Sommesse considerazioni sulla suggestione delle "Olimpiadi del Nord Ovest" . Uscite ieri sul Corriere e non disponibili on line: «Volevo una missione, e per i miei peccati me ne hanno data una». I politici sono un po' come il capitano Willard di «Apocalypse now». Anche loro vogliono una missione: per i loro peccati, per galvanizzare il popolo, per sciorinare un risultato importante. Da qualche parte hanno letto che «un politico guarda alla prossima elezione, uno statista alla prossima generazione» (by the way, non l'ha detto De Gasperi, bensì il predicatore americano James Freeman Clarke) e quindi, immaginandosi statisti, ogni tanto s'inventano un obiettivo a lungo termine. Una missione. Purtroppo gli obiettivi a lungo termine – quelli seri, tipo contrastare il dissesto idrogeologico, investire sulla scuola, pianificare una sanità efficiente – per definizione non fruttano risultati immediati, e di conseguenza non servono per le prossime elezioni che restano comunq...
Eh boh, sarò io che non capisco le dinamiche. Mi succede questo: ieri sera passo al Museo del Cinema per l'inaugurazione di Lovers (nella foto, il suggestivo incontro del presidente e del direttore della Mole e la Mole medesima) . C'era l'intero cucuzzaro politico-cultural-economico al gran completo, compresa in quota centrodestra una Porchietto ritardataria ma prodiga di lodi per la direttrice Luxuria e il festival tutto - e vabbè, no news. Mi hanno invece sorpreso alcuni esponenti della maggioranza comunale che ho incrociato in Mole e mi hanno espresso il loro personale apprezzamento per un mio pezzullo sbarazzino uscito ieri sul Corriere: pezzullo che amabilmente perculava una mozione , discussa lunedì in Consiglio comunale, presentata da un consigliere di maggioranza e approvata con i voti della maggioranza. Sono contento che si siano divertiti leggendo le mie povere righe, ma se anche loro vedono il ridicolo della faccenda, perché non ne parlano prima, si mettono d...