La terza edizione del fotofestival «Exposed» è durata 55 giorni e si è chiusa lo scorso 2 giugno. Pudicamente, la comunicazione ufficiale rinuncia a parlare di «grande successo», limitandosi a dichiarare «12.600 pass scaricati, con un incremento di oltre 50% rispetto all’edizione 2025, e 107.000 visitatori nelle sedi espositive indoor, ai quali si aggiungono le migliaia di persone che hanno visitato le mostre outdoor disseminate nello spazio urbano». Il miglioramento, rispetto al passato, è indiscutibile: d'altronde era arduo fare peggio dei primi due fallimentari tentativi. Affidare «Exposed» alle cure competenti di Camera e di Walter Guadagnini è stata una mossa sensata, che ha accresciuto la qualità complessiva e la «leggibilità» del festival. E rinunciare saggiamente ai proclami fanfaroni tipo «Torino capitale europea della fotografia» ha messo al riparo da scorni e sberleffi la possente «Cabina di Regia» (Comune, Regione, Camera di commercio, Compagnia di San Paolo e Fondazion...
Al cinema Massimo la ventinovesima edizione di CinemAmbiente si avvìa alla conclusione: ecco gli highlights del weekend finale Tra gli appuntamenti di oggi: Gli ultimi titoli del Concorso documentari : In Excess , che segue i contorti percorsi di smaltimento dei rifiuti in una grande città come Filadelfia e oltre, Nuisance Bear , sugli orsi polari che si ritrovano le loro rotte migratorie interrotte dal cambiamento climatico e sono costretti a una forzata convivenza con gli umani, e Underland , co-prodotto da Darren Aronofsky e tratto dall’omonimo bestseller di Robert Macfarlane, che esplora l’affascinante mondo nascosto del sottosuolo. Per il focus Senza limiti? Come ripensare il Pianeta , l’incontro con il filosofo Kohei Saito (nella foto) , una delle voci più influenti del dibattito contemporaneo sul rapporto tra capitalismo e ambiente, preceduto dalla proiezione di Yanuni , co-prodotto da Leonardo DiCaprio e dedicato a Juma Xipaia, la leader simbolo dell’Amazzonia bra...