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I VINCITORI DI LOVERS

Ieri si è chiusa la quarantunesima edizione di Lovers: è andata molto bene, anche se non sono ancora usciti i numeri precisi, nei cinque giorni del festival si è constatato a occhi un consistente aumento del pubblico, con le sale costantemente affollate. Intanto ricevo e volentieri pubblico l'elenco dei vincitori:

ALL THE LOVERS - PREMIO OTTAVIO MAI AL MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO

Presidente di giuria: Lorenzo Balducci

 

Un altre home / Another Man di David Moragas

Per aver saputo rappresentare una realtà queer priva di stereotipi, costruita su personaggi realistici e abilmente interpretati e, grazie alla solida struttura narrativa stratificata, per essere capace di inserire con originalità l’elemento drammatico all’interno di una commedia perfettamente equilibrata e scandita da un umorismo amaro estremamente convincente.

 

REAL LOVERS - PREMIO AL MIGLIOR DOCUMENTARIO

Presidente di giuria: Vincenzo Patanè

 

Barbara Forever di Brydie O’Connor

Barbara Forever, diretto da Brydie O’Connor, ricostruisce la complessità dell'opera e della vita di una delle più importanti autrici sperimentali del cinema lesbico e femminista, selezionando e valorizzando le immagini di una filmografia ancora oggi semi sommersa. Lo spettatore è condotto dalla voce narrante della stessa Hammer in un percorso in cui la presa di coscienza della propria identità non può che esprimersi in uno stile altrettanto radicale. Il documentario dunque riesce efficacemente a ritrarre una donna che del cinema ha fatto una ragione di amore e di vita.

 

MENZIONE SPECIALE

 

La face cachée de la terre/The Hidden Face of the Earth di Arnaud Alain

Per la sua originalità, per lo stile in simbiosi con la vicenda narrata e più che mai per le domande che pone sulla percezione della realtà, che affida alla fotografia - e quindi al cinema - una conoscenza più approfondita, capace di arrivare alla quintessenza delle cose, proprio mentre il protagonista sta perdendo progressivamente la vista.

 

FUTURE LOVERS – PREMIO AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

Presidente di giuria: Josephine Yole Signorelli in arte Fumettibrutti

 

Sunday Lunch di Lyndon Henley Hanrahan

Una dramedy in cui l’aspetto visivo e le tematiche narrative collaborano in modo efficace e pungente. La bravura degli attori riesce a restituire con precisione temi legati all’attualità e alla quotidianità, che noi come giuria vogliamo mettere in luce per promuovere una nuova consapevolezza.

 

MENZIONE SPECIALE

 

Two Black Boys in Paradise di Baz Sells

Per l’animazione pazzesca e i personaggi vivi, riconoscibili, pieni. Il cortometraggio racconta l’amore in modo diretto e senza filtri. È anche un film molto sociale: due ragazzi scappano da una realtà che li discrimina, ma insieme sembrano poter fare tutto. Perché quando ci si ama davvero, ogni luogo può diventare un paradiso.

 

PREMIO TORINO PRIDE

Ballata Femmenella di Elettra Raffaela Melucci, Giovanni Battista Origo

Grazie a una voce antica e allo stesso tempo attuale; una voce che non è solo napoletana, ma universale. Grazie a un passaggio generazionale che avviene non solo attraverso il linguaggio dei diritti, ma anche nella forma simbolica del mito. E grazie ad uno sguardo politico, rivolto verso la difesa dei diritti sociali e civili. Per tutto questo abbiamo scelto di conferire il Premio Torino Pride a “Ballata Femmenella”.

 

PREMIO GIÒ STAJANO

Ballata Femmenella di Elettra Raffaela Melucci, Giovanni Battista Origo

In una delle città più inclusive di Italia emerge uno spaccato di persone colorate, umane e sensibili, da sempre in lotta per affermare la propria identità di esseri liberi e combattivi.
Affrontano un mondo in cui erano e purtroppo a volte ancora sono luce di notte e buio di giorno. I Femminelli incarnano la libera espressione di quello che fin dall’antichità rappresentano per il cuore di Napoli; oggi ancora più di ieri, sono uniti e decisi nel lottare per raggiungere nuovi traguardi e abbattere vecchie barriere, per quella inclusione che tutti gli dobbiamo.

 

PREMIO YOUNG LOVERS – LIBERE GABBIE

Un altre home / Another Man di David Moragas

Per aver saputo raccontare con una tenerezza priva di stereotipi le complessità delle relazioni contemporanee la giuria Young Lovers assegna il premio Libere Gabbie al film “Un Altre Home” di David Morgas

 

PREMIO MATTHEW SHEPARD – IL GROVIGLIO
La più piccola / La Petite Dernière di Hafsia Herzi

Per l’efficace rappresentazione della sofferenza e del conflitto interiore derivante dalla ricerca di un equilibrio tra la propria identità sessuale e i modelli culturali e religiosi della società di appartenenza; per la capacità di disegnare criticamente i limiti e le responsabilità dell’ambiente sociale e culturale in cui tale equilibrio si cerca faticosamente di costruirlo; per la capacità del film di stimolare riflessioni ed emozioni, suscitando la speranza del cambiamento verso modelli culturali più inclusivi, concentrati a rilevare le similarità piuttosto che le differenze.

 

RIFLESSI NEL BUIO

Between Dreams and Hope di Farnoosh Samadi

Perché l'oppressione che pensavamo oltre i nostri confini si sta diffondendo in modo sempre più preoccupante anche intorno a noi; perché resta fondamentale mantenere alta l’attenzione su chi, dentro e fuori dall’Europa, continua a negare i diritti della comunità LGBTQIA+. Per non dare mai nulla come definitivamente acquisito.

 

ADORATION AWARDS

Sensualità a Corte di Marcello Cesena

 

AUDIENCE AWARDS

 

All the Lovers

On the Sea di Helen Walsh

 

Real Lovers

Ballata Femmenella di Elettra Raffaela Melucci, Giovanni Battista Origo

 

Future Lovers

Two Black Boys in Paradise di Baz Sells

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