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Visualizzazione dei post con l'etichetta Gaetano Capizzi

ADDIO AL PADRE DI CINEMAMBIENTE

  È mio doloroso dovere annunciare che Gaetano Capizzi, fondatore e direttore del festival CinemAmbiente, ci ha lasciati alle 6,20 di stamane, 24 ottobre. Aveva 63 anni. Era malato da tempo, ma fino all'ultimo ha lavorato al suo Festival. È stato un pioniere dell'ambientalismo, un grande animatore culturale, una bella persona.  Esequie giovedì 26 alle 10,30 al Cimitero monumentale. https://torino.corriere.it/notizie/cultura/23_ottobre_24/la-morte-di-gaetano-capizzi-ora-cinemambiente-non-deve-scomparire-7c8d4c41-bd74-4262-9efe-2502d49caxlk.shtml

CINEMAMBIENTE AVEVA RAGIONE. MA CHE VE LO STO A DIRE?

Los Tres Caballeros (Ghigo, Capizzi & De Gaetano) discutono del futuro del Pianeta Ogni anno, all'approssimarsi di CinemAmbiente, scrivo che i fatti stanno purtroppo dando ragione a Gaetano Capizzi, fondatore del Festival nel 1998 quando ecologia e ambientalismo apparivano, ai più, come vezzi salottieri o insidiosi stratagemmi criptocomunisti per minare le basi del capitalismo. Ieri - presentazione del venticinquesimo CinemAmbiente, in cartellone al Massimo dal 5 al 12 giugno - era il 24 maggio; e spero proprio che l'esercito non marciasse perché avrebbe rischiato una sincope, considerato che faceva un caldo da luglio; ma un luglio caldo caldo. Sudare di maggio vale più di mille parole, per spiegare a che punto stiamo con l'orologio dell'estinzione. Pertanto mi sembra superfluo dilungarmi sul senso di CinemAmbiente: festival che fin quando ha potuto ci ha messi in guardia sulla nostra autolesionistica stupidità; e negli anni a venire, temo, registrerà fedelmente il ...

CINEMAMBIENTE, TIME FOR CHANGE: CAPIZZI PER 3 ANNI, E POI?

Gaetano Capizzi (a destra) con lo sponsor Re Rebaudengo di Asja ieri durante la presentazione di CinemAmbiente A proposito dell'importanza sociale di CinemAmbiente non ho nulla da aggiungere a quanto scrivo stamane sul Corriere ( https://torino.corriere.it/cultura/21_settembre_23/cinemambiente-ecco-perche-piu-indispensabile-festival-cinematografici-0e38cbbe-1ca7-11ec-89df-eb997219365d.shtml ).  Per nostra infinita e ben meritata malasorte, il festival che da oltre un ventennio ci mette in guardia contro la nostra autolesionistica stupidità, oggi ci dice che il disastro non è più dietro l'angolo; ce l'abbiamo davanti, ci siamo dentro fino al collo, non possiamo scansarlo ma, nella migliore delle ipotesi e se ci diamo da fare senza indugi, forse siamo ancora in tempo per attenuarne in qualche misura le conseguenza più catastrofiche. Purtroppo sul lungo periodo a me restano pochi margini di manovra: personalmente austero, consumo il minimo, riciclo quanto posso, e comunque l...

IL PADRE E I TUTORI: CAPIZZI AFFIDA AL MUSEO IL FUTURO DI CINEMAMBIENTE

Men at Work: l'outfit-anticatastrofe di Gaetano Capizzi, Mimmo De Gaetano e Enzo Ghigo La notizia l'ha buttata là con nonchalance il direttore della Mole Mimmo De Gaetano durante la presentazione della ventitreesima edizione del Festival, in programma dall'1 al 4 ottobre. Testualmente, De Gaetano ha detto che "ora Cinemambiente sarà completamente organizzato dal Museo del Cinema". Questa me l'ero persa. Dev'essere accaduto durante il lockdown. Per quasi un quarto di secolo il festival fondato e diretto da Gaetano Capizzi è rimasto semi-indipendente: l'Associazione Culturale Cinemambiente (in pratica, Capizzi), proprietaria del marchio, lo organizzava insieme con il Museo. In teoria il Museo partecipava anche alla ricerca degli sponsor: in pratica se li trovava Capizzi, forte della sua personale credibilità. In base a un accordo firmato qualche mese fa, d'ora in poi ogni responsabilità organizzativa sarà in capo al Museo, "naturalmente lasciand...

CINEMAMBIENTE PORTA LA VALCHIUSELLA IN EUROPA

Il manifesta di CinemAmbiente in Valchiusella E' noto quanto io consideri importante, utile e necessario, un festival come CinemAmbiente , per motivi che oggi sono ben chiari a tutti; ma non lo erano altrettanto un quarto di secolo fa, quando l'idea di Gaetano Capizzi di una rassegna di film dedicati ai temi dell'ecologia pareva ancora stravagante, o quantomeno incentrata su un problema che ai più appariva estraneo, remoto. L'umanità noncurante ha avuto modo, in questi anni, di ricredersi rapidamente, e sulla propria pelle , in virtù delle crescenti catastrofi che la sferzano con frequenza tale da far comprendere persino ai più idioti (salvo gli idioti irriducibili e pertanto irrecuperabili) che adesso il problema è qui, presente e ineludibile. La lunga premessa per spiegare per quale motivo stamattina abbia rinunciato a una gloriosa giornata di sole per collegarmi in streaming con la presentazione della terza edizione di "CinemAmbiente in Valchiusella" ...

CINEMAMBIENTE: UN FESTIVAL SOSTENIBILE (IN TUTTI I SENSI)

Ci sono festival, a Torino, che mi fanno l'effetto del Maalox: mi curano il bruciore di stomaco provocato dalle beghe e dai casini che dilaniano tante altre manifestazioni. CinemAmbiente è uno dei miei festival-Maalox. Un festival per bene, bello e utile, gestito senza miserabili pantomime e lotte intestine, fatto da persone appassionate e competenti che costruiscono programmi di valore con una spesa giusta, equilibrata e sostenibile. Insomma: ciò che CinemAmbiente auspica per il pianeta, lo applica prima di tutto a se stesso. Lo storico direttore Gaetano Capizzi  dopo le incertezze di un anno fa ora è ben saldo al timone in una Torino dove il gioco di ruolo favorito è da tempo l'assalto alle poltrone. E ieri ha presentato la ventiduesima edizione di CinemAmbiente, in programma dal 31 maggio al 5 giugno al Massimo, come sempre con ingresso gratuito. Il bilancio è esemplare. Quest'anno, mi dice Capizzi, il budget totale si aggira sui trecentomila euro. Una buona parte,...

CINEMAMBIENTE IN VALCHIUSELLA

Ricevo e volentieri pubblico: Comincia domani CinemAmbiente in Valchiusella, nuova manifestazione organizzata dall’Associazione CinemAmbiente, dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Drusacco e dal Circolo Chiusellavivo di Legambiente per sensibilizzare il pubblico nei confronti dei temi legati alla salvaguardia dell’habitat naturale, e, in parallelo, di sottolineare le potenzialità dell’area canavesana che, immersa nel verde di un paesaggio pressoché incontaminato, può ambire a uno sviluppo economico sostenibile e alla crescita di un turismo ecologico e responsabile. Una rassegna di film, selezionati dal Festival CinemAmbiente di Torino, si affiancherà a incontri, dibattiti, iniziative naturalistiche, ambientali e gastronomiche. Ogni serie di appuntamenti sarà modulata sulle peculiarità del paese ospitante o dedicata a urgenze ambientali generali esaminate nelle loro ripercussioni specifiche sul territorio locale. Si parte giovedì 2 agosto, da Issiglio, con una giornata ded...

CINEMAMBIENTE, SENZA SOLDI NON SI CRESCE

La ventunesima edizione di CinemAmbiente si è chiusa ieri con la cerimonia delle premiazioni al Massimo 1 e la proiezione del film "In Praise of Nothing" di Boris Mitić. E' andata bene, ma poteva andare benissimo, fa capire il direttore Gaetano Capizzi, se il festival non avesse dovuto fare i conti (nel vero senso della parola)  con un budget che - alla faccia delle intemerate ambientaliste dei capataz - di anno in anno non fa che ridursi . In simili condizioni non si può pretendere che aumentino le proiezioni, le sale, le iniziative; anzi, ad ogni edizione tocca sforbiciare qualcosina. Vabbé, che ce lo stiamo a dire: ormai i padroni del vapore e i loro coboldi chiacchiere&distintivo sono convinti che alla cultura, meno le dai da mangire e più prospera. Tanto, si sa, è tutta  gente che vive d'arte e d'amore.  Oggi non mi va di ripetere le solite solfe. Mi limito a pubblicare il comunicato finale del festival, con un primo bilancio, e l'elenco dei film v...

TUTTO IN UNA NOTTE A CINEMAMBIENTE: MASSIMO ESAURITO, CAPIZZI CONFERMATO, TOFFETTI APPROVATO

Eh sì, c'è un po' di gente... L'ingresso al Massimo per la serata inaugurale Seratona per CinemAmbiente: è partito con un sold out in Sala grande del Massimo, gente seduta a terra, e alla fine hanno aperto la Sala 3 per accontentare tutti. Il film meritava, "Anote's Ark" racconta il dramma di Kiribati , la piccola nazione insulare del Pacifico che sta finendo sott'acqua, e la lotta del suo presidente Anote Tong per rallentare il disastro o dare una nuova patria alla sua gente. Il film è molto interessante e commovente. Alla fine, comunque, ci informa che dopo la presidenza di Tong a Kiribati è andata al potere l'opposizione e come primo atto ha demolito le opere idrauliche volute da Tong; e sempre sia fatta la volontà del popolo.  L'ho detto mille volte, CinemAmbiente è un festival indispensabile, e io non lo definirei neppure un festival cinematografico, perché a CinemAmbiente i film non sono il fine, bensì un mezzo. Un mezzo per capire. E i...