Passa ai contenuti principali

SOTTODICIOTTO: PORTATECI I RAGAZZI, FA BENE ANCHE A VOI

"Popeye Meets Sindbad The Sailor" è uno dei tre cartoon classici presentati oggi
E' stata una piacevole inaugurazione, quella di Sottodiciotto ieri sera al cinema Massimo. Sala piena, pochi salamelecchi, niente politici, ottimo film - "Dafne" dell'esordiente Federico Bondi, reduce dai successi della Berlinale - e la scoperta di una protagonista straordinaria, la trentacinquenne neo-attrice Carolina Raspanti, una peperina con la sindrome di Down e l'allegria delle persone belle. Il film merita, se potete andate a vederlo: sarà al Fratelli Marx dal 21 di marzo, solo per una settimana. 
Insomma: si stava proprio bene ieri sera al Massimo, come sempre accade con Sottodiciotto, un festival - non mi stancherò mai di ripeterlo - ogni anno più indispensabile (anche se qualche media non sembra rendersene conto). Ma ieri è stato speciale perché per un felice caso del destino era la sera di un giorno speciale, il giorno della manifestazione dei ragazzi per salvare il loro futuro - e anche ciò che resta del nostro... - dal disastro finale che ci stiamo preparando. E Sottodiciotto è un festival che proprio di quello si occupa, dei nostri figli e delle loro speranze, e delle nostre, se ancora ne abbiamo. Tout se tient, direi.
Oggi Sottodiciotto prosegue, e io vi raccomando caldamente alle 15,30 la proiezione dei cartoon di Braccio di Ferro a colori realizzati tra il 1936 e il ’39: "Popeye Meets Sindbad
the Sailor", "Popeye the Sailor Meets Ali Baba’s Forty Thieves", "Aladdin and His Wonderful Lamp". A mio avviso sono tra le cose più divertenti e visionarie dell'animazione classica. Se ci portate i bambini - ovviamente come copertura... - per loro ci sarà pure una merenda e davanti al Massimo potranno giocare alle biglie su tre piste king size allestite dalla Quercetti (in teoria non è per gli adulti, cercate di resistere alla tentazione).
Un appuntamento molto serio e molto giusto è quello, oggi pomeriggio alle 17,30, con cui Sottodiciotto ricorda Beppe "Pe" Calopresti, un uomo di cinema e un un uomo per bene che ci ha lasciati troppo presto: proietteranno spezzoni di alcuni suoi film, e parleranno di lui suo fratello Mimmo e i suoi amici Steve Della Casa, Antonella Parigi, Claudio Paletto e altri ancora.
Alle 18,30 si inaugura la mostra "Vedersi visti" di Eleonora Manca alla Galleria Moitre, mentre in serata, alle 20, per la retrospettiva "This is not a selfie" è in programma al Massimo "Le livre d'image", il più recente film di Godard. Sempre di Godard alle 22 viene riproposto "JLG/JLG Portrait de décembre" del 1995.
Questi gli highlight di giornata, secondo me. E vi ricordo che a Sottodiciotto l'ingresso è sempre gratuito.
Portate i ragazzi, farete un regalo anche a voi.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...

IL FRUTTO TOSSICO DELLA SCIATTERIA POLITICANTE

Il saluto finale di Paolo Lucà, ieri pomeriggio per l'ultima volta sul palco del Folk Club, ha confermato quanto scrivevo sul Corriere. Come tante altre volte, quest'ennesimo vulnus al nostro sistema culturale è il frutto tossico di un sistema dei bandi ottuso e deleterio, e più in generale della noncuranza, della sciatteria politicante, della stolida supponenza di chi pretende di amministrarci senza possedere gli strumenti adeguati - o quantomeno un minimo di banale buon senso. Dunque non ho altro da aggiungere. Riporto qui l'articolo uscito ieri sul Corriere, non disponibile on line. Eccallà: loro combinano i casini, e ci rimettiamo noi. Non è necessario possedere l'intuito di Poirot per immaginare quale sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha indotto Paolo Lucà a dire basta. Ho motivo di supporre che il Folk Club, come decine di altre realtà culturali, sia vittima dell'incommensurabile sòla della Regione: parlo delle associazioni che hanno partec...