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Visualizzazione dei post con l'etichetta tagli alla Cultura

LA VERSIONE DI MARINA

Due cose almeno devo riconoscere a Marina Chiarelli, assessore regionale (anche) alla Cultura oltreché a Turismo e Sport: a differenza di altri non si sottrae al confronto; e si presenta preparata. La cerco per l'intervista e il giorno dopo è pronta, armata di un malloppo d'appunti. Ma anch'io ho studiato, e le rubo la risposta alla domanda più prevedibile, quella sui tagli alla Cultura nel bilancio di previsione per il 2025, denunciati dalle opposizioni: «Assessore, le faccio risparmiare tempo: ho visto le carte», la anticipo. E le espongo la questione così come l'ho capita. E cioè che è vero, come dicono Cirio e Tronzano, che il bilancio previsionale per il 2025 destinerà «al sistema delle iniziative culturali 107,7 milioni, quasi 8 milioni in più» rispetto al 2024. Ma è anche vero, come dice l'opposizione, che di quei 107,7 milioni circa 43 sono fondi Pnrr destinati a interventi strutturali: nel 2024 le stesse voci cubavano complessivamente 15,7 milioni, sempre d...

LA LETTERA DI VITTORIONA: "PER LA CULTURA SOLO LIEVI RIDUZIONI"

Poggio rassicura, niente tagli, al limite solo "lievi riduzioni" Adesso è ufficiale: la Regione si ravvede e rinuncia al taglio forsennato dei finanziamenti alla Cultura. Parola di Vittoriona Poggio. Come già  ho avuto modo di anticiparvi , persino lorsignori si sono resi conto dell'insostenibile assurdità dell'intervento vagheggiato nella bozza del bilancio previsionale 2021 presentata dall'assessore Tronzano: almeno dodici milioni di risorse reali sottratti a enti e operatori del settore, di cui otto alle Fondazioni culturali. Anche a seguito del determinante intervento di moral (and cash) suasion delle fondazioni bancarie, Cirio e i suoi boys&girls hanno messo mano a un maxiemendamento che verrà presentato lunedì prossimo, e che dovrebbe riportare la stretta entro limiti ragionevoli e sopportabili per il settore. A conferma di ciò, l'assessore Poggio ha scritto all'Agis e al Comitato Emergenza Cultura, la cui protesta nei giorni scorsi si era fatta ...

TAGLI ALLA CULTURA: I FATTI OLTRE LA PAURA

Assessore nei guai: Vittoria Poggio fa i conti con la minaccia di tagli trucibaldi al budget della cultura Nel 2020 la Regione ha destinato alla cultura 71,9 milioni di euro. Nel 2021 dovrebbero ridursi a 43. Fanno 28,9 milioni in meno . In questi termini, il bilancio di previsione 2021 della giunta Cirio suona come un certificato di morte per ciò che rimane del sistema culturale piemontese, sopravvissuto a stento al primo anno del covid e ancora nel pieno di un'apocalisse di cui non si intravvede la fine. La scomparsa di quasi un terzo degli stanziamenti, in un anno ancora pandemico, non sarebbe sostenibile dal settore. Andremmo verso un'estinzione di massa, una desertificazione con conseguenze gravi e durature per l'intero tessuto sociale ed economico del Piemonte. L'opposizioni in Consiglio regionale è sul piede di guerra, Grimaldi (Luv) minaccia ostruzionismo a oltranza, e si susseguono lettere e appelli accorati di associazioni e comitati del settore culturale. Ma,...

"CIRCOLI ALLO STREMO E NUOVI TAGLI IN VISTA": L'ALLARME DI GRIMALDI

Marco Grimaldi Ricevo e preoccupato pubblico: La cultura e i circoli allo stremo. Grimaldi (Luv): "Il Governo consenta la somministrazione e la Regione ritiri la proposta di tagli alla cultura". “Abbiamo chiesto, assieme all'Arci e a molti esponenti politici del centrosinistra torinese, che cessi l'assurda anomalia per cui i circoli non possono riprendere la somministrazione di cibo e bevande, a differenza degli esercizi commerciali”, dichiara il capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, in merito all'appello lanciato da Arci Torino e Arci Piemonte dovuto alla sospensione, voluta dal Governo fra le misure di contrasto al Covid-19, di ogni attività dei centri sociali, culturali e ricreativi. “Il rischio - prosegue Grimaldi - non sarebbe maggiore rispetto agli altri esercizi, e allora perché per i circoli, le cui iniziative culturali e sociali vivono proprio grazie alla somministrazione, valgono regole differenti? Perché la cultura, una delle più grandi ri...

ALLA SCUOLA DEL PROFESSOR CIRIO NON SI TAGLIA. SPERO

Palazzo Madama,conferenza stampa dell'Abbonamento Musei: al tavolo dei relatori, chi ti trovo? Vittoria Poggio! Come già riferisco in calce al post "Lo stalker di Cirio" , stamattina il presidente della Regione di persona pirsonalmente, con già un piede sulla scaletta dell'aereo per Bruxelles. mi ha scritto un WA per fugare i miei pessimistici sospetti in merito all'importanza che la nuova giunta attribuisce alla cultura. "Vado a Bruxelles a cercare fondi europei, anche per la cultura: la mia giunta non taglierà sulla cultura". E ha aggiunto: "Gli altri andavano alle inaugurazioni e poi tagliavano i fondi alla cultura. Noi non andremo a qualche inaugurazione, ma garantiremo le risorse vitali a far vivere la cultura torinese e piemontese". Sui tagli precedenti, non vorrei dire: devo controllare, e adesso sono di fretta, devo andare a teatro, ma prometto che approfondirò. Tuttavia, a memoria, mi pare che la precedente giunta regionale non a...

ALICE NEL PAESE DEI BILANCI: LE AVVENTURE DELL'APPRENDISTA RAGIONIERE

Nelle prime tre colonne il previsionale 2016 di Fassino; nelle tre centrali, l'assestamento 2016 di Appendino; nelle ultime tre il previsionale 2017 I bilanci bisogna saperli fare, e qui io sono fuori gioco. E bisogna pure saperli leggere. In questo secondo caso, io continuo a essere fuori gioco, ma per fortuna ho qualche amico che con i numeri ci sa fare e che con grande cortesia si presta a darmi una mano quando mi serve un parere competente in materia di conti pubblici. Il Consiglio comunale si appresta a discutere il bilancio previsionale (anche detto "di previsione", o "preventivo") per il 2017:  per intenderci, quello dei tagli maramaldi alla Cultura . Io, che sono uno scolaro diligente, per prepararmi ho ripassato la materia. In primis, ho sgombrato la lavagna da sogni e asinerie. Quindi, premetto che non mi occuperò dei famosi 61 milioni del governo: chiunque abbia un QI superiore a un lemure ha ormai capito che quei milioni forse non arrivera...

CULTURA ALLA CANNA DEL GAS, PARIGI APRE IL TAVOLO

Vedo adesso - ieri, quando è stato pubblicato, me ne andavo in giro per mostre e trattorie - un post dell'assessore regionale Antonella Parigi che contribuisce al dibattito a proposito dei tagli alla Cultura previsti nel bilancio 2017 del Comune. E' già stato ripreso dai giornali, ma lo ricopio qui per completezza di documentazione.  E provo anche a tradurvelo in parole povere. La sostanza del discorso è: se proprio dovete tagliare, fatelo con un minimo di buonsenso, picchiare sui musei significa picchiare sul turismo, e picchiare sul turismo significa picchiare sui redditi di molta gente che di turismo ci vive. La Parigi fa notare che negli anni parte del mondo della cultura ha imparato a sbattersi per recuperare risorse; molto più di quanto abbia tentato di fare l'intoccabile "welfare". Ma ammette anche che bisogna scegliere chi deve vivere e chi deve morire. E, conclude, forse è meglio se ne parliamo tutti insieme... Personalmente non nutro nessuna fidu...

IL MASANIELLO DELLA CULTURA

Napoli 1647: Masaniello incita il popolo alla rivolta Prima di tutto, l'attualità. Pochi minuti dopo le dichiarazioni del presidente della Fondazione Torino Musei Maurizio Cibrario , l'assessore alle Fontane (e Musei) Francesca Leon ha diramato il seguente proclama. Il proclama di Leon, con traduzione in lingua corrente Dichiara l'assessore Leon:  "Abbiamo incontrato ("abbiamo" chi? Si può sapere una buona volta in quanti siete lì dentro a rimestare la polenta? NdG) mercoledì 5 aprile il Presidente della Fondazione Torino Musei Maurizio Cibrario e raccolto le preoccupazioni sul futuro della Fondazione. In quell'occasione abbiamo condiviso un percorso che parte dalla constatazione di un riduzione progressiva delle risorse dal 2006 ad oggi del 65% a fronte dell'aumento del carico sulla Fondazione rappresentato dal passaggio dalla gestione di due musei con un contributo di 14 milioni nel 2006, a 4 musei gestiti nel 2009 con un contributo di 11 mi...

CIBRARIO CUOR DI LEONE LA CANTA CHIARA A CHIARABELLA

Maurizio Cibrario accanto alla soprintendente Luisa Papotti stamane alla presentazione le nuovo logo dei Musei Reali #jesuiscibrariò Allora: abbiamo l'eroe di giornata. E' Maurizio Cibrario , fresco neopresidente della Fondazione Musei. Nominato dal sindaco e Appendino in sostituzione dell'odiata Asproni: quindi non certo sospettabile di pregiudiziale avversione verso l'attuale giunta.  Eppure Cibrario è l'unico cuor di leone tra i barbapapà delle istituzione culturali torinesi ; l'unico con il coraggio civile di dichiarare a chiare lettere , senza giri di parole e senza ma, non so, forse e vedremo, ciò che è lampante a chiunque sia dotato di un QI superiore a quello di una lumaca: con certi tagli non si va avanti. Cibrario ha persino avuto l'ardire di affermare sommessamente che forse la quota del bilancio assegnata al welfare è sproporzionata , rispetto alle briciole lasciate alla cultura. Cioè: non è più questione di risparmiare, limare, smussa...

CULTURA: IL CERTIFICATO DI MORTE

Piccoli uccelli volarono strillando sul vortice ancora spalancato;  una lugubre bianca schiuma batté contro i lati scoscesi della Pequod; poi tutto sprofondò, e il grande sudario del mare continuò a ondeggiare come aveva ondeggiato cinquemila anni addietro (Herman Melville, "Moby Dick, ovvero la balena") L'agile prospetto dei contributi per la cultura distribuito oggi dall'assessore Leon in Commissione Sì, poteva andare decisamente peggio. Potevano arrivare le cavallette. Poteva scoppiare la guerra termonucleare. Potevano suonare le trombe del giudizio. Oggi l'assessore Leon ha presentato in Commissione le voci del bilancio 2017 riguardanti la cultura . Non c'ero. Avevo qualcosa di ben più importante da fare: insegnare ai giovani, dato che per gli adulti non c'è più nessuna speranza. E poi non mi piacciono i funerali . Non vi riferirò quindi ciò che è stato detto oggi in Commissione cultura. E credo che la storia del pensiero occidentale non ...

APPELLI AL GOVERNO: LA DOMANDA CHE NON C'E'

E ci mancava. Anche l'Agis fa sentire la sua voce possente per indurre il governo a sganciare i 61 milioni che Appendino sollecita : milioni che, se mai  arrivassero ( ma la questione sembra controversa: leggete qui ) andrebbero in primis a rimpannucciare lo stanziamento comunale per la cultura. Tuttavia nemmeno l'Agis nel suo accorato appello pone la semplice domanda che avrei voluto leggere nei tanti accorati appelli  che i barbapapà culturali hanno rivolto al governo su espressa richiesta di Chiarabella. Mentre a Chiarabella gli stessi barbapapà hanno accuratamente evitato di rivolgere appelli e doglianze , benché i tagli li abbia decisi lei. E visto che non l'ha scritta nessuno degli appellanti barbapapà, la domanda la scrivo io, caso mai gli servisse per il prossimo appello:  "Ma perché cazzo, su un bilancio di oltre un miliardo, per recuperare un buco di trenta milioni tu vai a toglierne quasi 6 proprio alla Cultura, che già prendeva le briciole? Ti r...

"GOVERNO, SCUCI LA GRANA!": APPENDINO CHIAMA, LA CULTURA ACCORRE

Sono le tre del pomeriggio. Chiara Appendino rimbecca le improvvide e proterve ciarle del sottosegretario Maria Elena Boschi, la quale ha dichiarato in un'intervista : "La richiesta della sindaca di Torino al Governo di vedersi assegnare 61 milioni non sarà esaudita. La sindaca sa che il governo ha un confronto con il Comune e che i 61 milioni non sono dovuti".  La reazione di Chiarabella è tosta e diretta: " Non lo dice Chiara Appendino che quei 60 milioni spettano a Torino, ma due sentenze, una del Tar e l'altra del Consiglio di Stato ". Per scrupolo cronistico preciso che la questione - secondo altre fonti - non sarebbe così pacifica : ma non mi intrigo in faccende di diritto amministrativo che non padroneggio a fondo. E torno alle dichiarazioni appendinesche. Anzi, al colpo di teatro finale:  "Faccio appello affinché tutta Torino si unisca a noi in questa battaglia che è una battaglia per la nostra comunità e per tutti i torinesi", s'i...