Nella foto: il Chiampa espone le proposte torinesi al presidente dell'Aie Federico Motta. Al centro, in piedi, santa Chiara da Moncalieri Bene, si è risolta (spero) nell'unica maniera possibile e sensata . L'Aie si prende il Salone, però lo lascia a Torino. Questa la proposta dei baldi amministratori, che adesso fanno voto al loro dio perché Motta e la sua allegra brigata si mettano una mano sulla coscienza e l'altra sul portafogli , e accettino. Stamattina Motta se la tirava da duro: "Il Salone lo faremo dove ci saranno le condizioni migliori", diceva. Condizioni migliori di queste sarà difficile trovarle. In pratica gli hanno offerto tutto, tenendosi solo gli occhi per piangere. Con il loro permesso, naturalmente. Fate di noi quel che volete, ma non fateci del male La lunga marcia degli editori s'è dunque conclusa con il loro totale trionfo e la resa incondizionata delle istituzioni torinesi. Ecco la dichiarazione congiunta di Chiampa e madam...
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