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Visualizzazione dei post con l'etichetta Anna Martina

AL BALLO DELLE TRICOTEUSES: UN POST SCORRETTO SU PICCHIONI

Le tricoteuses davanti alla ghigliottina (dal film "La primula rossa" di Harold Young, 1934) Vengo a seppellire Rolando Picchioni, non a lodarlo. Il male che gli uomini fanno gli sopravvive; il bene è spesso sepolto con essi. E così sia di Rolando Picchioni. La procura della Repubblica sospetta che si sia macchiato del reato di peculato. Se è stato così, è una grave colpa, e Rolando Picchioni la sconterà gravemente. Io lo conoscevo bene, e nella mia ingenuità lo consideravo un uomo difficile e spigoloso, ma innamorato del suo lavoro, consacrato alla causa del Salone del Libro. Ma la procura e tanti altri a Torino oggi dicono che era un disonesto, e la procura e tanti altri a Torino avranno le loro buone ragioni. Quando il Salone del Libro annaspava nelle difficoltà finanziarie, o sotto le tempeste della politica, Rolando Picchioni lottava come una furia, e andava di porta in porta a cercare finanziamenti e sostegni. Di ben più dura indifferenza dovrebbe essere fatta la d...

CORSI E RICORSI: DA MARTINA A SORIA

Una domenica così bigia e fredda non ti invoglia a uscire. Meglio starsene tappati in casa a gironzolare per la rete. E gironzolando per la rete mi imbatto in un mio articolo del 2012, di cui avevo perso ogni memoria. Lo scrissi su TorinoSette per commentare il cosiddetto "Caso Martina", la vicenda della potente dirigente del Comune travolta dalla "scoperta" di irregolarità nel suo operato. Rileggendolo mi accorgo che sto diventando - come tutti i vecchi - noioso e ripetitivo: dico sempre le stesse cose. O forse sono LORO che pestano sempre gli stessi merdoni? Giudicate voi. Premesso che fra le due vicende ci sono enormi differenze, io vi ripubblico, in sequenza, i due articoli: quello del 19 ottobre 2012 sul "Caso Martina" e quello di pochi giorni fa sul "Caso Soria" uscito su La Stampa del 17 febbraio, proprio la mattina del giorno in cui Soria, in tribunale, vuotò il sacco accusando di "complicità" politici, intellettuali e artis...

VANELLI E GLI ALTRI: UNA LETTERA DI FABRIZIO GARGARONE

Un amico che stimo, Fabrizio Gargarone, mi ha scritto alcune riflessioni che posso condividere o non condividere, ma che - sono pronto a scommetterlo - infastidiranno un sacco di persone. Di conseguenza, com'è ovvio, pubblico integralmente la sua mail. Dirigenti, si chiude un ciclo Fabrizio Gargarone Dal primo gennaio è in pensione (o forse no, dato che le decisioni cambiano di giorno in giorno), spedito dal neo ministro alla cultura Franceschini, Alberto Vanelli. Certo molti lettori di questo fortino culturale culturale che si chiama Gabosutorino lo conoscono ma mi piace raccontarlo ai pivelli. E' la persona che ha creato o gestito o diretto la Reggia di Venaria, il Castello di Rivoli, Italia 150 e così via. Uno di quei dirigenti con la D maiuscola. Ne scrivo perché la sua fine professionale (forse posticipata di un annetto, vedremo) mi pare l'ultima di una serie che va a chiudere un ciclo di Dirigenti come Martina e Vaciago, ad esempio,  che hann...