Uscito un paio di giorni fa sul Corriere, questo articolo mi pare ancor più attuale - pur non riguardando direttamente i casi specifici - dopo che nelle ultime 48 ore si è saputo della chiusura dello Ziggy Club e della rinuncia di Moncalieri all'edizione 2026 di Ritmika . Quindi lo ripubblico qui, non essendo disponibile on line. L'ultima in ordine di tempo a gettare la spugna è stata, due settimane fa, l'associazione Teatro Europeo, costretta ad annullare la terza edizione del suo Festival Teatro nelle Corti, prevista tra il 3 e il 6 settembre a Torino e a Racconigi. Non ci sono i soldi, le fondazioni bancarie – com'è loro legittima facoltà - hanno negato i contributi. «Siamo dispiaciuti – scriveva l'associazione in un accorato comunicato - che a Parigi e nel resto d’Europa il nome di Torino e del Piemonte si leghi oggi a un ricordo non bello». Vabbè, immagino che prima o poi a Parigi se ne faranno una ragione e pure il resto d'Europa, da Vilnius a Lisbona, e...
Nell'accalmia agostana ho dimenticato di ripubblicare qui l'ennesimo articolo sui T. Rex al Museo del Cinema , uscito sul Corriere una decina di giorni fa e non reperibile on line. Per completezza e archivio, a futura memoria, lo ripubblico adesso. La notizia dell'esposizione, a novembre, di due scheletri di T. Rex al Museo del Cinema è stata accolta dai media con ampio seguito di articoli di cronaca e alati commenti. Tuttavia, sottotraccia a tanto entusiasmo restano da definire gli aspetti se vogliamo più corrivi dell'operazione: costi e modalità contrattuali. La mancanza, finora, di informazioni certe alimenta voci e indiscrezioni che – pur testimoniando l'interesse creatosi attorno alla faccenda – restano tutte da confermare. E per avere conferme o smentite mi è sembrato giusto rivolgermi direttamente alla fonte, ovvero al direttore del Museo del Cinema Carlo Chatrian (anche il presidente Ghigo era disponibile a rispondermi, ma non mi sembrava bello molestarlo ie...