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VIRZI' E TORINO, LA STORIA CONTINUA

Paolo Virzì con Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi sul set di "La pazza gioia" Il sor Virzì è tornato a Torino. Il regista livornese, che ha lasciato un indelebile ricordo in città per la sua brillante direzione del Tff , è arrivato  con la moglie Micaela Ramazzotti per presentare il suo nuovo film "La pazza gioia", reduce da Cannes, che ieri sera al Massimo, alla prima proiezione torinese, ha avuto un notevole successo, con tanto di standing ovation finale. In conferenza stampa hanno chiesto a Paolo Virzì se mai girerà un film a Torino. "Prima o poi lo farò - ha risposto. - È un po' autolesionista non averlo ancora fatto, qui c'è la Film Commission più ganza d'Italia". Damilano e Manera ringraziano compiaciuti.

TFF: LA CALDA NOTTE DEL DIRETTORE VIRZI'

Fabrizio Gargarone (Hma) presenta Virzì e Rondelli A questo punto è chiaro che il sor Virzì mi piace, come direttore del Torino Film Festival . Per dirla nella sua lingua, mi garba di molto. Lo si può dedurre, ad esempio, da ciò che scrivo stamattina su TorinoSette . Ieri notte il sor Virzì ha dato un'ennesima prova del suo essere un direttore multitasking: a Hiroshima mon Amour si è prodotto nella versione "direttore showman". In via Bossoli c'era la tradizionale festacchione del Festival: hanno proiettato il film "L'uomo che aveva picchiato la testa" , un omaggio che Virzì ha dedicato al suo conterraneo, e amico d'infanzia, Bobo Rondelli . Finita la proiezione, sono saliti sul palco Virzì e Rondelli (the originals) e si sono prodotti in un brillante spettacolo d'arte varia, fra canzoni, battute e livornesità assortite. Virzì ha domandato al pubblico se dovrà dirigere il Tff anche l'anno prossimo (risposta del pubblico: "Resta, r...

GENTILI, CARINI E DISPONIBILI: AFFETTUOSITA' DA FESTIVAL

Micaela Ramazzotti Una giornata intera al Festival è dura, o ragazzi. Fortuna che c'è il sole, perché il vostro cronista di strada odia andare per strada battendo i denti. Come vi ho racconto  in diretta nel post precedente , arrivo alla lounge del Tff verso mezzogiorno per la conferenza di Elliott Gould , e dopo aver assolto ai doveri cinefili mi rifocillo al piano superiore, dove la Regione sfama generosamente scelti addetti ai lavori con sfizi assortiti. Se vi capita, provate il tonno di coniglio (che la giovane al banco presenta come "coniglio con tonno") e l'eccellente Barolo. Il Barolo è il fil rouge del Festival, presumo in onore del nuovo direttore di Film Commission Paolo Damilano , che domenica ha ospitato nelle sue tenute di Langa un estasiato Elliott Gould. Tutti mi dicono benissimo di Elliott Gould. Non faccio un passo senza che qualcuno mi racconti quant'è carino e disponibile e alla mano Elliott Gould. Soprattutto le donne. Il vecchio marpione...

E IL FESTIVAL VA

Al Lingotto: da sx, Bandakadabra, Littizzetto e Virzì Partito. Seratona all'Auditorium del Lingotto. Non ricordo, in trentun anni, un'altra inaugurazione del Torino Film Festival così divertente. Merito del film d'apertura, certo: "Last Vegas" fa scassare, ed è pure un bel film. Beh, ci mancava che con quei quattro vecchietti terribili - De Niro, Freeman, Kline e Douglas - fosse una schifezza. Non perdetevelo quando esce nelle sale. Però la parte migliore della serata è stata la cerimonia, che di solito è una palla mostruosa, un po' per l'understatement tipico della rassegna, un po' perché - dopo Steve Della Casa, cazzaro sempre pronto alla risata - i direttori che hanno preceduto Paolo Virzì non erano dei campioni del cabaret. Gente per bene, sicuro, anche piacevoli nel privato: ma non è che puoi pretendere di metter su uno spettacolino ridanciano con la Giulia D'Agnolo e Turigliatto, e neppure col garbato Amelio. Quanto a Moretti, ha d...