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IL CAPODANNO DELLA PICCOLA FIAMMIFERAIA


Senza un picco in tasca, e la paura dannata di radunare in una piazza più di quindici persone, hai voglia di organizzare un grande Capodanno. Però Torino non poteva mancare anche l'appuntamento del 31 dicembre. Lo chiedono in tanti, a cominciare dagli albergatori: loro sul Capodanno ci contano per riempire le camere.
Così, non appena si sono accorti che anche quest'anno finirà, i nostri zuavi comunali si sono mobilitati per imbastire un San Silvestro purchessìa. Sulle prime pensavano soltanto una festa al chiuso del PalaAlpitour. Ma Chiarabella, che non ci sta a passare per la piccola fiammiferaia, ha detto che di capodanni a Torino ce ne saranno tanti, in tanti posti diversi: sicché i funzionari tapini se ne sono dovuti inventare almeno altri due, alla scapà da cà.
Senza soldi, però, non vai lontano. In Comune sono stati fortunati: hanno trovato chi - gratis et amore dei - è riuscito a imbastirgli tre decenti serate. Con un budget che per l'intero cast artistico non supererebbe, a quanto sento dire, i 60 mila euro: quel che in genere ti costa, per la notte del 31, un singolo artista di livello medio-alto. 
Per non spoilerare nessuno, non faccio nomi: ma ecco il quadro della situazione come mi risulta da Palazzo. Al PalaAlpitour ci sarà un'apertura "locale" con band e solisti torinesi impegnati in un omaggio a Buscaglione e Farassino; mentre l'headliner sarà uno stimato cantautore. Non una superstar. Neppure lontanamente. Ma poteva andarci peggio. 
Gli altri due appuntamenti saranno un concerto classico a Porta Pila il primo gennaio, e una festa con concerto in un parco fuori mano, alla periferia Nord, dove personalmente non sarei entusiasta di trascorrere la notte di San Silvestro. Ma io sono una persona orribile, e Capodanno lo passo a casa mia. 
Svelo l'arcano: lo "stimato cantautore" è Simone Cristicchi
(Aggiornamento di martedì 5 dicembre. Vabbé, adesso che ha spoilerato il Corriere della Sera, tanto vale che lo scriva anch'io: il cantautore al PalaAlpitour è Simone Cristicchi, al parco Peccei ci sarà Andrea Mingardi).
Il problema vero sono i turisti. Quelli che gli albergatori sperano arrivino a riempirgli le camere, allettati dal grande Capodanno di Torino. Ora, nessuno sano di mente può considerare uno qualunque dei tre capodanni torinesi un motivo ragionevole per scegliere Torino quale meta di una vacanza. Magari ci sarà il viandante che, attratto in città attratto da altre proposte (non Natale coi fiocchi, dai, siamo seri...), apprezzerà anche il bravo artista in scena al PalaAlpitour. Ma per favore,  non blaterate di "offerta turistica". C'è un limite anche all'idiozia.
Quanto ai residenti, molti già si consolano pensando che Asti la notte del 31 c'è il concerto di Elisa. Prima di combinare aspettate però il programma di Moncalieri. L'anno scorso c'era Irene Grandi. E pure stavolta sento odore di primadonna...

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