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AL TURISMO SERVE UN AIUTINO, I 4 MILIONI SONO LONTANI

Il turismo a Torino nel 2015 è andato bene, ma non benissimo. Lo si deduce dai dati, già noti, che tornano d'attualità in occasione di un incontro organizzato a Palazzo Madama da Turismo Torino. Incontro che, non a caso, puntava a ottenere un maggiore sostegno dell'Enit per il turismo piemontese sui mercati esteri.
Vi riassumo qualche cifra. Come sempre, è necessario distingue fra "presenze" (ovvero la somma dei pernottamenti) e "arrivi", cioé la somma dei visitatori. Nel 2015 in città ci sono state 3 milioni e 528 mila presenze, con un aumento dell'11,53 per cento rispetto al 2014, quando furono poco più di 3 milioni (3.060.000, di cui 2.367.350 da fuori Piemonte). Gli arrivi nel 2015 sono cresciuti del 6,72% rispetto al 2014.

Nel 2015, considerati gli eventi eccezionali come l'Ostensione della Sindone, la visita del Papa, il bicentenario di Don Bosco e i concerti di Madonna e U2, l'obiettivo era superare i quattro milioni di presenze. Previsione plausibile, dato che si calcolava che la sola Ostensione valesse almeno un milione e mezzo di pellegrini. Che evidentemente non hanno pernottato. Quello dei pellegrini è turismo mordi-e-fuggi: e morde pure poco, perché i più si portano il pranzo al sacco.
Per fortuna è in costante crescita il flusso degli stranieri, che pernottano e spendono: rispetto ai 353 mila nel 2009, erano quasi raddoppiati (693 mila) nel 2014, cifra che nel 2015 è ancora aumentata del 
50 per cento.
Le presenze turistiche nell'intera area della Città Metropolitana (che comprende le località sciistiche) nel 2015 sono state oltre 6 milioni e mezzo.

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