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IL SEGRETO DI PALAZZO MADAMA

Un caffé sulla città. La balconata alta di Palazzo Madama Chiamatela come preferite: lounge, caffetteria di charme, ristorante romantico. Sarà comunque un posto fantastico. Quello che ho visto a Palazzo Madama è qualcosa che lascia senza fiato. Voi sapete che con Patriziona Asproni, la presidente della Fondazione Torino Musei, ho un rapporto controverso. Le dò spesso qualche dispiacere . E lei spesso mi fa arrabbiare . Ma siamo personcine ammodo, e quando ci becchiamo in giro siamo reciprocamente affettuosi.   L'altro giorno, per dimostrarmi la sua affettuosità, Patriziona mi ha portato a vedere un posto segreto di Palazzo Madama. Il sottotetto. Un piano calpestabile in ottimo legno che copre l'intero Salone del Senato, con una meravigliosa travatura a vista progettata da Juvarra.  Il sottotetto di Palazzo Madama che copre la Sala del Senato Da lì, attraverso una porticina, si esce su una delle torri del Palazzo, e dalla torre si accede alla balconata alta della fac...

TOTO' E PEPPINO DIVISI A BERLINO; E ALTRE STORIE DEL SALONE

Enrica e Alessandro Baricco alla festa della Holden Ci siamo quasi. Domani finisce il Salone, io lascio il Lingotto e torno ai miei normali trastulli. Stasera alle 20 in Sala Rossa presento con Eugenio Finardi il libro di Ezio Guaitamacchi "La storia del rock". Ieri sera ho beccato Eugenio alla festa della Holden, e i siamo fatti un selfie con Teresa De Sio. Trooooppo scemi. Alla Holden c'erano tutti . Ma il più assediato per i selfie era Emmanuel Carr e re. Io invece ho rimediato una rarissima foto dei fratelli Alessandro ed Enrica Baricco together. Ma torniamo a noi. Voglia di scrivere sottozero, quindi per le puttanate spicciole dal Salone vi rimando al twitter @gaboferraris , e per non lasciarvi proprio a bocca asciutta ricopio i pezzi che ho pubblicato venerdì 15 e sabato 16 sulla "Stampa". Il bonus consiste nel fatto che sono la "extended version", prima dei tagli redazionali imposti dalle esigenze di impaginazione. Venerdì 15: Totò e Pe...

IL FUTURO DEL SALONE LO DECIDO IO. A MIA INSAPUTA

Fidanzati in casa: affettuosità fra Picchioni e Beatrice Scopro di essere, a mia insaputa, il capo dei capi del Salone del Libro. O, in alternativa, un veggente. Vi spiego: ieri pomeriggio c'era questo dibattito in Sala Argento intitolato per l'appunto "Il futuro del Salone del Libro a Torino". Convocati Picchioni, Luca Beatrice presidente del Circolo dei Lettori, tre politici (Luca Cassiani pd, che ha organizzato l'incontro, più Chiara Appendino M5S e Maurizio "Marry" Marrone FdI). E Gabo. La cosa aveva preoccupato assai Fassino, non so perché. Comunque Picchioni all'ultimo minuto non voleva neanche parlare. Non so se per naturale ritrosia o per non fare ulterirmente incazzare Fassino. Fatto sta che lo trascino sul palco a forza. Ma nessuno si decide a prendere per primo la parola; così la prendo io. E tanto per dare aria ai denti ripeto paro paro la proposta di un "nuovo modello organizzativo" del Salone (una guida a tre: presiden...