Stavo in pensiero: un Salone senza polemmica è come una casa senza mamma; e quest'anno, appianate le rogne contabili, senza avvisi di garanzia in vista, e manco l'avvisaglia di qualche pastrocchio per le cadreghe, paventavo cinque giorni noiosissimi al Lingotto. Ma l'intellighenzia de noantri non dorme. Ci ha pensato un esponente della sullodata intellighenzia - tale Christian Raimo, consulente del Salone del quale fino alla settimana scorsa ignoravo colpevolmente l'esistenza - a procurarci il frisson d'ordinanza: egli scoperto che al Salone ci sono pure i fascisti. Sai che scoperta: al Salone i fascisti ci sono da sempre. Non ditemi che in tanti anni di Salone non avete mai notato lo stand delle Edizioni di Ar del "nazi-maoista" e pluricondannato Franco Freda . E potrei citarne altri, se mi sembrasse il caso. Non mi sembra il caso. Ma l'intellighenzia de noantri rinasce ogni giorno, con la memoria di una farfalla. Per anni e anni il Salone ha ...
L'ANSiA della cultura torinese