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Visualizzazione dei post con l'etichetta fundraising

CHIEDI CHI SARANNO I FUNDRAISER

Lapucci (a sin.) e Quaglia, segretario generale e presidente di Fondazione Crt Quando si dicono le coincidenze. Giusto stamattina ho scritto un post nel quale esprimevo qualche garbata riserva sulla volontà proclamata da Regione e Comune di raccattare nuove risorse per il derelitto Museo della Resistenza "attraverso il coinvolgimento degli stakeholder del territorio". La mia diffidenza, quando il potere a corto di spiccioli si riempie la bocca di simili affermazioni di principio ( il termine più corretto è "fanfaronate" ), l'ho più volte espressa , e non è dettata da preconcetta malevolenza.  Tutt'altro. Io credo nell'utilità - anzi, nella necessità - di ricorrere, per finanziare il lavoro culturale, a strumenti che non siano più soltanto la fatalistica attesa di contributi pubblici sempre più scarsi ed erogati sempre più malvolentieri: partecipazione privata, fundraising, crowdfunding, donazioni sono oggi risorse irrinunciabili, che uno Stato civil...

UN PROGETTO PER LA CULTURA: IL MAGNIFICO CI PROVA

Vasti e ambiziosi programmi: il convegno in Cavallerizza Ieri ho trascorso due ore davvero sconfortanti - ma di sconforto prevedibile e nell'ordine delle cose - nell'Aula magna della Cavallerizza, dove l'Università aveva convocato i "protagonisti" (vabbé, diciamo così...) delle politiche culturali torinesi per un confronto sul  tema "Città della cultura, leva di sviluppo" . Per l'Uni c'erano il magnifico rettore Ajani e il vicerettore Scamuzzi. Professoroni, insomma. Ma bastava qualsiasi persona in grado di intendere e di volere e dotata di un minimo di realismo - anche non new - per dire ciò che giustamente hanno detto: e cioé che è indispensabile darsi nuovi obiettivi credibili e un piano di sviluppo serio e concreto, sennò di questo passo finiamo col culo per terra. Loro l'hanno detto con maggiore eleganza. Provo a riassumere i concetti, ma se vi interessa a questo link trovate un dossier dettagliato . Torino - dice il Magnifico - pr...

I DILETTANTI DEL FUNDRAISING

L'altro ieri ho pubblicato sul Corriere qualche considerazione sull'uso e abuso della parola fundraising, ultimo rifugio dei nostri conti Mascetti. Preciso - a beneficio di quanti hanno mosso giuste osservazioni - che nel pezzo, per semplificare, mi riferisco a fundraising e sponsorizzazioni quasi fossero la stessa cosa: purtroppo le esigenze di spazio di un giornale spesso sono d'ostacolo a spiegazioni dettagliate. Ad ogni modo, coloro che definisco "dilettanti del fundraising" - dai politici agli operatori ai generici sprovveduti - usano beatamente i due termini come se fossero sinonimi: e quindi, se lo fanno loro, tanto vale che lo faccia anch'io, parlando delle loro imprese. Oggi l'articolo è disponibile anche on line  e lo  linko qui  nel caso interessi a qualcuno. Incomincia così: Fundraising è una parola come resilienza o gentrificazione: in tanti la usano perché fa figo; non tutti ne saprebbero spiegare l’esatto significato; e ciascuno le attribuis...

CINQUESTELLE E FONDAZIONE CULTURA: A CHE PUNTO E' LA NOTTE

Il gran ballo del "Gattopardo". Non sapevo come illustrare il post, ma in fondo questa è sempre una bellissima scena... Gioite, genti! All'annosa pantomima sul destino della Fondazione Cultura si aggiunge una nuova puntata. In un post del 10 settembre , riferendo di una seduta di Commissione, ho riportato una dichiarazione del consigliere M5S Massimo Giovara ("ricordo che dentro la Fondazione Cultura ci sono l'assessore Leon e la sindaca Appendino!") che a mio modesto avviso esprimeva un certo "orgoglio" di essere parte di un ente che fino all'altro ieri Chiara Appendino e i suoi bollavano come la sentina di ogni male. La mia interpretazione delle parole di Giovara (peraltro riportate testualmente) non è però condivisa da Giovara, come mi è capitato casualmente di apprendere da Fb. Sulla pagina Fb di Giovara, infatti, trovo una conversazione dell'11 settembre scorso  nel corso della quale un signore chiede cortesemente a Giovara di ...

TORINO, GLI SPONSOR E IL PECCATO DI UBRIS

E non sembravi più nemmeno quello che dalle porte Scee guardando il cielo gridava a Dio con tutta la sua voce "Sterminaci se vuoi, ma nella luce..." Dovevi vincer tu, lo sanno tutti tu andavi per nemici e lui per gatti ma il popolo è una pecora che bela gli fai passar per fragola una mela (Roberto Vecchioni, "Aiace") C'è una parola greca che spiega - meglio di quanto mai potranno commentatori, giornalisti e politici - l'esito imbarazzante degli " Avvisi pubblici di ricerca di mercato per l’individuazione di nuovi Soci Fondatori e di Sponsor " per il Salone del Libro. E' la parola ὕβϱις. Ubris - cito da Wikipedia, per mantenermi al livello generale della penosa vicenda - "significa letteralmente tracotanza, eccesso, superbia, orgoglio, prevaricazione ( Ma io aggiungerei pure protervia e spocchia luciferina , NdG ). Si riferisce in generale a un'azione ingiusta o empia avvenuta nel passato, che produce...