Uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line: Così a prima vista, sa tanto di gran baracconata, la storia dei due fossili di Tyrannosaurus Rex che da novembre saranno esposti al Museo del Cinema. Ci vuol niente, quando di mezzo ci sono i dinosauri: l'effetto Jurassic Park – o più banalmente luna park - è dietro l'angolo e basta un pizzico di malizia per immaginare una coerente strategia di marketing – venghino siori venghino a vedere le bestie feroci... – che poco azzecca con la storia del cinema e molto con il botteghino. Ma dal Museo del Cinema respingono i sospetti maliziosi, e garantiscono che attorno ai due reperti giurassici (dico giurassici in onore di Spielberg, i T. Rex appartengono in realtà al Cretaceo superiore...) sarà allestita una ricca e accurata mostra sui dinosauri nel cinema – di cui sentivamo tutti un'insostenibile urgenza – mentre la validità scientifica dell'esposizione scheletrica sarà certificata dalla collaborazione e curatela del Museo d...
Tutto come previsto al Museo del Cinema: confermato Enzo Ghigo per un altro mandato presidenziale, confermato Giulio Base per altri due anni (2027 e 2028) alla direzione del Tff, confermate anche (ma per un solo anno, seguirà bando) Luxuria a Lovers e Lia Furxhì a Cinemambiente. Con il nuovo Statuto del Museo entrano nella governnce la Città Metropolitana (con un fee di 250 mila euro) e il Ministero della Cultura ( ahi ahi ahi, alla fine ce l'hanno fatta... ) che già versa 2,2 milioni all'anno e si spera (pia speranza...) che ne porti altri senza troppo spadroneggiare. Ma la notizia che più mi sullucchera è l'arrivo a novembre di due scheletri di T. Rex alla Mole per una mostra, pensa te, sui dinosauri nel cinema: e sul punto rimando all'articolo di domani sul Corriere (ora a questo link ).