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CONTRORDINE COMPAGNI, PARATISSIMA VA A TO-EXPO

Tutto bene quel che finisce bene? Spero di sì, temo di no. Ieri ero a spasso, e così apprendo solo stamattina, dalla lettura dell'articolo di Alessandro Mondo sulla Stampa, che la vicenda di Paratissima - di cui mi ero occupato venerdì scorso ("Addio alla caserma, Paratissima ancora senza casa") - si sarebbe (e sottolineo "sarebbe") conclusa felicemente. Fassino, con insolita premura, è intervenuto e ha messo a disposizione all'associazione Ylda (che organizza Paratissima) il palazzo di Torino Esposizioni, utilizzato l'anno scorso e che finora sembrava non disponibile.
Plaudo alla solerzia: dettata forse dal timore di Fassino che Paratissima finisse davvero nell'ex caserma di via Asti (anche venerdì scorso gli occupanti avevano ribadito la loro disponibilità), creandogli così nuove grane con la Cassa Depositi e Prestiti.
Immagino che poi qualcuno mi spiegherà da dove salteranno fuori i soldi necessari per rimettere Torino Esposizioni all'onor del mondo: leggo che servirebbero almeno 480 mila euro.
Un cretino come me si domanda come sia possibile che Torino Esposizioni ci venga vandalizzata e saccheggiata sotto il naso, quasi fosse un'inevitabile calamità naturale. Ma non mi stupisco. Destino analogo è toccato al Moi: combinazione, anche l'ex villaggio olimpico era stato sede di Paratissima per due anni, nel 2012 e nel 2013; e pure lì la vandalizzazione sistematica aveva costretto gli organizzatori a rinunciare e a spostarsi nel 2014 a Torino Esposizioni.
Sorvolo invece sulla vicenda collaterale della "mostra del riso" che si doveva fare, poi non si fa più, o forse si fa ma l'anno prossimo... Leggo sul giornale che ai meschinelli la Regione aveva promesso To-Expo come sede. I tapini quando sono entrati nella struttura si sono sentiti morire.


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