Il manifesto che qui vedete è l'ennesimo frutto della immaginifica campagna di brandizzazione della città "torino due punti", ai quali due punti seguono le brillanti trovate di qualche genietto incompreso della comunicazione. Spesso i genietti non ci azzeccano una fava, essendo milanesi: tipo proclamare che a Torino ci sono "le montagne più alte d'Europa" (ma dove? Il Bianco sta in Val d'Aosta...) e "l'arte gioielliera" (che non esiste, semmai si dice "arte orafa"). Talora si espongono pure a facili ironie, come quel "torino: una città, mille facce" cui il pennarello di un ignoto disfattista ha aggiunto "...di stronzi". Ma stavolta il genietto di turno ha centrato il problema, definendo Torino (pardon, "torino:") la città - "sabauda", si precisa con milanesissimo sussulto di fantasia - "che diverte tutto il mondo". Nel senso, presumo, che ci facciamo ridere dietro da tutti. In eff...
Ecco i film vincitori della ventinovesima edizione del festival CinemAmbiente, che si chiude oggi: ➤ Premio Asja per il miglior documentario della sezione internazionale, di € 5000, assegnato dalla giuria composta da Jason Box, Gabriele Crescente , Lena Herzog, Kohei Saito e Cristina Piccino a : Nuisance Bear (foto) di Jack Weisman e Gabriela Osio Vanden (USA/Canada/Regno Unito) con la seguente motivazione : Un film non dogmatico nella capacità di mostrarci come l'uomo amministra il mondo e la natura. Visivamente ammaliante, danza nei contrasti: divertente, tragico, paradossale, non rinuncia all' empatia nel narrare l'estinzione animale e dei nativi. Menzione speciale a: Rua do Pescador, nº 6 di Bárbara Paz (Brasile) con la seguente motivazione : Le storie personali nella battaglia per la sopravvivenza di una comunità resiliente passano attraverso l'intensità con cui l'autrice ci racconta una tragedia della sua terra. La semplicità dell...