Christian La Rosa e Giuliana Vigogna nel "Misantropo"in scena al Carignano (ph. Luigi De Palma) Confesso: sono anch'io una vittima dello stress post-traumatico da covid, aggravato dalla mia nativa pigrizia. Il lockdown mi ha reso, se possibile, ancor più dipendente dal comfort della mia comoda casetta, quindi esco malvolentieri, e quasi mai la sera. Al cinema e a teatro vado pochissimo, provando peraltro enormi sensi di colpa. Sono stati forse i miei sensi di colpa, o più probabilmente l'affetto smisurato che nutro per Carla Galliano, a trascinarmi ieri fuori di casa, accettando l'invito misto al rimprovero ("non ti vediamo mai...") dell'adorata Carlina ad assistere al Carignano alla prima del "Misantropo" nel nuovo allestimento dello Stabile per la regìa di Leonardo Lidi. Lo spettacolo ha confermato quanto già sospettavo: sono un asino, dovrei farmi furbo e darmi una mossa vincendo un'indolenza che chissà quante belle occasioni mi fa ...
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