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COME SI STROZZA LA CULTURA

Non c'è nulla di nuovo nella lettera aperta diffusa ieri da Alessandro Gaido (nella foto) , p residente dell’Associazione Piemonte Movie e tra i fondatori del Comitato Emergenza Cultura, per denunciare la situazione drammatica che vivono le associazioni a causa dell'endemico ritardo con il quale gli enti pubblici versano i contribuiti già deliberati a sostegno delle attività culturali. Ritardo che costringe le associazioni ad anticipare di tasca propria i costi delle manifestazioni medesime: e spesso quei soldi sono costrette a farseli prestare dalle banche, facendosi carico degli interessi che nessuno gli rimborserà.  Non c'è niente di nuovo, dicevo: la questione si trascina da tempo immemorabile, e ne ho parlato spesso anche in questo blog (leggete questo post del 2014 , per esempio, che potrebbe essere stato scritto oggi). Ricordo gli interessi sugli anticipi bancari dei contributi non versati a suo tempo sono stati tra le cause del dissesto economico del Regio e della ...

CIRIO SI IMPEGNA A PAGARE GLI ARRETRATI, LA CULTURA SPERA

Cirio & Co durante la conferenza stampa Abbiamo due notizie, una buona e una cattiva. Vi do subito quella buona, ce n'è bisogno: dovrebbero finalmente arrivare i soldi per pagare gli arretrati alle imprese, agli enti e alle associazioni che vantano dei crediti - spesso lungodegenti - con la Regione. Oggi Cirio ha annunciato che hanno trovato 200 milioni per saldare subito il dovuto , a beneficio di "tutti i settori". Beh, quei ritardi dei pagamenti - spesso di due o tre anni - sono il peggiore dei tanti cappi che già in tempi normali strangolano il lavoro culturale per via di  quel meccanismo perverso che più volte ho avuto modo di illustrare  e che ha mandato a puttane i conti di tante istituzioni in apparenza inaffondabili, dal Salone del Libro al Regio . Se davvero gli arretrati verranno saldati - anche alle associazioni e alle piccole imprese del settore, mi raccomando - beh, sarà  la pioggia nel deserto, un provvedimento che si aspettava come l'avven...

BILANCI OK E CATTIVI PAGATORI. APPUNTI PER UNA STORIA GENERALE DEL BUCO

Il 6 dicembre il Collegio dei Fondatori ha approvato il bilancio di previsione 2019 del Museo del Cinema , che pareggia a circa 13 milioni di euro, un milione meno dello scorso anno.  Economie fino all'osso Il bilancio è rassicurante, ma credo che a scanso di cattive sorprese al Museo si progettino altri risparmi. Già quest'anno la gestione Toffetti ha sforbiciato abbondantemente la spesa per consulenze e collaborazioni , riducendo del dieci per cento persino la retribuzione della direttrice del Tff Emanuela Martini: quindi non servono le doti di divinazione della professoressa Cooman per prevedere che analogo destino toccherà i direttori degli altri due festival (Lovers e CinemAmbiente), a prescindere dalla conferma o meno degli attuali titolari; e che anche il compenso per la consulenza dell'attuale presidente (ed ex direttore) del Cinema Gay, Giovanni Minerba, si dovrebbe conseguentemente ridurre.  I conti tornano ma gli enti pubblici non pagano. As usual Vabé, ...