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Visualizzazione dei post con l'etichetta Roberto Coda

AFFONDAZIONE MUSEI: PERCHE' PARIGI SI DIMETTE

Una meditabonda Antonella Parigi Antonella Parigi, assessore regionale alla Cultura, si è dimessa dalla carica di consigliere della Fondazione Torino Musei. Ok, ok, lo so che è notizia vecchia. Mi dicono che è uscita qualche giorno fa su Repubblica. Ma i giornali ormai li leggo poco, essenzialmente mi annoio, e sono distratto, e come me immagino tanti altri; sicché l'ho saputo solo oggi. Notare che la diretta interessata con me non ne aveva fatto parola: e poi ci sono gli scemi che dicono "la Parigi ti dice le cose".  Ma dopo aver appreso la conturbante notizia, per combinazione ho incocciato nella Parigi e le ho chiesto perché si è dimessa. Speravo in un bel "mi sono dimessa per protesta contro i tagli del Comune che strangolano la Fondazione", ma Antonellina è più furba che bella e una roba simile non la direbbe neppure sotto efferata tortura. Anche se la Fondazione Torino Musei, con un milione e ottocentomila euro in meno da un anno all'altro, è gi...

NON SOLO IL PRESIDENTE: IN QUELLA FONDAZIONE MANCA TUTTO

In tempi brevissimi il trio Giordano darà un presidente alla Fondazione Musei La notiziona è che sono d'accordo con l'assessore Leon, o comunque con l'autore della risposta da lei letta in Sala Rossa lunedì scorso in replica all' interpellanza del consigliere leghista Ricca a proposito della discussa nomina del commercialista Roberto Coda nel Consiglio direttivo della Fondazione Musei. Qui potete gustarvi lo spettacolino: comincia al minuto 3' 45" del filmato . Le competenze Ricca contesta tra l'altro l'incompetenza di Coda in materia di arte e cultura . Leon giustamente ricorda che i compiti del Consiglio direttivo sono esclusivamente gestionali e amministrativi, come previsto  dall'articolo 8.1 dello Statuto della Fondazione . E volevo ancora vedere un Consiglio direttivo che si mette a discettare di Manierismo e Bauhaus.  Bravi. Mi pare meraviglioso che si torni a rispettare gli Statuti : non potrà che derivarne del bene per la città.  ...

APPENDINO CAMBIA IDEA: AVEVA RAGIONE FASSINO

Once we were warriors. E' il 30 ottobre 2015 e in aula una furente Chiara Appendino inchioda Fassino alle sue responsabilità: egli ha appena nominato Piero Gastaldo nel CdA del Salone nonostante avesse inviato la sua candidatura fuori tempo massimo Il 25 ottobre scorso  il commercialista Roberto Coda fu nominato da Appendino nel Consiglio direttivo della Fondazione Torino Musei a seguito di un bando contestato: Coda ha infatti presentato la candidatura il giorno prima della nomina, con un mese e mezzo di ritardo rispetto alla scadenza del bando . In attesa che il Consiglio comunale discuta l'interpellanza del leghista Ricca , sulla vicenda c'è stata l'audizione in Conferenza capigruppo richiesta dal pd. Per rispondere alle lecite curiosità della minoranza si sono presentati il nominato Coda, la nominante Appendino, e la Francesca Leon che faceva numero, ma non ha detto niente. Trasparenza? Mi spiace, c'è il regolamento Purtroppo devo ricostruire l'aud...

BANDI: FATE COME VI PARE, MA NON PRENDETEMI PER IL CULO

L'eroico paladino della trasparenza combatte il drago dell'abuso I ruoli sono inters cambiabili: un po'per uno fa male a nessuno Succedeva esattamente un anno fa. Era il 30 ottobre 2015, il Salone del Libro era nel marasma totale, e Piero Gastaldo, segretario generale della Compagnia di San Paolo, era appena stato nominato da Piero Fassino consigliere d'amministrazione della Fondazione per il Libro. Il ritardo di Gastaldo indigna Appendino La nomina di Gastaldo suonava come una "garanzia" del sostegno della Compagnia al pericolante Salone. Ma in quella nomina c'era un inghippo, e il pugnace e adamantino consigliere d'opposizione Chiara Appendino (insieme con l'adesso defenestrato Bertola) dava battaglia contro Fassino. Quel 30 ottobre di dodici mesi fa scrivevo su questo blog: "Durante il question time in Consiglio comunale Fassino ha risposto all'interpellanza dei Cinquestelle sulla nomina di Piero Gastaldo nel CdA del Salone...

E ADESSO VAI CON L'INTERPELLANZA SU CODA

Con comodo (grazie al cielo ho una vita mia, più interessante) pubblico le dichiarazioni rilasciate  ieri all'Ansa dall'assessore ai Musei (e Fontane) Francesca Leon: Quella che ha portato la presidente della Fondazione Torino Musei, Patrizia Asproni, alle dimissioni è una "polemica non voluta dalla nuova amministrazione comunale". Lo precisa all'Ansa l'assessora alla Cultura di Torino, Francesca Leon. "A breve incontreremo, in sede di Fondazione, la Regione, per un chiarimento e con gli altri soci valuteremo le strade da seguire" (1) per individuare il sostituto della Asproni. "Nel frattempo, d'intesa con i soci della Fondazione abbiamo nominato in consiglio di amministrazione (rectius Consiglio direttivo, NdG) il dottor Roberto Coda - annuncia la Leon - persona esperta e competente che in qualità di commercialista e revisore dei conti ha lavorato in molte organizzazioni culturali della nostra città" (2) . Domani (oggi per chi le...

CODA E LA COLTURA DI TORINO

"In tema colturale": dal curriculum vitae del dott. Roberto Coda Suscita qualche perlessità la nomina del commercialista Roberto Coda, scelto (ed era ora) dal sindaco e Appendino per sostituire il dimissionario Maurizio Braccialarghe in seno al Consiglio direttivo della Fondazione Torino Musei. Professionista apprezzato e di successo, che ha tra i suoi clienti anche istituzioni come il Consorzio della Venaria Reale e l'Associazione Torino Città Capitale Europea, Coda non entusiasma i grillini militanti, che lo considerano organico all'odiatissimo "sistema Torino" . Ma soprattutto non mancano gli scettici che si domandano quali competenze il neonominato consigliere - senz'altro molto caro ad Appendino e Leon - abbia in materia di cultura e musei. In realtà la scelta di Coda dice molto sui progetti della giunta cinquestelle in quell'ambito. Intanto è significativo che, a differenza del passato, l'attuale amministrazione non ritenga di esser...

PER LA FONDAZIONE C'E' CODA

E' arrivata la nomina del rappresentante del Comune nel Consiglio direttivo della Fondazione Torino Musei, al posto del dimissionario Braccialarghe; nomina che tardava, e che è il primo passo dell'iter verso l'elezione del successore di Patrizia Asproni alla presidenza della Fondazione.  Tra i ben 29 candidati che hanno risposto al bando , pubblicato lo scorso 30 agosto e chiuso il 12 settembre, è stato scelto il commercialista Roberto Coda , professionista di riferimento del Consorzio della Venaria Reale e dell'Associazione Torino Città Capitale Europea, nonché del Salone del Libro dal 1994 al 2009. Altro candidato di spicco era  Mario Montalcini , ma nel frattempo è stato chiamato alla presidenza pro-tempore della Fondazione per il Libro.