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COMMISSION-SHOW: GIOVARA DA' LA SVEGLIA AI BEGLI ADDORMENTATI, TRESSO E FOGLIETTA ANTI-FUFFA

Come promesso, confermo di aver seguito con soddisfazione - in ossequio alle direttive comunali - l'ennesima seduta della Commissione cultura dedicata all'ipotesi di candidare Torino a Capitale europea della Cultura.
Stavolta hanno audito Enrico Gentina di TEDx, ovvero la "filiale" torinese di TED-Ideas worth spreading: trattasi delle conferenze, chiamate anche TED talks, molto popolari in rete, gestite dall'organizzazione privata non-profit statunitense Sapling Foundation. 
In sostanza Gentina garantisce la massima disponibilità a utilizzare la piattaforma di TEDx per creare tavoli on line per il confronto fra le idee, coinvolgendo non soltanto gli stakeholder culturali di oggi, ma soprattutto i giovani che saranno gli adulti del 2033. Ottima idea. Poi l'assessore ai Servizi educativi, sull'onda dell'entusiasmo, ha proposto di coinvolgere pure i bambini. Ci vorranno dei tavolini piccini piccini, tipo quelli dell'asilo.
Ma vabbé, non è tutto lì il senso della giornata. Ciò che merita di passare agli annali è invece il solenne incazzo del presidente della Commissione, il nostro amico Max Giovara, che non ce la fa più a controllare la comprensibile stizza per la perenne abulia dei commissari-consiglieri silenti e presumibilmente disinteressati. "Con dispiacere non vedo alcun contributo dei consiglieri - sbotta il Baffuto Presidente, e parte con la filippica. - Ormai è da qualche commissione che ho questo dispiacere, continuo a domandarmi come mai in un primo tempo si riteneva necessaria una mozione per sollecitare l'amministrazione a candidare la città, mentre invece ora abbiamo silenzio da tutte le parti politiche". Ciapa e porta a cà.
Tenete conto che Giovara, onore al merito, s'è molto sbattuto per un progetto che ha radici bipartisan e che inizialmente aveva suscitato persino un certo entusiasmo.
Rudemente risvegliati dai placidi sonni, alcuni consiglieri s'affrettano a intervenire. Ci prova per primo il generoso Mensio, ma il suo contributo è alquanto indecifrabile: colgo soltanto un auspicio a "portare gli eventi di TED nelle piazze e nei mercati", operazione la cui utilità mi sfugge, trattandosi di conferenze nate e pensate per il web.
Il mio eroe di giornata è invece il solitamente quieto Tresso, che stavolta si prende sulle spalle l'ingrato ruolo di chiamare le cose con il loro nome. Lui e presumibilmente anche altri consiglieri . spiega Tresso - tacciono perché hanno l'impressione che queste audizioni siano soltanto fuffa. Beh, non dice "fuffa", ma il senso è quello: stanno a pestar l'acqua nel mortaio, mancano un senso, un progetto, uno scopo, una direzione. Impressione che io condivido, e che ho manifestato fin dall'inizio: ascoltano chiunque, ma non si capisce perché lo facciano, e dove stiano andando.
Alle pacate osservazioni di Tresso si associa, con toni più sfumati, pure Foglietta, che tocca un altro tasto dolentissimo: qui stiamo a parlare della Capitale della Cultura 2033 mentre la cultura 2020 è alla canna del gas. Condivido pure la preoccupazione fogliettesca: di questo passo l'unica candidatura credibile in futuro sarà a Capitale europea della desertificazione culturale. O anche a Capitale europea della Sfiga, se ci piace vincere facile.
Foglietta Viperetta domanda inoltre se e con quali forze l'assessore Leon stia lavorando a una bozza di dossier sulla famosa candidatura. Questo è davvero un colpo basso. 
Giovara gongola: ha gettato il sasso nello stagno, e qualche segnale di vita è arrivato. Adesso, dice, oltre alle audizioni si faranno, proprio tramite TEDx, dei tavoli (e volevo vedere che si facevano mancare i tavoli...) più operativi.
Gli altri commissari-consiglieri tacciono, e chi tace acconsente. A meno che non sia già in pieno sonno Rem.

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