Passa ai contenuti principali

TORINO ENTRA NELLA REGGIA. E VANELLI ASPETTA IL TRENO

Alberto Vanelli e Fabrizio Del Noce (para amigos Noisette)
Allora è fatta, il Comune di Torino entra ufficialmente nel Consorzio della Venaria Reale. Lunedì prossimo il presidente Noisette e il direttore Vanelli si vedranno con Fassino per mettere a punto l'operazione. Oggi, mentre ero a Venaria per la conferenza stampa di presentazione della mostra "Alta Moda, Grande Teatro", ho chiesto a Vanelli che cosa porterà in dote il Comune, che notoriamente non ha più un soldo. Vanelli si è mostrato assai realista. "Per i soldi, vedremo. Magari ci dicono che mettono 500 mila euro, magari no, magari ce lo dicono ma non li hanno. Non è questo l'importante". E mi hai spiegato quello che è ben chiaro a tutti. La partecipazione diretta di Torino nella Venaria è semplicemente logica: il vero contributo del Comune verrà - dovrà venire - in termini di promozione, di organizzazione di eventi, di miglioramento dei collegamenti fra la Reggia e la città. Per dire, ho scoperto (giuro, non lo sapevo) che esiste una navetta che da Porta Nuova e piazza Castello arriva alla reggia, con partenze ogni ora nei giorni feriali, e ogni mezz'ora nei festivi. E' curata da Gtt. Però costa 9 euro. "Qualche turista straniero la prende - dice il realista Vanelli - ma i torinesi, pagare 9 euro da Torino a Venaria...". Ecco, magari si potrà cominciare da lì, dalla revisione delle tariffe. Aspettando il famoso passante metropolitano con un treno frequente che colleghi Torino a Venaria e quindi a Caselle. Una delle tante chimere della città: doveva essere pronto nel 2006, per le Olimpiadi, ora siamo nel 2014 e lo stiamo ancora aspettando, quel treno.
Albertone Vanelli mi ha poi buttato lì un'idea: a lui piacerebbe che la Tangenziale di Torino venisse ribattezzata "La Corona di Delizie", dato che tocca giustappunto le residenze sabaude della "Corona di Delezie": Venaria, Rivoli e Stupinigi. Io però gli ho risposto che mi sembra un'idea pericolosissima. Me li immagino già i sacramenti dei pendolari bloccati in coda sulla Tangenziale, ogni sera e ogni mattina: "Delizie sta beneamata...". Per non dire che, a parte le "Delizie" sabaude, dalla Tangenziale si ammirano soprattutto capannoni industriali e discariche.
 Dai retta a un cretino, Albertone: sulla Tangenziale delle Delizie io ci penserei ancora su...

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...

IL FRUTTO TOSSICO DELLA SCIATTERIA POLITICANTE

Il saluto finale di Paolo Lucà, ieri pomeriggio per l'ultima volta sul palco del Folk Club, ha confermato quanto scrivevo sul Corriere. Come tante altre volte, quest'ennesimo vulnus al nostro sistema culturale è il frutto tossico di un sistema dei bandi ottuso e deleterio, e più in generale della noncuranza, della sciatteria politicante, della stolida supponenza di chi pretende di amministrarci senza possedere gli strumenti adeguati - o quantomeno un minimo di banale buon senso. Dunque non ho altro da aggiungere. Riporto qui l'articolo uscito ieri sul Corriere, non disponibile on line. Eccallà: loro combinano i casini, e ci rimettiamo noi. Non è necessario possedere l'intuito di Poirot per immaginare quale sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha indotto Paolo Lucà a dire basta. Ho motivo di supporre che il Folk Club, come decine di altre realtà culturali, sia vittima dell'incommensurabile sòla della Regione: parlo delle associazioni che hanno partec...