Nell'accalmia agostana ho dimenticato di ripubblicare qui l'ennesimo articolo sui T. Rex al Museo del Cinema , uscito sul Corriere una decina di giorni fa e non reperibile on line. Per completezza e archivio, a futura memoria, lo ripubblico adesso. La notizia dell'esposizione, a novembre, di due scheletri di T. Rex al Museo del Cinema è stata accolta dai media con ampio seguito di articoli di cronaca e alati commenti. Tuttavia, sottotraccia a tanto entusiasmo restano da definire gli aspetti se vogliamo più corrivi dell'operazione: costi e modalità contrattuali. La mancanza, finora, di informazioni certe alimenta voci e indiscrezioni che – pur testimoniando l'interesse creatosi attorno alla faccenda – restano tutte da confermare. E per avere conferme o smentite mi è sembrato giusto rivolgermi direttamente alla fonte, ovvero al direttore del Museo del Cinema Carlo Chatrian (anche il presidente Ghigo era disponibile a rispondermi, ma non mi sembrava bello molestarlo ie...
Ragazzi, che inventiva scatenata! Il Tff è ormai una fucina di trovate sorprendenti, ma soprattutto originalissime. Tipo affidare ad Ambra Angiolini la conduzione della serata inaugurale della 44esima edizione. Premetto: a me Ambra piace, sarà perché la trovo eclettica o sarà per una mia certa ammirazione per i suoi trascorsi nel trash d'autore, ma insomma, voglio dire che Ambra a presentare il Tff - ah, i bei tempi quando presentava Non è la Rai... - a me sta benissimo, e comunque incarna appieno il mood del "nuovo" festival di Base. Se non fosse che la stessa, identica Ambra Angiolini è stata la madrina del Lovers nel 2023 . Dicesi 2023, tre anni fa, mica venti. Dopo essere stata madrina pure del Tglff (predecessore di Lovers) nel 2014 , e della serata di chiusura del Tff 2012. Insomma, fantasia portami via. Che vien da pensare "arieccola": adesso per calare il pokerissimo ad Ambra manca soltanto CinemAmbiente - e non ce la vedrei male in uno spumeggiante dial...