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NESPOLO SENZA FILTRI

«... Io amo questa città che mi ha dato tanto: ma secondo me oggi Torino ha un problema serio. È convinta di essere il caput mundi della cultura, dell'arte in particolare. Perché? Perché ci sono stati alcuni fenomeni, in primis l'Arte povera, esaltati come se fossero il cardine della cultura mondiale. La cosa non è vera. A Torino oggi l'arte ha soltanto certe isole di protezione, di piccoli interessi... E tutti convinti che facendosi i fatti loro hanno portato a Torino una cultura pazzesca, Torino capitale mondiale di che cosa non si sa. Certo, Torino ha avuto un ruolo importante negli anni Cinquanta e Sessanta. Ma oggi...». Oggi Torino si proclama capitale dell'arte contemporanea, abbiamo un sacco di musei e fondazioni di arte contemporanea, però visitatori pochi. «E poi dicono che la gente non è preparata. Ma non siete lì apposta per preparare la gente? Fate conferenze, fate cose interessanti, che la gente venga e parli. Non siate dei clan chiusi. Il 90% degli artisti...

PAROLA DI MIMMO (SECONDA LETTERA DALLA SCOGLIERA)

Pubblico anche qui - con l'aggiunta di una postilla e di alcuni link per approfondire le varie questioni - l'intervista all'assessore Carretta uscita ieri sul Corriere e non disponibile on line.  «Ultimamente lei mi ha strapazzato...», mi dice l'assessore ai Grandi Eventi Mimmo Carretta quando ci incontriamo per l'intervista. È vero, l'ho strapazzato . È il mio lavoro, strapazzarli se mi pare giusto. Ma il mio lavoro è anche dargli ampia oppurtunità di esporre le loro ragioni. Quindi, eccoci qua. Carretta, lei è assessore ai Grandi Eventi. Ma spesso il «grande evento» è qualcosa di effimero, che lascia ben poco e non incide sulla vita e sul benessere dei cittadini. «Il grande evento deve coinvolgere la città e generare delle ricadute sociali ed economiche: se fallisce quell'obiettivo non è un grande evento, è qualcosa che ha scelto di diventare grande in un determinato luogo senza lasciare benefici. Noi quando organizziamo le ATP ci muoviamo un anno prima pe...

TODAYS, IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE (PRIMA LETTERA DALLA SCOGLIERA)

Beh, è proprio vero: il meglio deve ancora venire. Una volta, a quest'epoca, stavo a Sanremo, e ho detto tutto; adesso invece (ed è un indiscutibile upgrade) sto nella casa sulla scogliera a guardare il mare d'inverno, se inverno si può definire la stagione piena di fiori e di luce che m'accoglie gloriosa ogni mattina.  Ma poi ci sono le cose della vita quotidiana che, seppur da lontano, mi richiamano al dovere: vorrai mica che trascuri di annunciare, anche sul blog, che ieri scadeva il termine per partecipare al bando di Todays ? Ninete di che, per carità. Bando più striminzito (siamo a 540 mila euro per quattro serate contro gli esagerati 650 mila per sette sovrabbondanti serate dell'anno passato) e a conti fatti poco allettante: specie se considerate i costi ormai stratosferici per allestire un'area concerti (che sarà al Parco Dora) in regola con le sacrosante e stringenti prescrizioni sulla sicurezza; nonché le magre prospettive - confermatissime anche nell...

LA VERSIONE DI MARINA

Due cose almeno devo riconoscere a Marina Chiarelli, assessore regionale (anche) alla Cultura oltreché a Turismo e Sport: a differenza di altri non si sottrae al confronto; e si presenta preparata. La cerco per l'intervista e il giorno dopo è pronta, armata di un malloppo d'appunti. Ma anch'io ho studiato, e le rubo la risposta alla domanda più prevedibile, quella sui tagli alla Cultura nel bilancio di previsione per il 2025, denunciati dalle opposizioni: «Assessore, le faccio risparmiare tempo: ho visto le carte», la anticipo. E le espongo la questione così come l'ho capita. E cioè che è vero, come dicono Cirio e Tronzano, che il bilancio previsionale per il 2025 destinerà «al sistema delle iniziative culturali 107,7 milioni, quasi 8 milioni in più» rispetto al 2024. Ma è anche vero, come dice l'opposizione, che di quei 107,7 milioni circa 43 sono fondi Pnrr destinati a interventi strutturali: nel 2024 le stesse voci cubavano complessivamente 15,7 milioni, sempre d...

L'INTERVISTA NECESSARIA

Giusto per ricordarmi di ricordare, e a costo di risultare noioso, riporto anche sul blog l'intervista uscita ieri sul Corriere, non reperibile on line.  Sono io l'unico a considerare imbarazzante un fatto, seppur marginale, emerso dall'inchiesta Echidna ? Dall'intercettazione di una telefonata fra Salvatore Gallo e il figlio Raffaele si è appreso che quest'ultimo, da capogruppo del Pd in Consiglio regionale, sarebbe riuscito a far nominare – in quota opposizione – nel CdA della Film Commission la nuora di un tale al quale i Gallo dovevano contraccambiare un “favore” . Beh, sai la scoperta che in certi ambienti funziona così: ma stavolta la faccenda è talmente esplicita, scritta nero su bianco nelle intercettazioni, da risultare spudorata. Urticante . La signora non è indagata, e il fatto pare non abbia rilevanza penale. Tuttavia il suo nome circola ampiamente, anche sui giornali. Il Consiglio regionale ha nominato in Film Commission due donne : e la signora in ques...

BASIC BASE

Il nuovo direttore del Tff La  nomina di Giuliobase alla direzione del Torino Film Festival  è ampiamente trattata sul Corriere di Torino di stamattina: c'è un mio modesto commento , ma soprattutto c'è una magistrale intervista al neodirettore, firmata dall'esperto collega Fabrizio Dividi. Vi consiglio di leggervela da cima a fondo (sul cartaceo, o  a questo link ): vale da sola ben più del prezzo del giornale. Ed è talmente bella che mi permetto di estrapolarne alcuni passaggi, che giudico particolarmente significativi. Ecco qui le domande e le risposte che più mi hanno entusiasmato. In neretto le domande, in chiaro le risposte, in corsivo le mie chiose: Emozionato a dover essere «profeta in patria»?  «Ovvio, ma studierò. In questo anno e mezzo studierò e tiferò per Steve Della Casa e per il suo festival, ma sempre stando un passo indietro, con umiltà e discrezione».  Qualcuno lo avverta: l'hanno nominato per l'edizione 2024. Ciò significa che dovrà cominciare ...

TEATRO STABILE: LA STRATEGIA ANTI-CRISI

Filippo Fonsatti Riporto anche qui l'intervista al direttore del Teatro Stabile Filippo Fonsatti , uscita domenica scorsa sul Corriere e non reperibile on line. Con ampio anticipo sulla scadenza, il CdA del Tst ha deciso di confermare Fonsatti alla direzione per altri quattro anni . Conferma scontata, visti i risultati... Ancora una volta lo Stabile ha fatto l'en plein, premi a pioggia e il riconoscimento del Fus per il 2022/24 con il punteggio artistico più alto fra i Teatri Nazionali. Ho imparato nella vita a non dare nulla per scontato, e a mettermi in discussione sempre. Non bisogna vivere di rendita ma guadagnarsi tutti i giorni la posizione e il rispetto. Tutto ciò che facciamo è finalizzato a offrire ai nostri artisti le migliori condizioni di lavoro. Allo Stabile stiamo crescendo una generazione. Il nostro regista associato Leonardo Lidi ha 32 anni e quest'anno mette in scena un testo di un autore che ne ha 21. È una scommessa, ma ne vale la pena. Intanto siete ...

SURFIN' REGIO

Il sovrintendente Mathieu Jouvin Riporto qui il testo dell'intervista al sovrintendente Mathieu Jouvin uscita sul Corriere di domenica 25 settembre e attualmente non disponibile on line.  Il tratto di carattere che più colpisce in Mathieu Jouvin, 43 anni, da aprile sovrintendente del Teatro Regio , è la pacatezza. Parla con tono sommesso, sorride molto, ha lo sguardo mite e l'affabilità dei francesi quando non sono francesi arroganti. Da fine giugno Jouvin è torinese a tutti gli effetti. Ha preso casa in corso San Maurizio e ci si è trasferito con la moglie e i due figli, un maschio di 11 anni e una bambina di 3. Fa la spesa al mercato di piazza Santa Giulia, predilige i banchi dei produttori di formaggi e verdure. Mi dicono che è un ottimo cuoco, e dunque affronto con spirito agonistico l'idea di convitarlo a casa mia – non amo i ristoranti - per un primo contatto ravvicinato. La giornata è solatìa, si può pranzare in giardino. Jouvin arriva con una bottiglia di borgogna ...

LA DIFFERENZA DELL'EGIZIO

Chris & Chris, il Dinamico Duo del Museo Egizio Un progetto per l'Egizio a ingresso gratuito, gli eventi dal 2022 al 2024, le celebrazioni del bicentenario del Museo, i successi e le scoperte della ricerca: c'è tutto questo, e altro ancora, nell'intervista a Chris & Chris, Evelina Christillin e Christian Greco, il Dinamico Duo che nel 2014 ha preso il timone di una nobile istituzione polverosa e tristanzuola e l'ha trasformata in una success-story a livello internazionale, un'attrazione museale che oltre a fabbricare utili e presenze è tornata ad essere anche un riconosciuto faro mondiale per gli studi di egittologia.  L'intervista la trovate sul Corriere di oggi . In quanto intervista, sono gli intervistati a parlare, e non è detto che l'intervistatore ne condivida in pieno i punti di vista. Nello specifico, mi preme di precisare c he non mi piace l'ingresso gratuito nei musei. Sì ai prezzi popolari, anche popolarissimi fino al simbolico se il b...

TUTTO QUEL CHE C'E' DA DIRE SUL REGIO: PARLA LA COMMISSARIA

  Rosanna Purchia, l'intervista sul Corriere di Torino Sabato scorso ho ricevuto, nel mio giardino che comincia a vestirsi di primavera, la gradita visita della commissaria Capatosta. A sette mesi dal suo arrivo al Regio, e all'indomani della proroga dell'incarico fino a settembre, Rosanna Purchia chiude in pareggio un bilancio che minacciava un buco di due milioni e due, e - aspetto del tutto secondario per l'universo mondo tranne che per il sottoscritto - onora l'impegno che si era presa a suo tempo con il vostro umile cronista: un'intervista, ma vera. Non quelle robe al telefono scappa e fuggi con domande fesse e risposte che non significano nulla. Donna di parola, la commissaria Purchia non solo si è presentata all'appuntamento con non partenopea puntualità, ma con partenopea schiettezza ha risposto alle domande senza infingimenti. Abbiamo parlato del Regio in ogni salsa, verso, visione e prospettiva, nel bene e nel male, dai contratti ai corvi , dal ru...

IL SINDACO E GLI EVENTI: UN FACTCHECKING

Chiara Appendino Quando i politici s'inerpicano lungo gli accidentati - per loro - tratturi della cultura è saggio e doveroso sottoporre le loro affermazioni al banco di prova di un onesto factchecking. Certe volte non ne vale la pena: ad esempio non ho seguito, né seguirò, le intemerate di Matteo Salvini a proposito del Museo Egizio: mi occupo di cultura, non di avanspettacolo (pur se talora qualche dubbio mi sorge). Ho invece letto con profonda attenzione la lunga intervista della Stampa a Chiarabella (che in via del tutto eccezionale in questo post chiamerò costantemente "il sindaco" come riconoscimento del peso istituzionale delle dichiarazioni sottoposte a factchecking ). L'intervista è uscita il 5 febbraio, quindi non sono tanto sulla notizia: ma analizzare i fatti, raccogliere i dati, cercare e spulciare i documenti, richiede tempo. Non è come sparare le prime minchiate che ti passano per la capa. E' una fatica, e difatti lo fanno in pochi, mentre ...