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Visualizzazione dei post con l'etichetta Fringe

IL TJF HA FATTO CENTRO. E LI CALZI HA TROVATO LA SUA FORMULA

Giorgio Li Calzi, direttore e musicista La sesta edizione del Torino Jazz Festival, la prima della nuova serie dopo la sfortunata parentesi di Narrazioni Jazz, si chiude con un evidente successo. La comunicazione municipale dichiara "oltre 22 mila presenze" totali , fra concerti a pagamento e appuntamenti gratuiti nei locali e altri spazi. La cifra potrebbe essere enfatizzata, come sempre quando si tratta di calcolare a spanne gli spettatori dei concerti a ingresso libero: ma gli show a biglietteria - i pomeriggi al Piccolo Regio e al Conservatorio, e le serate alle Ogr - hanno collezionato un tale filotto di sold out da certificare da soli, a borderò, la riuscita del progetto, e il gradimento del pubblico.  Le scelte di Li Calzi: non il solito festival Si sa: una piazza in gratuito la riempi pure con un artista qualsiasi, mentre non è mai facile riempire un teatro a pagamento, persino con un fuoriclasse. Servono intuito, gusto, fiuto. E un pizzico di fortuna. Serve u...

UN JAZZ FESTIVAL DIVERSO: LI CALZI CI CREDE

Giorgio Li Calzi è il nuovo direttore del festival jazz Posso dire? Mi commuove l'entusiasmo di Giorgio Li Calzi. Giorgio è un musicista che ammiro, nonché un'ottima persona. Quando ho saputo che, senza ricorrere a un bando,  il Comune l'ha ingaggiato come direttore artistico della prossima edizione del Jazz Festival , che manco so se ancora si chiamerà Narrazioni Jazz (spero di no, quel titolo è la quintessenza del vorrei ma non posso...), beh, quando ho saputo che s'era preso 'sta gatta da pelare, ho provato nei suoi confronti un afflato di umana solidarietà. Ho rivisto nella memoria la scena finale di "Butch Cassidy" , quando Butch-Paul Newman e Sundace Kid-Robert Redford, assediati nella capanna dai gendarmi boliviani, escono sparando e il regista non ci dice se ce la faranno o li ammazzeranno sul posto. Tutto induce a pensare che li ammazzeranno: però lo spettatore spera che no. Giorgio Li Calzi ti fa sperare che no, non resterà impallinato nell...

FRINGE ALLA FIORENTINA

Furio Di Castri sulla zattera del Fringe (foto di L. Ceccon da Torinoclick.it) Se non mi sbaglio, i giornali torinesi non ne hanno scritto: ma quelli di Firenze (dalla Nazione a FirenzeToday ) già da mesi riferiscono di "colloqui con organizzatori del Fringe Jazz Festival per una edizione fiorentina dopo la chiusura dei battenti nel capoluogo piemontese". In effetti, "Fringe" non è un marchio depositato: fringe è semplicemente una parola inglese che significa "frangia", ma anche "marginale", "di nicchia" , e proprio a Torino esiste anche un altro "Fringe Festival", d'ambito teatrale , che si tiene giustappunto in questo periodo e non ha nulla a che vedere con quello jazzistico. In passato l'omonimia  ha pure ingenerato qualche equivoco .  Ad ogni modo: Furio Di Castri, che fu il direttore (e ideatore) del Fringe Jazz Festival torinese, sarebbe disponibile a riproporne il format sull'Arno, dove verrebbe orm...

IL NUOVO FRINGE: RETE, PENETRAZIONE E FICHI SECCHI

C'erano tutti, convenuti dal monte e dal piano, alla Grande Riunione convocata oggi pomeriggio in Municipio per annunciare le magnifiche sorti e progressive dell'erigendo Narrazioni Jazz . E in particolare della sua sezione "off".  Saranno stati una sessantina, in Sala Colonne, in rappresentanza di circa quaranta associazioni di ogni stazza storia e caratura, da quelli che fanno suonare a Torino i giganti del jazz a quelli che suonano nelle birrerie dietro modesto compenso, fino ai rappresentanti dei Corsi di formazione musicale.  Li ha accolti un'assessore alle Fontane Leon trillante ed emozionata perché "è la prima volta che si riuniscono le realtà delle nuove musiche eccetera eccetera". Ecco il bando per il "nuovo Fringe"  Anyone convocato: oggi si disvelava in anteprima il bando - anzi, il "call" - naturalmente innovativo e trasparente , per affidare "alle associazioni radicate sul territorio" l'organizzazione ...

FRINGE SENZA FRINGE

Furio Di Castri, direttore di Fringe Scusatemi, nel gran bailamme ho trascurato di registrare il decesso ufficiale di Fringe , la sezione off del già defunto Torino Jazz Festival. Il direttore Furio Di Castri ha annunciato di ritirarsi dalla partita, "per motivi personali e valutazioni artistiche".  In sostanza è successo questo: nei giorni scorsi la Map (Music Art Performers), ovvero l'associazione di cui fa parte anche Francesco Astore e che organizzava Fringe con la direzione artistica di Di Castri, si è incontrata con il Comune. Quelli del Comune hanno spiegato che secondo il loro progetto Fringe poteva rientrare nel quadro più ampio del "festival diffuso" che sarà Narrazioni Jazz , al quale parteciperanno numerose associazioni, ciascuna curando concerti e altri eventi nei quartieri. Di Castri, pur senza sfanculare nessuno, ha ritenuto che ciò avrebbe snaturato il progetto di Fringe, e ha preferito chiamarsi fuori. L'associazione Map collaborerà c...

QUANTO COSTA NARRAZIONI JAZZ? E' QUESTIONE DI ROI

"Il Festival Jazz rinascerà più bello e più superbo che pria" Mi viene riferito da fonti attendibili che il budget del progetto "Narrazioni Jazz" potrebbe aggirarsi attorno ai 400 mila euro.  Com'è noto, Narrazioni Jazz   è - in buona sostanza - la prosecuzione con altro nome del defunto Torino Jazz Festival, sempre con la direzione di Stefano Zenni: prevede un tot concerti di cartello, con musicisti di valore internazionale, al Lingotto - forse cinque - durante il Salone del Libro, più iniziative su jazz e letteratura nell'ambito del Salone, e un programma di attività collaterali in città per  una sorta di "Fringe in sedicesimo" . L'onere organizzativo è affidato alla Fondazione Cultura , che, immagino, provvederà anche a trovare gli sponsor per finanziare il progetto, così come accadeva per il Tjf. Insomma, spero che i soldi - che siano 400 mila euro o di meno - non li cacci il Comune, che tra l'altro non li ha e prepara un bilanci...

IL FUTURO DI FRINGE: IL GATTO NON E' NEL SACCO

Lezioni di vita: "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco" Se avevo ancora un dubbio sulla farlocchità della famosa delibera, adesso è fugato. La sedicente "approvazione delle linee d'indirizzo" (seee, indirizzo... Via Ledita Dalnaso 69...) sostiene a proposito di "Narrazioni Jazz" che "i l Torino Jazz Festival... aveva già avviato delle collaborazioni con le realtà che potranno trovare spazio anche nel nuovo format: Jazz Fringe per attività serale in Piazza Vittorio, Quadrilatero... ". Ebbene. Tale affermazione non tiene in nessun conto l'ammonimento trapattoniano "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco" . Quando copia-incollavano quella frase, i raffazzonatori della delibera non avevano nessun gatto nel sacco, ma soltanto la proterva convinzione di poter prendere impegni a nome d'altri. Infatti il primo incontro del trio Giordano con il gruppo di lavoro di Fringe si è tenuto soltanto ieri alle 14, ovvero...

COSA RESTERÀ DI FRINGE

Furio Di Castri, direttore di Fringe Due settimane dopo la carrambata, ho provato ad informarmi su che cosa, in concreto, accadrà con Fringe - la sezione "sperimentale" del Torino Jazz Festival. Ricordate? Il 31 ottobre scorso Francesco Astore, uno degli organizzatori di Fringe, protesta a mezzo Fb , perché a mezzo Fb apprende la cancellazione di Fringe , nell'ambito della più ampia cancellazione del Torino Jazz Festival, senza che mai qualcuno si sia degnato di ascoltarlo; un paio d'ore dopo quel post corredato da commenti al vetriolo  l'assessore Leon chiama Astore assicurando che nulla è ancora deciso, e ipotizzando un incontro. A metà settimana ci sarà effettivamente un incontro fra Leon e gli organizzatori di Fringe. E' stato convocato anche il direttore di Fringe, il rinomato contrabbassista Furio Di Castri. Mi sembra più che altro ammuina.  Andrà così: durante il  cosiddetto Narrazioni Jazz , oltre ai cinque concerti all'Auditorium, si terran...

PER UN PUGNO DI POST: LEON CHIAMA ASTORE E SALVA (FORSE) FRINGE

Francesco Astore: protesta a mezzo Fb Vabbé, caso risolto almeno per Fringe. Francesco Astore ieri ha scritto su Facebook che lui e gli altri curatori della sezione sperimentale del Tjf non erano mai stati ascoltati dalla nuova giunta , nonostante le loro richieste. E adesso comunica, sempre a mezzo Fb , di essere stato finalmente contattato dall'assessore alle Fontane Francesca Leon, dopo due mesi di vana attesa. Mentre in rete saliva la protesta, Francesca Leon, riferisce Astore, si è fatta sentire e si è impegnata a riceverlo al più presto, largendo varie rassicurazioni. Quindi la via è segnata, per gli operatori culturali: chi vuole essere ascoltato dagli assessori, lo richieda tramite Facebook. Basta un post. Riporto il messaggio di Astore, pubblicato un'oretta fa. Cari tutti vi aggiorno per dirvi che siamo stati contattati dall'Assessore alla Cultura della Città di Torino Francesca Leon , la quale si è detta disponibilissima ad incontrarci a stretto giro, e la...

ASTORE: MAI ASCOLTATI NOI DEL FRINGE

Momenti di vita democratica: un gruppo di supplici operatori culturali invoca udienza davanti alle ben serrate porte del Palazzo A integrazione del post "Il Torino Jazz Festival è morto. Ecco l'autopsia" pubblico quanto scritto su Fb da Francesco Astore , uno degli organizzatori di Fringe , la "sezione sperimentale" del Tjf. L'ho già condiviso sulla mia bacheca, ma non tutti leggono Fb. E meno male... Non posso ovviamente certificare tutto ciò che asserisce lo scrivente, che se ne assume quindi la responsabilità. Ricordo per completezza dell'informazione che quest'anno, nella sua ultima edizione, Fringe è stato ridotto a sole quattro giornate, su dieci del Tjf, perché il budget non consentiva di più. Confermo però i dati e i risultati che Astore rivendica, in quanto di pubblica notorietà.  Sudditi e sovrani: io chiedo udienza, tu non me la concedi  Ma anche laddove denuncia il mancato ascolto da parte del Palazzo, l'intervento appare ver...

JAZZ FESTIVAL, LA FESTA FRINGE AL QUADRILATERO

La Bandakadabra animerà il Fringe con una sfilata al Quadrilatero Siamo quasi alla fine. Domani si chiude con il concertone in piazza Castello, e oggi, sabato 30, è il penultimo giorno del Torino Jazz Festival : l'evento top è - alle 18 al cinema Massimo - la sonorizzazione live del film Birdman ad opera dell'autore della colonna sonora, il batterista Antonio Sanchez. Ma c'è anche il gran finale del Fringe al Quadrilatero romano. Ecco come al solito il programma diffuso dall'ufficio stampa del Festival.  ´  MAIN       ´  FRINGE ´  CIRCOLO DEI LETTORI ´  CINEMA MASSIMO ´  SPECIAL EVENTS ´  ARTI ore 11.00 - Chiesa Della Gran Madre di Dio - Piazza Gran Madre Di Dio Dimitri Grechi Espinosa - “ANGEL’S BLOWS”   - Ingresso gratuito ore 11.00 - Teatro Vittoria - Via Antonio Gramsci, 4 Alessandro Lanzoni Piano solo - “DIVERSIONS ” - Posto unico numerato 5 euro ore 16.00 -  Circolo ...

JAZZ FESTIVAL SENZA FRINGE: IL PROGRAMMA DEL 26 APRILE

Il pianista Riccardo Zegna con il suo trio è in concerto alle 18 al Polo del 900 Chiuso il ponte del 25 aprile, senza dubbio scintillante, la quinta edizione del Torino Jazz Festival prosegue sottotono, giusto per arrivare al gran finale del 1° maggio. Un prolungamento accanito di cui stento a capire la necessità. La sezione Fringe si riduce ai minimi termini fino al 30 aprile, e anche il resto della programmazione si contrae vistosamente. Comunque, eccovi gli appuntamenti di martedì 26, come comunicati dall'ufficio stampa. PROGRAMMA 26 APRILE: ´  MAIN       ´  FRINGE ´  CIRCOLO DEI LETTORI ´  CINEMA MASSIMO ´  SPECIAL EVENTS ´  ARTI Ore 16.30  CINEMA MASSIMO - SALA TRE, VIA VERDI 18 GIOVANE E INNOCENTE / YOUNG AND INNOCENT di Alfred Hitchcock - (Gran Bretagna 1937, 80’,  Hd , b/n,  v.o.  sott.  it .) L’ultimo film inglese di Alfred Hitchcock tocca due dei motivi preferiti...