Uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line: Non so se l'omaggio che, lunedì 7 a Palazzo Civico, MiTo Settembre Musica rende al suo «fondatore» Giorgio Balmas inorgoglirebbe davvero Giorgio Balmas; o se invece quell'uomo geniale, appassionato e spigoloso, non si riconoscerebbe nell'odierno superfestival a doppia trazione sabaudo-meneghina. Di fatto, MiTo non è più il Settembre Musica di Balmas: ne è semmai la continuazione con altri mezzi e soprattutto con altre prospettive. Non c'è niente di male in ciò, sia chiaro: cambiano i tempi e le circostanze, cambiano le persone, cambiano anche i festival. Ma corre almeno l'obbligo di ricordare quale fu la visione di Giorgio Balmas, intellettuale, politico, organizzatore di concerti e stagioni musicali, insegnante al liceo Giusti per quarant'anni fino al 1999. E apostolo della cultura per tutti fin da quando, nel 1946, studente diciannovenne del liceo Cavour, fondò l'Unione Musicale che avrebbe diretto per tr...
Uscito un paio di giorni fa sul Corriere, questo articolo mi pare ancor più attuale - pur non riguardando direttamente i casi specifici - dopo che nelle ultime 48 ore si è saputo della chiusura dello Ziggy Club e della rinuncia di Moncalieri all'edizione 2026 di Ritmika . Quindi lo ripubblico qui, non essendo disponibile on line. L'ultima in ordine di tempo a gettare la spugna è stata, due settimane fa, l'associazione Teatro Europeo, costretta ad annullare la terza edizione del suo Festival Teatro nelle Corti, prevista tra il 3 e il 6 settembre a Torino e a Racconigi. Non ci sono i soldi, le fondazioni bancarie – com'è loro legittima facoltà - hanno negato i contributi. «Siamo dispiaciuti – scriveva l'associazione in un accorato comunicato - che a Parigi e nel resto d’Europa il nome di Torino e del Piemonte si leghi oggi a un ricordo non bello». Vabbè, immagino che prima o poi a Parigi se ne faranno una ragione e pure il resto d'Europa, da Vilnius a Lisbona, e...