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Visualizzazione dei post con l'etichetta opposizione

UN SOVRINTENDENTE AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO

L'altro ieri ho scritto per il Corriere un articolo (ecco il link ) nel quale descrivo il metodo che il Consiglio d'indirizzo del Regio sta applicando per selezionare il nuovo sovrintendente. Con un'apertura di credito del tutto spericolata e per me inconsueta, ho affermato che, stando a quanto mi risulta, stavolta i nostri eroi sono ben decisi a non fare porchezzi, e a scegliere in piena autonomia e responsabilità il candidato che in coscienza riterranno migliore. Decisione che senz'altro li onora, ma che è anche dettata (oltre che, spero, da un apprezzabile senso della decenza) da una necessità oggettiva e ineludibile: dopo tante traversie e contorcimenti oscuri, il Regio non è più in grado di sopportare situazioni men che adamantine. A dirsela fuori dai denti, il Teatro è una polveriera al momento in apparente sicurezza, ma pronta a esplodere alla minima scintilla. E le scintille possibili, interne ed esterne, sono tante. All'interno non mancano i maldipancia, co...

NESSUNA RISPOSTA SUL REGIO: E' UFFICIALE, CI STANNO A PERCULARE

Beh, quel che è giusto è giusto, anche nei casini. L'altro giorno i rappresentati dei lavoratori del Regio hanno scritto a Chiarabella l'ennesima lettera . I poveretti non si capacitano del perché, pur avendo tempo fino al 31 ottobre per una decisione ben ponderata  alla luce di un bilancio definitivo che ancora non si è visto , la gentilsignora fin dal 29 maggio scorso abbia manifestato con sbarazzina baldanza la sua granitica volontà di chiedere all'amicone Franceschini il commissariamento del Regio . E il bello è che - beata innocenza - per ottenere lumi insistono a rivolgersi a Colei-Che-Non-Risponde. A me che non credo a Babbo Natale sono girate le palle. Pertanto ho chiesto ciò che un comune cittadino può chiedere ai suoi stipendiati dipendenti del Consiglio comunale, ovvero di fare il loro lavoro e giustificare così la pa gnotta che si magnano a spese mie. Così, tramite il mio modesto blog, ho comunicato a lorsignori quanto segue: "M i auguro quindi che i ...

THAT'S THE PRESS, BABY: UNA LETTERA SUL POTERE

Solito pollaio, ieri in Sala Rossa. Le opposizioni avevano presentato una interpellanza generale sulla storia del "voto popolare" per i progetti di AxTo . Io mi annoio mortalmente, ormai, a seguire quelle inutili pantomime: sembra di stare al bar Sport l'indomani di Real Madrid-Juve. Gli juventini dicono che il rigore non c'era, gli anti-juventini dicono che c'era, e non si metteranno mai d'accordo per il semplice motivo che non gliene frega una cippalippa di mettersi d'accordo: l'importante è avere ragione, e soprattutto che gli altri abbiano torto.  Il dibattito sulla minchiata Ad ogni modo, se siete davvero interessati all'alto dibattito, vi linko un discreto resoconto che sintetizza le diverse, e prevedibilissime, posizioni. A me francamente non me può fregare di meno: ciò che penso di quella minchiata l'ho scritto, e non vale la pena di ripeterlo . Non mi interessa di avere ragione o torto. Ho pure raccontato com'è andata a finir...