Passa ai contenuti principali

UN POSTO SICURO AI NASTRI D'ARGENTO

Marco D'Amore è l'interprete di "Un posto sicuroAggiungi didascalia
Un altro buon colpo per Film Commission-Fip: "Un posto sicuro", il film di Francesco Ghiaccio che hanno sostenuto con convinzione, è entrato nella cinquina dei Nastri d'Argento per il miglior soggetto e il miglior produttore. 
"Un posto sicuro", interpretato tra gli altri da Marco D'Amore, descrive il dramma umano e ambientale causato dall'Eternit di di Casale Monferrato. Il film, prodotto da Indiana Production e La Piccola Società con Rai Cinema in collaborazione con Sky Cinema, aveva ricevuto il supporto di Film Commission e la consulenza di Fip - Film Investimenti Piemonte sul tax credit esterno. “Un posto sicuro – aveva detto Paolo Tenna, ad di Fip - è l’esempio di come la leva del tax credit possa creare la condizione ideale per rinforzare quel legame tra cinema e impresa che diventa strategico laddove di base si verifica una forte condivisione di valori. Le aziende con cui abbiamo lavorato non solo hanno investito, e parteciperanno ai ricavi insieme al produttore, ma sono state coinvolte in tutte le fasi di vita del film e contribuiranno a portare sul grande schermo questo meritato messaggio di rivincita. Per Fip è stata un’occasione di conferma di come la sinergia tra Cinema e Industria possa portare vantaggi reciproci, e di come il tax credit faccia bene non solo al sistema cinema nazionale, ma anche al nostro territorio".
La doppia nomination ai Nastri d'Argento è, in particolare, per Marco D'A
more che, oltre aver preso parte a produzione e alla scrittura del soggetto, è anche tra i protagonisti. "La soddisfazione più grande della mia carriera! - commenta D'Amore su Facebook - Grazie al talento infinito di Francesco Ghiaccio, ai miei soci Giuliano D'Amore e Serena Chiaraviglio, ai compagni di viaggio e alla gente che ha scelto di andare al cinema per vedere il nostro film! Qualcuno erroneamente lo ha definito 'piccolo film'... per me è grandissimo!". La premiazione si terrà il 2 luglio a Taormina.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...

IL FRUTTO TOSSICO DELLA SCIATTERIA POLITICANTE

Il saluto finale di Paolo Lucà, ieri pomeriggio per l'ultima volta sul palco del Folk Club, ha confermato quanto scrivevo sul Corriere. Come tante altre volte, quest'ennesimo vulnus al nostro sistema culturale è il frutto tossico di un sistema dei bandi ottuso e deleterio, e più in generale della noncuranza, della sciatteria politicante, della stolida supponenza di chi pretende di amministrarci senza possedere gli strumenti adeguati - o quantomeno un minimo di banale buon senso. Dunque non ho altro da aggiungere. Riporto qui l'articolo uscito ieri sul Corriere, non disponibile on line. Eccallà: loro combinano i casini, e ci rimettiamo noi. Non è necessario possedere l'intuito di Poirot per immaginare quale sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha indotto Paolo Lucà a dire basta. Ho motivo di supporre che il Folk Club, come decine di altre realtà culturali, sia vittima dell'incommensurabile sòla della Regione: parlo delle associazioni che hanno partec...