è il frutto tossico di un sistema dei bandi ottuso e deleterio, e più in generale della noncuranza, della sciatteria politicante, della stolida supponenza di chi pretende di amministrarci senza possedere gli strumenti adeguati - o quantomeno un minimo di banale buon senso. Dunque non ho altro da aggiungere. Riporto qui l'articolo uscito ieri sul Corriere, non disponibile on line. Eccallà: loro combinano i casini, e ci rimettiamo noi. Non è necessario possedere l'intuito di Poirot per immaginare quale sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha indotto Paolo Lucà a dire basta. Ho motivo di supporre che il Folk Club, come decine di altre realtà culturali, sia vittima dell'incommensurabile sòla della Regione: parlo delle associazioni che hanno partec...