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Visualizzazione dei post con l'etichetta Intesa San Paolo

UNA PROMESSA MANTENUTA

Una promessa mantenuta (strano ma vero) e una case history di tecnica della comunicazione: ecco "Rafforza Cultura", il provvedimento della Regione presentato ieri in pompa magna al Grattacielo da Cirio & Co, dopo che il semplice comunicato stampa, diffuso il 24 marzo, era stato ignorato dagli organi d'informazione. L'avevo ignorato anch'io, occupato a seguire i malestri di Todays e perplesso su alcuni punti della misura approvata martedì scorso dalla Giunta regionale del Piemonte, che stanzia 400 mila euro in due anni per sostenere i soggetti culturali privati beneficiari dei contributi regionali che com'è noto vengono liquidati con ritardi spesso abissali. In pratica, è la risposta alle proteste di associazioni ed enti culturali costretti da quei ritardi a ricorrere al credito bancario (con relativo carico di interessi) per disporre subito del contante necessario per realizzare le attività finanziate. Vi spiego la mia perplessità. Il provvedimento preve...

CREWDSON ALLE GALLERIE D'ITALIA

Ricevo e volentieri pubblico: Apre da oggi 12 ottobre al 22 gennaio alle Gallerie d’Italia in piazza San Carlo la mostra “Gregory Crewdson. Eveningside” , première mondiale della nuova serie di fotografie "Eveningside" (2021-2022) di Gregory Crewdson . In parte commissionate da Intesa Sanpaolo, le immagini di "Eveningside" sono state concepite dall’artista come l’atto finale di una trilogia che abbraccia dieci anni di lavoro. La mostra è una rassegna di questa trilogia, curata da Jean-Charles Vergne, che inizia con "Cathedral of the Pines" (2012-2014) e "An Eclipse of Moths" (2018-2019), accanto ai precedenti scatti minimalisti di Crewdson, intitolati "Fireflies" (1996). Inoltre, nella sala multimediale adiacente alla mostra del museo verrà proiettato "Making Eveningside", un video dietro le quinte con musiche originali di James Murphy degli LCD Soundsystem, e Stuart Bogie, polistrumentista-compositore americano. Oggi, mercol...

IL BELLO DI GALLERIE D'ITALIA

La prima linea del comando. Al centro, fra Profumo e Bazoli, Stefano "Slowhand" Lo Russo "E' una giornata importante per la Banca, per la Città, per il Paese", esordisce il primo oratore davanti allo stato maggiore del potere economico e politico della Banca, della Città e del Paese schierato nelle prime file in accurata e ineludibile gerarchia; e io capisco che è ora di alzare i tacchi e andarmene a pranzo, che s'è fatta una certa e quel che c'è da vedere l'ho visto e quel che c'è da sentire l'ho sentito e i discorsi ufficiali posso risparmiarmeli.  Gli interni del nuovo museo Da ieri anche  Torino ha - dopo Milano, Vicenza e Napoli - la sua Galleria d'Italia . Le Gallerie d'Italia sono i  musei privati in cui banca Intesa Sanpaolo espone il suo patrimonio d'arte , qualcosa come 35 mila pezzi che vanno dalla pittura antica alla fotografia contemporanea. A Torino - dove già c'è Camera-Centro Italiano per la Fotografia e dove n...

AL REGIO C'E' ARIA D'INTESA

Michele Coppola Era nell'aria da tempo, e adesso è ufficiale. Intesa Sanpaolo entra a far parte dei Soci Fondatori del Teatro Regio. "Dopo aver segnato un attivo di oltre 3 milioni di euro nel bilancio consuntivo del 2021 - commenta Lo Russo con il cappello di presidente del Regio - l’ingresso della prima banca italiana è ulteriore segno di quanto l’opera di risanamento stia ottenendo i risultati auspicati".  L'impegno di Intesa San Paolo nelle attività culturali di Torino è pervasivo: la banca è da tempo sponsor fisso delle manifestazioni organizzate dal Comune, e il 16 maggio l'inaugurazione della sede museale di Gallerie d'Italia in piazza San Carlo segnerà un altro punto fermo di un impegno con il quale Intesa sembra voler risarcire Torino della "milanesizzazione" del vecchio istituto bancario San Paolo. Intesa Sanpaolo è al fianco del Teatro Regio fin dal 2011, sostenendone anche il titolo inaugurale della Stagione. Oggi rientra con rafforzato i...

DUE OSPITI ILLUSTRI AL GRATTACIELO

Dopo la forzata sospensione dell'anno scorso causa pandemia, riprende anche al Grattacielo San Paolo la tradizione natalizia dell'Ospite Illustre, rassegna curata e promossa da Intesa Sanpaolo che dal 2015 espone nei suoi musei delle Gallerie d’Italia e al grattacielo di Torino un’opera di rilievo in prestito temporaneo da musei italiani e stranieri. Per la precisione, stavolta gli Ospiti Illustri al Grattacielo San Paolo sono due: due dipinti di Cima da Conegliano che raffigurano entrambi la Madonna con il Bambino e provengono uno dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna (nella foto) e l'altro dal Petit Palais di Parigi. Saranno esposti dal 22 dicembre fino al 9 gennaio. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito gruppo.intesasanpaolo.com e su www.grattacielointesasanpaolo.com/news

INTESA FORAGGIA PURE ARTISSIMA: STAVOLTA COPPOLA FA L'ASSESSORE SUL SERIO

Michele Coppola: sponsorizzazioni a raffica per Torino Il Salone del Libro d'autunno resta un'ipotesi , che solo a fine mese - mi dicono - verrà chiarita nell'uno o nell'altro senso; mentre è dato per certo che dal 6 all'8 novembre l'Oval del Lingotto ospiterà Artissima . Stento a scorgere le differenze tecnico-ambientali fra le due manifestazioni, e tuttavia ancora stamattina è arrivata la conferma delle date e della sede della fiera d'arte contemporanea diretta da Ilaria Bonacossa. E insieme ho appreso che un nuovo sponsor s'aggiunge all'elenco dei sostenitori di Artissima: è Intesa San Paolo, manco a dirlo, ormai player stabile della cultura a Torino. Dal Combo alle arene cinematografiche, dal Salone del Libro al Regio, da MiTo a Todays, da Gallerie d'Italia alle mostre alla Venaria, a Palazzo Madama, a Camera e in ogni dove, oggi non c'è più festival, istituzione o rassegna torinese che non benefici di un foraggiamento più o meno gen...

DA DOVE ARRIVANO I SOLDI PER L'ESTATE AL COMBO

L'immagine guida di "Blu Oltremare" (ma nel martini consiglierei un'oliva) Non ho molto da aggiungere a quanto scrivono i giornali a proposito di "Blu Oltremare", il cartellone che riunisce al Combo di corso Regina Margherita - gentilmente offerto dall'imprenditore Denegri - cinquanta spettacoli proposti dalle principali istituzioni culturali partecipate dal Comune: Stabile, Regio, MiTo, Tpe, Trg, , più i due festival comunali Tjf e Todays e le immancabili compagnie teatrali indipendenti del Tap-Torino Arti Performative. A questi si aggiungono Piemonte dal Vivo, che è esclusivamente regionale e dal Comune non riceve un centesimo, ma per il quieto vivere porterà al Combo un po' di circo contemporaneo; e il Circolo dei Lettori  con una data di Torino Spiritualità, manifestazione che dal Comune in genere ottiene un piccolo contributo (al momento non ancora confermato per quest'anno).  Va detto che le istituzioni i loro progetti estivi se li e...

SOLDI E ARENE

Per meglio inquadrare la dolorosa historia delle arene perdute, vi suggerisco di rileggere i testi di due comunicati della Giunta comunale, il primo del 5 giugno, il secondo del 23. Chi invece già conoscesse gli antefatti, può saltare tranquillamente al terzo paragrafo Primo antefatto: il proclama del 5 giugno Le arene cinematografiche dovranno essere realizzate nel periodo compreso tra il 24 giugno e il 30 settembre in aree idonee della città, a esclusione delle piazze storiche del centro e potranno essere di due tipi, le ‘Grandi’ e le ‘Piccole’. Le Grandi arene dovranno avere un numero di posti non inferiore a 200, almeno 5 proiezioni settimanali, un numero di giornate effettive di programmazione anche non consecutive non inferiori a 30, un elevato standard qualitativo e l'accesso con biglietto o gratuito. Le Piccole Arene, invece, dovranno essere dotate di un numero di posti non inferiore a 50, almeno 2 proiezioni settimanali, un numero di giornate effettive di programmazion...

INSOMMA, E' L'ANNO DEL CINEMA O L'ANNO DEL BAROCCO?

L'allestimento della mostra "Sfida al Barocco" che si apre a Venaria il 13 marzo (rendering dal sito della Fondazione 1563 ) Ma che anno è? Non capisco se il 2020 è l'Anno del Cinema a Torino, come mi ripetono un giorno sì e l'altro pure i trombetta comuniali; o se invece è l'Anno del Barocco in Piemonte, come ho appreso stamane dalla viva voce dell'assessore regionale Poggio e di una smazzata di pezzi grossi dell'arte, della cultura e del turismo. Lì per lì ho concluso che il 2020 sarà l'Anno del Cinema Barocco a Torino e in Piemonte, per mettere tutti d'accordo e celebrare il centenario del più grande e più barocco di tutti i genii del nostro cinema: ma poi mi sono ricordato che da queste parti non è in vista nessun grande evento in onore di Federico Fellini, e la mia debole mente s'è smarrita nell'immenso pelago delle stramberie sabaude. Tornato in me, ho ascoltato i pezzi grossi che magnificavano l'Anno del Barocco. C'...

IN 25 MILA AL TJF: MA DOVE PUO' ARRIVARE IL FESTIVAL?

Giorgio Li Calzi (a sin.) e Diego Borotti, direttori del Tjf Ieri era l'ultimo giorno del Torino Jazz Festival e così nel pomeriggio ho fatto un salto alle Ogr per ascoltare le prove dei simpatici Rava e Boltro, che sono garbate persone oltre che trombettisti eccelsi, ed è sempre un piacere fargli un ciao quando capita occasione. Era un sabato da trombettisti, evidentemente, tanto che appena arrivato alle Ogr mi sono imbattuto nel direttore del Tjf Giorgio Li Calzi, e abbiamo chiacchierato un po'. Gli ho fatto i complimenti, com'è giusto: il suo Festival non soltanto ha riempito le sale per otto giorni filati, che già è un bel risultato; ma le ha riempite senza trucchetti da avanspettacolo, con un  programma di qualità. Gliel'ho detto, a Li Calzi: quello che hanno confezionato lui e il suo sodale Diego Borotti è un Festival con una fisionomia ben precisa; una logica interna, un progetto leggibile e coerente. Con una consequenzialità, insomma. Anche aspra, a volte; ...

E SULL'ARIA DI GUANTANAMERA, IL CORO: SOLO DUE SPONSOR, ABBIAMO SOLO DUE SPONSOR

Stefano Bollani suona in piazzetta Reale il 12 luglio Sono tornato nella casa sulla scogliera, c'è un bel sole e tira un piacevole vento di maestrale, e nulla giustifica il tempo che dedico al blog, se non l'inspiegabile e inutile senso del dovere che mi induce a dar conto di alcuni comunicati che mi giungono da oltre mare. Il primo comunicato riguarda la seconda edizione di Torino Estate Reale , rassegna d'arte varia ospitata in piazzetta Reale dal 27 giugno al 15 luglio con la quale il Comune si ripropone di offrire "un delicato puzzle di iniziative che permetterà ai cittadini residenti e ai turisti che si troveranno nella nostra città di godere di uno dei momenti più piacevoli dell’estate torinese". Parole di Francesca Leon. E Chiarabella ci tiene ad aggiungere che "il pubblico sarà ospitato in una fastosa e inconsueta sala teatrale, in un contesto prezioso e raccolto e al tempo stesso, accessibile a tutti”. Calma lusso e voluttà, insomma. Ma a prezzi ...

NON SOLO MANET: CI SIAMO FUMATI PURE CARAVAGGIO

Chi l'ha visto? "Il martirio di Sant'Orsola" di Caravaggio. Doveva venire a Torino, e invece è finito a Milano. Tanto per cambiare Quando si dice la serendipity. Oggi, occupandomi di tutt'altra faccenda, mi sono imbattuto in una meravigliosa sfiga torinese sfuggita ai più. Sottoscritto compreso. Immagino che avrete sentito parlare della mostra  "L'ultimo Caravaggio"  organizzata a Milano - in concomitanza con la mega esposizione "Dentro Caravaggio" - da Intesa San Paolo nel suo museo di piazza Scala e incentrata sullo straordinario dipinto "Il martirio di Sant'Orsola" conservato a Palazzo Zevallos di Napoli. Quel dipinto,  guarda un po', sarebbe dovuto venire un anno fa a Torino, a Palazzo Madama , come contropartita del prestito a Palazzo Zevallos del "Ritratto" di Antonello da Messina.  Cavolo, mi era passato di mente. Eppure all'epoca ne scrissi parecchio: a cavallo fra il 2015 e il 2016, durante ...

GIALLOSALONE: IL MISTERO DEL MARCHIO AVVELENATO

Niente colpi di mano sul Salone. Anche stavolta hanno deciso di non decidere, come si evince dal comunicato emesso al termine dell'Assemblea dei Soci della Fondazione per il Libro. Ma è una buona notizia, se significa che non sono tutti d'accordo. Si fa presto a dire liquidazione: c'è però chi rifà i conti  prima di agire con spensierata irruenza. Il nuovo, irrisorio valore attribuito al marchio del Salone del Libro (160 mila euro) impone qualche seria riflessione.  Con quel prezzaccio da saldissimi - che taglia di 1.099.000 euro la valutazione precedente - si apre una voragine di giustappunto una milionata nel risultato d'esercizio 2016 - mentre il bilancio consuntivo, sempre per il 2016, è sostanzialmente in pareggio, ed è stato approvato. Adesso non sto a spiegarvi la differenza fra bilancio d'esercizio  e bilancio consuntivo , mica sono il vostro commercialista; però sotto trovate il comunicato con le cifre esatte. Sta di fatto che s'è creata una situaz...