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Visualizzazione dei post con l'etichetta Cultura

SENZA SOLDI E SENZA VISIONI L'INVERNO FA PAURA

Per chi se lo fosse perso (e beninteso fosse interessato a leggerlo), ripubblico qui il commento - non disponibile on line - uscito ieri sul  Corriere cartaceo . “Una volta c'erano i soldi e c'erano le visioni. Oggi soldi ce ne sono meno, e non c'è nessuna visione”. Frase triste ma vera, che ben descrive i tempi difficili che abbiamo attraversato e quelli ancora più difficili che ci attendono. Potrebbe sottoscriverla chiunque, oggi: l'imprenditore e il lavoratore, il dipendente e il pensionato, il disoccupato e il commerciante. Però è stata pronunciata, qualche giorno fa, a un convegno in cui si discuteva delle difficoltà ormai perenni che strangolano gli operatori culturali torinesi. Per loro non c'è pace: dopo il covid già incombe l'incubo dell'inflazione e delle bollette che quest'inverno destabilizzeranno i bilanci di teatri e club, centri culturali e musei. Come quelli delle famiglie, certo, e delle imprese, sicuro, e degli enti pubblici, inevitabil...

IMPRESSIONI DI SETTEMBRE

Sono tornato. Due mesi esatti lontano da Torino. Vacanze lunghe. Ma ogni estate è preziosa - ancor più quando ti rendi conto che non te ne restano moltissime - e allora conviene viverla fino all'ultimo giorno. Poi le prime nebbioline di settembre ti dicono che è finita, e allora fai i bagagli e rientri nella città che sta pian piano ripartendo.  Come al solito mi sono perso l'inaugurazione di MiTo, barattando il primo rito mondano della saison 2022/23 con qualche giorno in più di villeggiatura. Ma, quasi a darmi il senso della rentrée, oggi il Corriere pubblica un ampio approfondimento su "la nuova stagione della cultura in città". Paolo Morelli ha raccolto idee e progetti di manager e operatori, Max Nerozzi ha intervistato Alessandro Barbero, e a questo punto mi sono intrufolato anch'io cercando di raccontare le preoccupazioni e le inquietudini - il desengaño , scrivo io ispanizzando - del mondo della cultura torinese che si prepara ad affrontare un ennesimo an...

LA CULTURA E LE CATENE

Forse - ma forse - si torna a discutere di cultura a Torino su basi concrete, dopo le sbornie e le fanfeluche del passato. Mi pare che l'intervista dell'altro giorno , in cui la Rosanna Purchia chiariva i punti del proprio programma, abbia acceso qualche speranza negli addetti ai lavori stremati da due anni di pandemia e oltre dieci di baggianate, alzate d'ingegno, schizofrenie e pestamenti d'acqua nel mortaio. Io - smagato da troppe delusioni - sospendo il giudizio, e attendo i fatti.  Intanto, però, ieri Luca Beatrice ha buttato un sasso nello stagno della scena culturale torinese, con un intervento sul Corriere ( a questo link ) che riporta l'attenzione sulla questione, tutt'altro che secondaria, del mancato ricambio generazionale. Ho letto con attenzione l'articolo di Beatrice, condividendolo in larga parte: e a mia volta ho scritto un articolo, uscito oggi ( ecco il link ), in cui tento di ricostruire le ragioni profonde - perlomeno alcune - delle condi...

LA CULTURA E' UN BENE PRIMARIO (MA PURE IL COPIA-INCOLLA HA IL SUO PERCHE')

Sia reso onore al merito del consigliere cinquestelle Vincenzo Napolitano  ( subentrato nell'ottobre 2019 al collega dimissionario Fabio Gosetto ) primo autore d ella proposta di delibera 14764   in virtù della quale  Torino è oggi la prima città a riconoscere nel proprio Statuto la Cultura come bene primario e essenziale. In concreto, i l punto H dell'articolo 2 dello Statuto del Comune ("Finalità del Comune"), che finora suonava così:  "h) Valorizzare, anche sul piano nazionale ed internazionale, il patrimonio storico, artistico, culturale ed ambientale della città e promuovere la conoscenza delle tradizioni culturali piemontesi e delle altre culture e specificità della comunità cittadina ", d'ora in poi  sarà il seguente: "h) Riconoscere la Cultura come bene primario e essenziale della comunità cittadina , fonte di sviluppo economico e benessere sociale psicofisico. Assicurare il diritto inalienabile ad accedere, praticare e produrre cultura. Val...

I SOMMERSI E I SALVATI DEL BILANCIO 2021

Ho finalmente visto il dettaglio del maxiemendamento al bilancio previsionale 2021 della Regione, che almeno in parte attenua i tagli feroci proposti dall'assessore Tronzano nella prima bozza . E' salvo, e anzi rafforzato, il capitolo 182880 (contributi per le attività culturali e di spettacolo - trasferimenti a enti e associazioni) ovvero i soldi che arrivano alle associazioni in virtù del titolo due, capo quarto, della legge regionale sulla cultura del 2018 . Lo stanziamento, che nel 2020 è stato di 4.436.064 euro, sale a 5.119.500, dopo che nella prima bozza si prospettava di ridurlo a 3.836.064 euro. Danni contenuti per l'altro capitolo di spesa cruciale per la Cultura piemontese, il 182890 (finanziamento a enti, istituzioni, associazioni culturali partecipate con cui vigono apposite convenzioni) che riguarda eccellenze come il Regio, la Venaria, lo Stabile, Torino Musei, Museo del Cinema, Tpe, Teatro Ragazzi, Circolo dei Lettori e via dicendo. Dopo il  taglio lineare d...

LA CULTURA DOPO UN ANNO DI COVID: IL QUESTIONARIO

Ricevo e volentieri pubblico: A un anno dalla chiusura di musei, biblioteche, teatri e cinema, l'associazione Mi Riconosci, attiva dal 2015 per chiedere più dignità per il settore culturale, lancia un'inchiesta per conoscere le condizioni, le speranze e le paure di chi opera, o vorrebbe farlo, nell'ambito dei beni culturali, attraverso un questionario compilabile online. Il questionario si suddivide in una serie di sezioni: per lavoratori dipendenti e autonomi, responsabili di attività culturali, per chi si sta ancora formando o ha terminato da poco il suo percorso di studi, per persone che già prima della pandemia erano alla ricerca di lavoro. Le domande spaziano dalle conseguenze del lockdown sulla propria vita e il proprio lavoro, fino alla soddisfazione per quanto riguarda il comportamento dello Stato o del datore di lavoro o alla difficoltà di svolgere stage e tirocini. È possibile compilare il questionario a questo link .

TAGLI DELLA REGIONE: COL MAXIEMENDAMENTO LA CULTURA SOFFRE, MA PER LE FONDAZIONI VA UN PO' MEGLIO

Il Tagliator Cortese: Andrea Tronzano, assessore al Bilancio Va un po' meglio, però non va bene. Oggi l'assessore Tronzano ha presentato in commissione il maxi-emendamento al bilancio previsionale 2021 della Regione. Dopo l'allarme delle scorse settimane, e le proteste delle opposizioni, per la Cultura c'è un cambio di tendenza rispetto al taglio disastroso prospettato nel documento originario. Nella nuova versione, l'intero budget per il settore  risale a 80 milioni, guadagnandone quindi 7 rispetto a 73 minacciati nella prima bozza di bilancio . Il previsionale dell'anno scorso stanziava 92 milioni; quindi il crollo resta comunque: dodici milioni anno su anno. Va però precisato che lo stanziamento per il macrosettore (o "missione", in burocratese) della Cultura copre in realtà anche voci di spesa "collegate" e non di competenza dell'assessorato della Poggio: nel 2020, ad esempio, solo 72 milioni su 92 erano destinati alle attività cult...

LA RICOSTRUZIONE DELLA CULTURA: IN CAMPO GLI ISTITUTI

Domani sarà un anno dal primo lockdown, e la fine del tunnel è ancora lontana. Ogni giorno che passa è un giorno di sofferenza per il sistema culturale, ormai allo stremo: salvo la breve parentesi estiva, tutte le attività in presenza sono ferme da dodici mesi, la perdita di fatturato del settore anno su anno nel 2000 ha toccato e in certi casi superato il 70-80 per cento e il 2021 sta andando anche peggio. Allo stato dei fatti e della curva epidemilogica l'obiettivo minimale della riapertura di cinema e teatri vagheggiata per il 6 aprile appare, più che una ragionevole ipotesi, un wishful thinking. E le tante iniziative di testimonianza e protesta civile attuate in questi mesi - compreso il massiccio ricorso al web - hanno il merito di tenere desta l'attenzione sul problema, ma non producono stipendi. Domani cinema e teatri saranno illuminati per due ore, quantomeno per ricordare che esistono. Ma sul piano concreto restiamo ai provvedimenti d'emergenza, e ai progetti per...

LA LETTERA DI VITTORIONA: "PER LA CULTURA SOLO LIEVI RIDUZIONI"

Poggio rassicura, niente tagli, al limite solo "lievi riduzioni" Adesso è ufficiale: la Regione si ravvede e rinuncia al taglio forsennato dei finanziamenti alla Cultura. Parola di Vittoriona Poggio. Come già  ho avuto modo di anticiparvi , persino lorsignori si sono resi conto dell'insostenibile assurdità dell'intervento vagheggiato nella bozza del bilancio previsionale 2021 presentata dall'assessore Tronzano: almeno dodici milioni di risorse reali sottratti a enti e operatori del settore, di cui otto alle Fondazioni culturali. Anche a seguito del determinante intervento di moral (and cash) suasion delle fondazioni bancarie, Cirio e i suoi boys&girls hanno messo mano a un maxiemendamento che verrà presentato lunedì prossimo, e che dovrebbe riportare la stretta entro limiti ragionevoli e sopportabili per il settore. A conferma di ciò, l'assessore Poggio ha scritto all'Agis e al Comitato Emergenza Cultura, la cui protesta nei giorni scorsi si era fatta ...

QUALITA' DELLA VITA: BELLE SPERANZE E CRUDA REALTA'

L'indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita colloca Torino al 21° posto su 107 province italiane, il miglior risultato degli ultimi cinque anni. Ma asaminando gli indicatori uno a uno, saltano all'occhio alcuni dati per nulla positivi: la cultura e il tempo libero registrano il peggior risultato del quinquennio Questo è un post fuori tempo massimo. A metà dicembre il Sole 24 Ore ha diffuso l'annuale classifica della qualità della vita  nelle 107 province italiane. E' uno studio sempre accurato e interessante, ma allora avevo altro a cui pensare e dunque all'epoca, colpevolmente, non l'ho neppure guardato. Adesso però quella ricerca mi ricapita sotto il naso in questa pigra domenica - ah le meraviglie della rete dove nulla si perde e tutto ritorna... -  per cui, incuriosito e sollecitato , comincio a leggerla.  La notizia - lo saprete già, immagino che sia stata adeguatamente sbandierata - è che la provincia di Torino sale al 21° posto (su un totale di 10...

FONDAZIONE CRT: NIENTE TAGLI PER EGIZIO, MOLE, STABILE E MUSEI CIVICI

Il segretario generale di Fondazione Crt Lapucci (a sin.) e il presidente Quaglia Il CdA della Fondazione Crt , che si riunisce oggi, salvo colpi di scena non ridurrà neppure per quest'anno - a differenza da quanto già deciso dalla Regione - lo stanziamento a favore di a lcune istituzioni culturali considerate particolarmente strategiche: il Museo del Cinema, lo Stabile, la Rete Italiana di Cultura Popolare, l'Egizio e la Fondazione Torino Musei.  Per le altre realtà sovvenzionate limature ci saranno, ma nell'ordine di poche migliaia di euro.  Non era scontato: i malesseri della borsa, a cominciare dal caso-Atlantia, e l'azzeramento dei dividendi azionari hanno ridotto di molto gli introiti delle fondazioni bancarie, e di conseguenza tocca di ridurre alcuni impegni. Gli investimenti in cultura saranno tra i meno colpiti, per una precisa scelta  programmatica della Fondazione . E, suppongo, anche  perché il pasdaran della cultura Giampiero Leo in Consiglio d'...

STANZIAMENTI PER LA CULTURA SOTTO QUOTA 20 MILIONI

Ecco le cifre del bilancio consuntivo 2019 del Comune per ciò che riguarda l'assessorato alla Cultura, così come le ha presentate ieri in Commissione l'assessore ai Tavoli. Lo stanziamento totale è inferiore al previsto (19.021.787 euro contro i 19.429.882 del bilancio preventivo 2019) e perde oltre un milione rispetto al consuntivo 2018 (che era di 20.113.223 euro), scendendo sotto la soglia psicologica dei 20 milioni, con una pericolosa ripresa del ricorso al tossico (e inaffidabile) conto capitale .  E ciò riguarda il 2019. Quest'anno andrà molto molto peggio: in seguito all'emergenza covid il Comune ha già proceduto a un primo assestamento del bilancio comunale 2020 che prevede minori entrate per 130 milioni. Sembra passato un secolo da quel bilancio del 2015 in cui il Comune di Torino destinava alla cultura e turismo 27.899.142 euro (23.750.654 per la cultura e 3.571.848 per il turismo), di cui 576.640 in conto capitale: ma già a quei tempi si vedevano le crepe...

REGIONE, CHI HA DIRITTO AL BONUS CULTURA

Vittoria Poggio Ricevo e pubblico: La giunta regionale approverà entro pochi giorni la delibera che individua le procedure e i criteri per la concessione del Bonus Cultura previsto dalla legge 13/2020 a sostegno del comparto colpito dall’emergenza Covid, e per l’assegnazione delle risorse per il 2020 attraverso i bandi ordinari. Oggi (ieri, mercoledì 15, NdG) infatti è stato espresso il parere positivo a maggioranza dalla sesta Commissione consiliare ( la stessa che invece elude astutamente la questione-Egizio , NdG). Le risorse complessive sono 3 milioni di euro ( ricevati perlopiù tagliando del 5 per cento il contributo regionale alle fondazioni partecipate, con gli effetti che ho gà avuto modo di evidenziare , NdG) e il Bonus verrà erogato attraverso modalità a sportello dalla data di pubblicazione dell’avviso, prevista entro fine luglio e fino al 31 ottobre 2020. Ad illustrare alla Commissione i criteri individuati dall’assessorato alla Cultura, è stata l’assessore Vittoria ...

LA RICOSTRUZIONE DELL'ECOSISTEMA CULTURALE

Al momento di tirare le somme, un merito andrà riconosciuto all’amministrazione Appendino: aver avviato il percorso verso un’eventuale candidatura di Torino a Capitale europea della Cultura nel 2033. Non ci sono arrivati subito: sulle prime ambivano al titolo di Capitale italiana delle cultura 2021 (più fruttuoso in prospettiva elettorale) e c’è voluto del bello e del buono a spiegargli che tra le due candidature passa la stessa differenza che c’è fra Messi e Lapadula. Ma alla fine l’hanno capita e hanno aperto il cantiere . Adesso gli incontri in Commissione si susseguono, sono stati ascoltati addirittura alcuni competenti ; e un po’ di presidenti di Circoscrizione, sia mai che poi si sentano esclusi... Così comincia l'articolo che ho pubblicato sul Corriere di oggi, per fare il punto non tanto sullo stato dell'eventuale candidatura di Torino a Capitale europea della cultura nel 2033 - lì stiamo in alto mare... - quanto piuttosto sull'immane e ineludibile lavoro di ricost...

INCONCLUDENZA E BUONE INTENZIONI: PACATI RAGIONAMENTI SULL'AGONIA DELLA CULTURA

Francesca Leon e Vittoria Poggio: ovvero, tra il dire e il fare In un articolo pubblicato oggi sul Corriere mi sono permesso di sintetizzare alcuni concetti che nei giorni scorsi ho sparsamente illustrato qui sul blog a proposito di ciò che gli assessorati alla Cultura dicono di fare a sostegno del settore; e di ciò che in realtà fanno. Tanta insistenza da parte mia non deriva da spirito persecutorio nei confronti di due stimabili dame: ma viene invece corroborata dall'ossessività con cui i nostri amministratori condominiali evocano ad ogni piè sospinto la collaborazione e la partecipazione e la  consultazione e una sequela di altre zione da parte dei cittadini-elettori-datori di lavoro, sicché mi sento stimolato a zionare anch'io. Devo però ammettere che comincio ad avvertire una certa avversione - che forse trapela da alcuni miei scritti - nei confronti di un utile ed umile arredo domestico che accompagna l'uomo fin dai primi barlumi della civiltà, e che adesso ...

LA FASE 2 DELLA CULTURA SECONDO VERRI

Paolo Verri: un piano strategico per far rinascere la cultura Il manager culturale Paolo Verri, torinese, già direttore di Matera 2019 e oggi direttore della candidatura di Volterra a Capitale italiana della cultura, ha rilasciato all'agenzia AGI un'intervista che riporto qui perché trovo piena di spunti di riflessione molto interessanti (i neretti sono miei). Ecco il testo: Produrre un po’ meno con un po’ più di qualità. Così Paolo Verri, artefice della realizzazione di Matera Caèpitale europea della cultura 2019, dopo aver ricoperto, tra gli altri, l'incarico di direttore del Salone del Libro di Torino dal 1993 al 1997, guarda alla “Fase 2” della cultura in Italia e parla della necessità di un “Piano strategico “ per il settore. “Quando ora parliamo di cultura – spiega all’AGI - parliamo di un universo molto ampio: andiamo da contenuti che consentono all’Italia di essere famosa nel mondo e attirare gente, penso ai grandi patrimoni museali, ai grandi artisti, fino ...

FASE 2: UNA CABINA DI REGIA PER I GRANDI EVENTI? SI', PERO'...

Daniele Valle Un consigliere regionale d'opposizione, il piddino Daniele Valle, che presiede la Commissione cultura , l'altro giorno mi ha chiamato per scambiare qualche impressione su come le grandi istituzioni culturali - dal Salone del Libro ad Artissima, dal Museo del Cinema al Regio - progettano i grandi eventi da esse organizzati, ciascuna con la sua strategia: chi pensa a un ripresa, magari in forma ridotta, già in autunno, e chi vorrebbe rinunciare all'edizione 2020, o spostarla ai primi mesi del 2021. Valle mi diceva che forse è un errore affrontare la questione così in ordine sparso. Secondo lui sarebbe meglio se fosse una "cabina di regia" - con Comune, Regione e fondazioni bancarie - a indicare a una road map condivisa e unitaria. Io ho convenuto con Valle sull'utilità di un simile strumento, benche il termine "cabina di regia" mi procuri violente coliche dissenteriche, ma ho espresso anche le mie riserve. La principale riguarda l...

CHE FARE? GIPO HA UN'IDEA: SPETTACOLI A DOMICILIO

Gipo Di Napoli: "Cultura a domicilio, casa per casa" L'altro ieri ho presentato qui sul blog due interventi - il primo del presidente di Piemonte Movie Alessandro Gaido, il secondo del direttore artistico di Hiroshima mon Amour Fabrizio Gargarone - a proposito di quello che è il problema dei problemi, oggi, per l'intero settore dello spettacolo: come sopravvivere e adattarsi alle condizioni di vita "in sicurezza" cui dovremo sottoporci tutti almeno finché qualche benefattore dell'umanità non avrà inventato il benedetto vaccino. Il momentaneo - beh, neppur troppo momentaneo... - choc della chiusura dei cinema, dei teatri, dei locali è stato fronteggiato finora con il ricorso alla rete, in una miriade di iniziative on line che hanno in genere riscosso l'apprezzamento del pubblico: peccato che l'on line non preveda biglietteria, mentre gli artisti hanno il pessimo vizio di mangiare almeno due volte al giorno, se possibile. Ieri Gipo Di Napo...