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IN CERCA DEL DIRETTORE: NON C'E' DUE SENZA TRE, AL MUSEO CI RIPROVANO

Il presidente Sergio Toffetti
Ci riprovano, per la terza volta. Fosse mai che prima o poi riescano a dare un direttore al Museo del Cinema, che ne è privo dal dicembre del 2016. Il primo tentativo fallì perché il prescelto, Alessandro Bianchi, non era di gradimento del Comune pentastellato in quanto "vicino al pd". Ritentarono nel 2018 e quella volta scelsero Alessandro Moreschini, che rifiutò per non perdere il suo sicuro impiego statale: s'era candidato, poi s'è fatto due conti in tasca e ha rinunciato. 
La farsa finora ci è costata 81.254 euro in inutili bandi curati da agenzie specializzate. Stavolta il presidente del Museo Sergio Toffetti ha promesso un bando snello e low cost e a quanto pare ha mantenuto l'impegno: il nuovo avviso per la selezione del direttore è stato pubblicato oggi sul sito del Museo del Cinema (eccolo qui) e delinea la figura di un manager con specifiche competenze in campo cinematografico, compresa l'organizzazione di festival, mostre e manifestazioni in quel settore. L'aspetto più innovativo è che Toffetti, come aveva promesso, ha scelto di fare tutto in casa, senza sprecare soldi incaricando le cosiddette "agenzie specializzate". Le candidature saranno valutate direttamente dal Comitato di Gestione, così semmai i soci della Fondazione potranno sbranarsi direttamente fra di loro, bypassando la patetica e costosa pantomima della "short list" selezionata dall'agenzia: almeno così non si corre il rischio che resti fuori dalla selezione finale il candidato caro a questo o a quel politicante.
Se qualcuno vuole provarci, c'è tempo fino al 15 aprile.

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