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CAPODANNO CON SUBSONICA, EUGENII E WILLIE PEYOTE

Quelli del Concertone: gli Eugenii, Willie Peyote e Samuel con la conduttrice Sara D'Amario E niente, oggi va così: anche sul concertone di Capodanno ho scritto un pezzo che uscirà sul Corriere di domani, e poiché non posso rivendermi due volte lo stesso pezzo, né inventarmi cose nuove - ciò che penso sul Corriere non è diverso da ciò che penso sul blog... - mi tocca ripiegare pure stavolta al banale "ricevo e volentieri pubblico". Magari domani ci torno su, con qualche dato su costi e procedure: La Città di Torino celebra l’arrivo del nuovo anno con una grande festa di  Capodanno  che, dopo le restrizioni dovute alla pandemia,  torna all’aperto in piazza Castello, con uno spettacolo di musica dal vivo.  Un evento che porta in sé la vivacità e l’energia generate dai grandi eventi 2022, da Eurovision alle ATP Finals, e che guarda con positività al nuovo anno. Insieme al pubblico, protagonisti dei festeggiamenti della notte di San Silvestro saranno i principali rappresentan
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I NUMERI DEL TFF: QUASI 50 MILA PRESENZE

 Ricevo e volentieri pubblico (per il commento vi rimando al Corriere di domani): I dati dell’edizione 2022 del Torino Film Festival sono i seguenti: 49.622 presenze suddivise in 37.622 spettatori agli eventi a pagamento e 12.000 spettatori agli eventi gratuiti (tra cui masterclass, anticipate stampa, altre proiezioni ed eventi), 2074 accrediti rilasciati (stampa e professionali), 411 abbonamenti e 224 pass giornalieri venduti e un incasso di 151.632 euro a fronte di 64.699 posti a sedere nelle sale cinematografiche contro i 98.963 dell’edizione 2019 (ultima prepandemia) quando l'incasso lordo fu di 234 mila euro. Tante le proiezioni sold out. La copertura social del Tff è stata di circa 600 mila utenti unici, con dati di assoluta eccellenza per le piattaforme Facebook e Instagram con oltre 116 mila interazioni con i canali del festival. Tutti i canali social del Festival - Instagram, Facebook, Twitter e Youtube – hanno prodotto oltre 2.000.000 di impression totali e 330 mila visu

L'ANOMALIA DELL'EGIZIO

Christillin e Greco (foto Alessandro Di Marco / courtesy Ansa) Stamattina dovrei scrivere un bel po' di notizie sul Museo Egizio: ieri infatti il dinamico duo Chris & Chris ha presentato la nuova mostra  "Il dono di Thot: leggere l'antico Egitto" , i nuovi spazi espositivi, e il nuovo progetto di candidatura al Patrimonio Unesco. Tutto in un giorno. Uno fatica a star dietro a tanto attivismo. L'Egizio  macina progetti su progetti  - mostre in sede e all'estero, ristrutturazioni, ampliamenti, campagne di scavo, podcast, cicli di conferenze, streaming, didattica - oltre a fare, con la massima nonchalance, ciò che a tanti musei riesce poco e male, quando riesce: riempirsi di visitatori e tenere i bilanci in ordine - anzi, in attivo - e reinvestendo i guadagni nella ricerca scientifica.  A Torino ci sono musei sonnacchiosi, dove non succede mai nulla, sempre uguali a se stessi; musei chiusi da tempo immemorabile; musei che cadono a pezzi e per i quali ogni min

RAI: LASCIA O RADDOPPIA?

Sul Corriere di oggi mi occupo di un classicone torinese: le sorti, sempre periclitanti, della sede Rai di via Verdi. L'articolo comincia così: Prima i sindacati denunciano le “scelte dirette a ridimensionare il ruolo del Centro di produzione Rai torinese”, la mancata sostituzione di chi va in pensione, lo spostamento di programmi a Milano “con l'utilizzo del personale di Torino in trasferta”. Poi scende in campo il presidente Alberto Cirio, che sceglie la cerimonia inaugurale del Tff per chiedere “investimenti chiari e di prospettiva” per la sede Rai di via Verdi. E intanto si moltiplicano le voci allarmanti sui destini della fiction “Cuori”: negli studi Lumiq di corso Lombardia il regista Riccardo Donna sta terminando le riprese della seconda stagione, e non c'è certezza che alla seconda ne segua una terza. Anzi, rincarano i pessimisti, è già deciso che non si farà. Perdere la fiction sarebbe catastrofico per i destini dei Lumiq Studios, teatri di posa sui quali Torino pu

IL FESTIVAL DEL NOSTRO FUTURO

Enrico Verra e Cristina Colet, direttori di Sottodiciotto Ultimo viene Sottodiciotto, a chiudere - sulla soglia dell'inverno - il lungo e affollato autunno dei festival di cinema. E adesso che il Tff ha compiuto l'impresa di riportare nelle sale il pubblico nel primo anno della normalità (post)pandemica, a Sottodiciotto tocca una missione ancor più cruciale: far scoprire il fascino della sala a giovani e giovanissimi che, spesso, in una sala non ci sono mai entrati; e che credono -  non avendo finora conosciuto altre fruizioni - che "vedere un film" consista nel guardare immagini in movimento sullo schermo di un tablet, o di uno smart phone. Sottodiciotto, il festival, comincia il 15 dicembre: ma già dal mese scorso, con il suo programma per le scuole, organizza proiezioni per le scolaresche, e in quelle occasioni si può constatare l'amara realtà di intere platee di bambini e ragazzi che scoprono, per la prima volta nella loro vita, che esistono luoghi dove sognar

PER TORINO MUSEI UN PRESIDENTE A TEMPO PIENO: BROCCIO LASCIA FONDAZIONE CRT

Massimo Broccio Massimo Broccio ha scelto. Nominato il mese scorso alla presidenza della Fondazione Torino Musei , ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di segretario del Consiglio della Fondazione Crt per l'Arte Moderna e Contermporanea. Sulla decisione, ufficialmente motivata dagli impegni legati al nuovo incarico, hanno probabilmente pesato anche le polemiche dei cinquestelle su un doppio incarico che in linea teorica avrebbe implicato il rischio del conflitto d'interessi. Ma di sicuro il pragmatico Broccio non ci avrà messo molto a rendersi conto del ginepraio in cui l'hanno paracadutato: la Fondazione Musei resta la grande malata di Torino , e necessita della presenza a tempo pieno di un mister Wolf con la determinazione e le capacità per riportarla all'onor del mondo. Se è Broccio il mister Wolf che ci serve, lo scopriremo soltanto vivendo.

L'EPOPEA DELLE AMAZZONI D'AFRICA

Una serata particolare per l'anteprima nazionale al cinema Ambrosio di "The woman king" il film - diretto da Gina Prince-By thewood con l'attrice premio Oscar Viola Davis - che racconta l'epopea delle amazzoni del Dahomey , l'esercito di sole donne che nell'Ottocento combatté valorosamente contro i colonizzatori e i mercanti di schiavi europei. Sergio Troiano, proprietario del cinema Ambrosio che stasera alle 20,30 ospita l'anteprima, ha voluto coinvolgere quanto più possibile nell'evento la comunità africana torinese, collaborando con la Casa del Quartiere di San Salvario e con il Csa-Centro studi africani: la proiezione sarà quindi a ingresso gratuito, preceduta da alcuni interventi che illustreranno la vicenda. Saranno presenti rappresentanti della comunità nonché i consoli di alcuni paesi africani.