La Compagnia di San Giovanni: da sinistra Salerno, Purchia, Carretta e l'attento Lo Russo Tornano i fuochi d'artificio a San Giovanni. E vabbè, questo era scontato. Chiudiamo la straordinaria vicenda dei droni, ma non senza rimpianti: io personalmente rimpiangerò a lungo quella buffa epopea tecnosurrealista. In particolare mi resterà nel cuore l'irripetibile apoteosi del 2018 , allorché la sparuta pattuglia di due cento droni - ingaggiati dall'allora assessore (e futuro ministro, pensate un po'...) Paola Pisano a un costo aggirantesi sui 250-300 mila euro - delineò nel cielo su Torino, insieme ad altri pupazzetti da seconda elementare, una sagoma luminosa che, secondo la versione ufficiale, doveva raffigurare uno Shuttle, ma che agli occhi dei più apparve come un presagio degli anni a venire: un enorme cazzo in gloriosa erezione. Qualcuno rise. Non capiva, lo sventatello, verso quale obiettivo era lanciato il minaccioso pornoshuttle. L'epopea dei droni di San Gi...
L'ANSiA della cultura torinese