Appendino: "Stiamo lavorando per evitare episodi come quello di questa mattina". Nella foto: la giunta comunale al lavoro E alla fine il fuoco. I bagliori corruschi dell'ennesimo rogo della Cavallerizza illuminano sinistramente un Götterdämmerung da poveracci che riassume in sé, con potente simbologia stracciona, l'abbandono, lo smarrimento, la vuotezza parolaia, il niente e così sia, il rassegnato crepuscolo di una città che lentamente muore. Una città che abbandona un suo bene artistico Patrimonio dell'Umanità all'arbitrio e alla licenza di pochi . Che poi io non ho mica capito bene la differenza fra questi occupanti della Cavallerizza e quelli che stavano al Moi. Il colore della pelle? Manco voglio ipotizzarlo. Dipenderà da come votano. L'alato dibbbattito Ad ogni modo, la Cavallerizza brucia e lorsignori ciarlano nella Sala dei Ciarloni, e saltano su un ingegnere incazzuso e una pasionaria fiammeggiante come la Cavallerizza, tali Carretto...
L'ANSiA della cultura torinese