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IL 2026 DEI MUSEI REALI

Ricevo e in ritardo pubblico:   Nel Salone delle Guardie Svizzere del Palazzo Reale di Torino è stato presentato il programma 2026 dei   Musei   Reali   di Torino: un calendario ricco di progetti ed eventi che intrecciano cultura, innovazione e valorizzazione del patrimonio . La Direttrice Paola D’Agostino, insieme con lo staff dei  Musei , ha illustrato i principali appuntamenti espositivi, presentando i nuovi servizi dedicati al pubblico, gli itinerari di visite speciali, le proposte educative e le collaborazioni con le realtà del territorio. Non è mancato un affondo sulle iniziative che vedono l’istituzione torinese protagonista anche sulla scena internazionale, confermando il ruolo dei  Musei   Reali  di Torino come centro dinamico di ricerca, dialogo e apertura al mondo.   I progetti di riqualificazione e rifunzionalizzazione Uno dei compiti fondamentali dei  Musei   Reali  di Torino è la tutela e la gestione del patrimoni...
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L'OTTIMO CONSIGLIO DI MUTI

Desidero ringraziare pubblicamente due sceltissime persone che oggi mi hanno svoltato la giornata. Succede questo: al Regio è in programma la conferenza stampa dell'Ipermaestro Riccardo Muti ; è fissata per l'una, un orario che personalmente preferisco dedicare all'abbiocco post-prandiale, ma necessario per consentire la presenza del sindaco, che alla fine ha comunque dato buca; io non prevedo di scrivere alcunché, essendo l'evento pubblico e già ampiamente seguito, tant'è che all'una nel foyer del Regio sono la metà di mille, compreso un folto manipolo di giornalisti; però ritengo educato partecipare in segno di stima nei confronti dei miei amici del Regio; sicché, ancora con il boccone nel gozzo, all'una in punto sono nel foyer del Regio ad aspettare l'Ipermaestro che arriva in lieve ritardo scortato dai  protagonisti secondari della conferenza stampa. Dovete infatti sapere che le conferenze stampa funzionano così: c'è il personaggio importante, qu...

FERMENTI CULTURALI: GIULI A SPASSO PER TORINO

Ieri era venerdì 13, e all'insaputa dei più il grattacielo della Regione ha ospitato un cruciale summit fra eccellenze culturali italiane. Lo rivela il presidente Alberto Cirio il quale pubblica sulla sua  pagina Fb  alcune significative immagini dell'incontro con il ministro Alessandro  Giuli per "un momento di confronto su cultura, patrimonio e valorizzazione del territorio elementi fondamentali per lo sviluppo e l’identità del nostro Piemonte". Nella foto qui sopra potete ammirare Cirio e Giuli che dall'alto del grattacielo contemplano la vastità di quel che ciascuno vuole immaginare. Per completezza informativa aggiungo che, a ulteriormente nobilitare il simposio, era presente anche l'assessora Marina Chiarelli. Le attività culturali torinesi del basettato Giuli s'erano già avviate giovedì 12: acchittato in un inquietante soprabito in (simil?) pelle nera Sua Eccellenza è andato al Museo Accorsi per visitare la mostra "Da Fontana a Crippa"  e ...

CAPITALE DELLA CULTURA, LA FUFFA NON BASTA

Ieri sul Corriere mi sono occupato della stravagante campagna (foto) che dovrebbe sensibilizzare i torinesi all'ambiziosa candidatura a Capitale europea della Cultura 2033, esprimendo le mie preoccupazioni per un progetto che, finora, sembra "inclusivo" soltanto a parole. Preoccupazioni che oggi condivide, in un'intervista al Corriere, anche il consigliere della Fondazione Crt Giampiero Leo.  Vabbè, ne riparleremo. Intanto ripubblico l'articolo di ieri, non disponibile on line.   Giovedì scorso, in centro, vedo passare un tram coperto di pallini blu e gialli tra i quali s'intuisce la scritta «Ready to play the future?». Che mi rappresenta?, mi domando perplesso. A rigor di orecchio e traduttore, significa «Pronti a giocare con il futuro?». Ok, tra guerre e collasso climatico in effetti con il futuro ci stiamo giocando pesante: ma devono ricordarmelo di buon mattino, a mezzo tram? L'arcano si svela l'indomani, venerdì: un comunicato stampa in fluente bu...

APPENDINO, LE OLIMPIADI E IL SALONE: IL GIORNO DELL'ORGOGLIO E DEL RIMPIANTO

Oggi per me è un bel giorno perché la cronaca m'ha offerto l'occasione di tornare a occuparmi di una vecchia amica, Chiara Appendino, che quand'era sindaca mi aveva regalato tanti simpatici spunti professionali. Adesso è a Roma, deputata cinquestelle, e l'avevo un po' persa di vista. Ieri, però,  un post su Fb  con il quale la nostra ex sindaca rivendica con orgoglio il "merito" di aver evitato a Torino il rischio olimpico mi ha riportato a quei giorni fantastici, allorché il Consiglio comunale era Broadway e ad ogni seduta regalava momenti di autentico spettacolo. Non potevo perdere l'occasione per ricamarci su qualche impertinenza da monsù precisini. L'articolo lo trovate sul Corriere di oggi e  a  questo link . Per casuale coincidenza, giusto ieri mattina ero nell'aula magna del Politecnico, dove si teneva la consueta messa cantata, ovvero la prima conferenza stampa del Salone del Libro. Occasione mondanissima - altro che la prima del Regio....