Dal coro alla poltrona: un ruolo di vertice per Roberto Guenno La scorsa settimana ho raccontato sul Corriere le ultime disavventure del Regio , che con l'avvicinarsi della chiusura del bilancio si ritrova alle prese con i soliti due milioncini che mancano per far quadrare i conti. In quell'articolo scrivevo che William Graziosi, il sovrintendente imposto spicciamente da Chiarabella sulla scorta dei suoi trascorsi alla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi , è già all'opera (scusate il facile calembour) per contribuire al risanamento dell'Ente, creando nuove funzioni e ingaggiando nuovi collaboratori. Intanto nel tempio della lirica immortale arrivano le prime promozioni, a conferma che l'aria è cambiata e i talenti misconosciuti possono finalmente realizzarsi a prescindere dalle vecchie e vituperate logiche spartitorie. Per il corista-sindacalista del Regio Roberto Guenno si apre una carriera di vertice. Avrebbe già lasciato, o starebbe per lasciare, il ...
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