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MAIUNAGIOIA AL SENATO: PER SALVARE LA CULTURA, DATE RETTA AGLI ASSESSORI

Francesca Leon Ieri gli assessori alla Cultura delle dodici più importanti città italiane hanno partecipato in videoconferenza a un'audizione davanti alla Commissione cultura del Senato: hanno raccontato la crisi nella crisi che sta vivendo la Cultura, e avanzato le loro richieste, in primis quella di un "Tavolo permanente" (arieccolo, il tavolo...) con il MiBac. Insomma, quello che si era detto un mese fa nella conferenza stampa alla quale vi rimando per il dettaglio delle richieste assessorili. Davanti alla videocommissione senatoriale, la nostra Maiunagioia ha pronunciato una brillante allocuzione che desidero riprodurre integralmente. Come al solito, le mie modeste osservazioni sono tra parentesi e in corsivo. Discorso di Francesca Leon davanti alla Commissione cultura del Senato della Repubblica, 4 marzo 2021. Fin dall’inizio della pandemia con 12 colleghi e colleghe assessori con deleghe alla cultura abbiamo sentito il bisogno di fare massa critica, di confrontarc...

GLI ASSESSORI DELLA TAVOLA ROTONDA

Il Giuramento dei Dodici Assessori più Uno. Leon è la prima da sinistra, abilmente travestita: a fianco il sindaco di Mantova leva una prece a San Franceschini perché esaudisca i loro voti Li ho veduti, riuniti su Webex, convenuti dal monte e dal piano, li ho veduti e si strinser la mano assessori di nove città. Per la verità le città convenute sarebbero dodici - Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Ancona, Roma, Napoli, Bari, Palermo e Cagliari - ovvero dodici assessori alla Cultura (più il sindaco di Mantova che in quanto sindaco non è assessore però è il presidente della commissione cultura dell'Anci): ma ieri alla conferenza congiunta in streaming erano in nove, mancavano quelli di Venezia, Genova e Roma; e così la metrica funziona. In quest'anno di pandemia i dodici assessori - dodici come gli apostoli o i cavalieri della tavola rotonda - hanno fatto fronte comune per arginare i danni immensi che l'emergenza covid ha inferto alla Cultura in genere, e in p...

NON FINIRA' PRESTO. E BIENNALE DEMOCRAZIA TRASLOCA A OTTOBRE

Il giorno dell'illusione: è il 16 settembre e l'intero cucuzzaro in maschera annuncia che BD si farà a primavera La notizia è che la settima edizione di Biennale Democrazia si farà a ottobre 2021, anziché a marzo come annunciato due mesi e mezzo fa in speranzosa conferenza stampa. Ovvero: un po' di sano realismo, finalmente. Tra l'altro, mi ero posto il problema giusto qualche giorno fa: riferivo sul Corriere  che i vertici del Salone del Libro al momento confermavano le date di maggio, ma che l'eventualità di un rinvio non si poteva escludere a priori. Basti dire che a Milano hanno già deciso di rimandare a settembre il Salone del Mobile. Con buona pace degli ottimisti, dei negazionisti e degli altri begli spiriti, immaginare una primavera 2021 covid free appare oggi quantomeno azzardato. E comunque è confermato che Biennale Democrazia 2021 verrà anticipate da una serie di eventi on line: quelli, almeno, sono sicuri. Ad ogni modo - precisa il comunicato odierno -...

LA CONSOLAZIONE VIRTUALE (SECONDA LETTERA DAL LOCKDOWN)

Ieri, per la prima volta in un quarto di secolo, non sono andato alla conferenza stampa di presentazione del Torino Film Festival . Vi ho assistito davanti allo schermo del pc. Ho rivisto i volti di sempre, ho ascoltato le parole consuete: eppure mi sentivo a disagio, Eravamo in una dimensione diversa, la dimensione della vita virtuale, di un Festival virtuale dove i film sono proiettati in sale virtuali e ogni azione e ogni interazione si svolge in uno spazio indefinibile abitato da voci e parole scritte, nel quale i corpi non esistono, non possono entrare, non sono previsti. Nel tempo del covid ciò non è una notizia. E' la normalità . Una normalità anormale, l'unica che il momento ci concede. Necessaria e insieme innaturale per chi ha vissuto decine di Festival come un giorno di marca, una ricorrenza della vita quale potrebbe essere il pranzo di Natale, la fine della scuola, il compleanno, le tappe consuete del nostro annuale cammino. Così, dal 20 al 28 novembre non andremo ...

PERCHE' UN MUSEO E' UN SERVIZIO ESSENZIALE (PRIMA LETTERA DAL LOCKDOWN)

Non sarò certo io a negare l'ineluttabilità e l'utilità del lockdown. Figurarsi. Io in lockdown ci sto da settembre, da quando cioè - dopo la bella estate durante la quale numerosi miei connazionali hanno allegramente sbagasciato ai mari e ai monti - ho maturato la matematica certezza che la spregiudicata e spensierata noncuranza del Paese dei Campanelli ci avrebbe riprecipitati nel bel merdaio in  cui oggi annaspiamo. Semmai non mi hanno del tutto convinto alcune tappe dell'irresistibile marcia di avvicinamento alla zona rossa: penso alla frettolosa chiusura di cinema e teatri , fra le primissime vittime del pre-lockdown benché in quei luoghi le norme di sicurezza fossero osservate con scrupoli e rigidità senza pari. Ma la situazione attuale non consente sottigliezze bizantine e distinzioni poetiche: e dunque ritengo ineluttabile l'amara rinuncia agli spettacoli , alle fiere d'arte , ai festival  (ho già spiegato perché non considero validi surrogati le versioni on...

TUTTI A CASA

E si ricomincia. Il nuovo Dpcm  - come ampiamente previsto - chiude anche le mostre, i musei e "gli altri istituti e luoghi della cultura". Torna a sgranarsi il triste rosario dei forfait. Sono di oggi gli annunci ufficiali dell'inevitabile: Artissima rimanda a tempi più propizi l'apertura della sua mostra diffusa "Stasi frenetica", allestita alla Gam, a Palazzo Madama e al Mao (mentre restano on line, mesti succedanei della fiera che fu,  i progetti digitali ); pure le Fondazione Sandretto chiude i battenti (salvo quelli del digitale sul sito www.fsrr.org ) e deve rinviare al dopo-emergenza la mostra "Space Oddity" che si sarebbe aperta oggi. Poiché saremo  in zona rossa chiuderanno anche i negozi "non essenziali",  comprese le gallerie d'arte: e così anche il progetto di Flashback va a farsi benedire insieme a tutto il resto di Contemporary . L'aspetto più triste e insieme grottesco della vicenda sono i 700 mila euro spesi per a...

LA BELLA ADDORMENTATA S'E' DESTA: ARRIVANO I SOLDI PER I BANDI DELLA REGIONE

Basta chiedere. Con cortesia e fermezza.  In extremis, a ventiquattr'ore dal punto di non ritorno, la Regione Piemonte oggi pomeriggio ha annunciato la lieta novella: sarà pubblicato mercoledì 4 novembre l’avviso pubblico che dà l'avvio al Bando Cultura 2020. Enti e associazioni culturali del settore dello spettacolo dal vivo, del cinema, delle attività espositive, della divulgazione, dell'educazione culturale, delle biblioteche e degli archivi, degli istituti culturali e degli eco-musei riceveranno dalla Regione i fondi previsti dalla legge regionale 13/2020 .  Sentite la dichiarazione ufficiale attribuita a Cirio & Poggio: "La Regione Piemonte in un momento estremamente complesso e difficile come quello che stiamo vivendo a causa della crisi per il Covid, continua a essere al fianco di tutti i suoi operatori e delle sue categorie economiche e produttive. E il mondo della cultura rappresenta un comparto strategico non solo per il presente ma anche per il futuro de...

BANDI PER LA CULTURA: LA REGIONE VINCE LE OLIMPIADI DEI PERDIGIORNO

Erano soltanto due - al di là di bonus e mancette a pioggia - i provvedimenti urgenti, indispensabili e inderogabili, che il sistema culturale torinese nella bufera covid chiedeva alle amministrazioni locali come primi interventi strutturali salvavita necessari per affrontare l'emergenza: primo, la riduzione da parte del Comune dei canoni sui locali in uso alle associazioni; e, secondo, la tempestiva pubblicazione da parte della Regione dei bandi per l'assegnazione delle risorse per il 2020. Il Comune ci ha messo  mesi per capire l'antifona e provvedere a una significativa riduzione dei canoni. Se l'è presa comoda - tanto nella merda non ci stanno mica lorsignori... - ma alla fine, di fronte all'ineluttabilità di una seconda ondata ancor peggiore della prima - pochi giorni fa ci è riuscito: ha ridotto in maniera importante - del 90 per cento - i canoni . Poteva arrivarci a marzo, anziché baloccarsi con il pannicello caldo di un ridicolo "rinvio" , ma cias...

LA MANIFESTAZIONE IN PIAZZA CASTELLO

Ricordo a tutti gli interessati che oggi dalla 10 alle 13 in piazza Castello c'è il presidio regionale piemontese della manifestazione dei lavoratori dello spettacolo  "L'assenza spettacolare" indetta in tutta Italia per protestare pacificamente contro le chiusure e chiedere ristori certi e immediati.

IL MESE DELLA CAPARBIA CONTEMPORANEA

Là dove il coraggio più non basta,  rimane la caparbia . La forza della disperazione. Ventisei Luci d'Artista illuminano da oggi al 10 gennaio una città  in "lockdown inverso" (puoi uscire, ma non sai dove cazzo andare, copyright Spinoza); trenta giorni per montarle, venti per smontarle, nove chilometri di reti elettriche per farle funzionare, una spesa di almeno 750 mila euro a carico dei soliti sponsor, più eventuali ludi e canti natalizi nella remota eventualità che a Natale il lockdown non sia definitivo. Non si sa quanto e chi le vedrà, quest'anno, le Luci d'Artista. Però ci sono.  E c'è pure lo "Speciale Autunno", il novembre di Contemporary Art , con le sue fiere - beh, non tutte, The Others e Dama hanno fatto un  passo indietro perché talora la misura val più che il coraggio - con  Artissima e Paratissima e Flashback  e la musica di Club to Club che "caparbiamente si ripensano" in simulacro virtuale e "caparbiamente voglion...

SU LA TESTA, SOPRAVVIVERE NON BASTA

Fonsatti: il direttore del Tst le canta chiare "La Cigale, ayant chanté tout l'été, se trouva fort dépourvue quand la bise fut venue". Lascio al saggio La Fontaine l'arduo compito di chiudere l'alato palleggio di responsabilità sulle cause della merda nella quale siamo ripiombati. Unicuique faber fortunae suae. Stop. Come sempre accade nel paese di Acchiappacitrulli, i primi a pagar dazio sono gli innocenti: e dunque si chiudono cinema e teatri che come tutti, e con più serietà di molti, avevano finora applicato ogni cautela possibile. Con il risultato - certificato - di non ingenerare nessun focolaio di contagio, e dunque - nella logica d'Acchiappacitrulli - di subire per primi le prove generali di lockdown. E pure cornuti e mazziati, con il genio Francis che ammonisce "non capite la gravità della situazione" . Potevi andarlo a dire quest'estate a quelli che sbagasciavano su tutte le coste e le disco d'Italia e del mondo, impestandosi come ...

CANONI DELLE CONCESSIONI: IL COMUNE FA LO SCONTO, ECCO COME (RELOADED)

Finalmente una buona notizia: stamattina la giunta comunale ha approvato il provvedimento che in qualche modo risolve il problema dei canoni di concessione per le associazioni che hanno la sede in locali di proprietà del Comune. Verrà applicata una riduzione del 90 per cento sul canone per i periodi di effettivo lockdown, mentre per i mesi in cui si è lavorato a regime ridotto a causa dei limiti imposti dalle misure di prevenzione si potrà ottenere uno sconto del 30 per cento in caso di un diminuzione del fatturato di almeno il 50 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Sono inoltre previste dilazioni e rateizzazioni dei pagamenti. Ecco il comunicato con tutti i particolari del provvedimento. Questa mattina la Giunta Comunale ha approvato un provvedimento per agevolare i titolari di rapporti di locazione e concessione di immobili e di impianti sportivi di proprietà del Comune. Nell'attuale situazione emergenziale la necessità di una revisione dei rapporti con...

CONTEMPORARY SI SVUOTA

Oggi alle 11,30 era in programma la presentazione on line di Contemporary , il programma del novembre torinese delle arti contemporanee. Ma è stata annullata in extremis, senza spiegazioni. In effetti rimaneva poco da raccontare. Il Dpcm vieta le fiere, comprese quelle di arte contemporanea. E dunque di che si poteva parlare? Artissima il suo forfait l'ha già annunciato da tempo , rifugiandosi sul web e nei Musei Civici, finora risparmiati dalle chiusure. Le altre fiere, quelle private, hanno tenuto duro fino all'ultimo , ma i margini di manovra non ci sono.  Flashback e Paratissima ripiegano su escamotages non so quanto efficaci, tipo la fiera "diffusa" oppure "prolungata". The Others , che si doveva tenere nel Padiglione 3 di To-Expo, si accontenta di fare presenza: invita i torinesi a visitare dal 6 all'8 novembre il contenitore - il padiglione stesso, capolavoro architettonico di Ettore Sottsass sr. e Pier Luigi Nervi - in mancanza del contenuto, o...

CINEMA E TEATRI, LE FACILI VITTIME

Ho trascorso l'intera mattinata sorbendomi l'infernale profluvio di news e dibattiti sul nuovo Dpcm che impone un mezzo lockdown (massì, chiamiamolo col suo nome!). Vorrei farvi notare due aspetti significativi della faccenda. Primo aspetto, peraltro scontato: le attività produttive che subiscono un lockdown integrale (chiusura e stop, fino a nuovo ordine) sono movida (e relativi locali), palestre, teatri e cinema - più il semi-lockdown per bar e ristoranti. Ora: non ho mai messo piede in una palestra, quindi dichiaro la mia totale incompetenza in materia e mi astengo da qualsiasi giudizio sull'utilità del provvedimento.  Comprendo la stretta sulla movida: chiunque sia passato un sabato sera in piazza Vittorio non può che considerarla sensata e inevitabile. Quanto a bar e ristoranti, quest'estate ci sono andato pochissimo, e quelle rare volte non mi è piaciuta la situazione. Ma questo dipende anche dalle mie idiosincrasie: non mi è mai piaciuto - e non solo in tempo di ...

IL COVID BLOCCA LE REPLICHE DELLA "CASA DI BERNARDA ALBA" AL CARIGNANO

Va sempre peggio. Dopo il forfait, ieri, della Lollobrigida , anche oggi Lovers ha perso per strada un ospite: il regista Matteo Garrone ha mandato un videomessaggio scusandosi con la direttrice Luxuria per non poter venire a Torino. Troppo complicato viaggiare. Pure il cantante Achille Lauro si tira prudenzialmente indietro: il suo incontro con Luxuria, domenica 25, sarà soltanto in collegamento streaming. E intanto lo Stabile ha annunciato, nel tardo pomeriggio, la cancellazione d'urgenza delle repliche al Carignano dello spettacolo "La Casa di Bernarda Alba", a partire già da stasera e fino a domenica 1° novembre: l'intera compagnia è in quarantena perché una delle persone del cast artistico è risultata positiva al Covid. 

OGR, STOP AL PUBLIC PROGRAM

Come previsto , di ora in ora si allunga la lista degli eventi annullati, modificati o rinviati in seguito al peggiorare dell'emergenza. Anche le Ogr sono costrette a sospendere gli eventi del Public Program . In particolare è già stato comunicato il rinvio a data da destinarsi dell'incontro di #RaccontoPlurale fissato per il 26 ottobre e di quello del 29 ottobre con Melania Mazzucco nell'ambito della rassegna "La cura del mondo".

SEMPRE PIU' DIFFICILE: LOVERS TRASLOCA LA LOLLO, TORINODANZA CANCELLA DUE REPLICHE

Gina Lollobrigida madrina del 35° Lovers Festival Lovers comincia domani , e sarà tutto in salita. All'ultimo momento è andato a gambe all'aria il bel sogno di un'inaugurazione diversa dal solito, con il talk fra la venerabile Gina Lollobrigida e la direttrice Luxuria nella scenografica Aula del Tempio della Mole: si sono resi conto che regolare afflussi e capienza in quella location era un'impresa disperata, e hanno deciso di spostarsi nella solita, e più gestibile, sala grande del Massimo. La serata si potrà comunque seguire in streaming sui canali del Museo e del Festival. L'aggravarsi di giorno in giorno dell'emergenza sanitaria trasmuta ogni attività di pubblico spettacolo in un esercizio di fachiristica sofferenza e perenne incertezza: gli ultimi decreti del governo e della Regione non hanno imposto ulteriori limitazioni alle già stringenti norme in materia di accesso alle sale, ma è la situazione in sé che diventa sempre più difficile da gestire . E' ...

LOVERS SFIDA L'EMERGENZA: PURCHE' POI NON LO UCCIDA LA NORMALITA'

Appena quattro giorni scarsi , compresa la serata d'inaugurazione alla Mole; una trentina di proiezioni al cinema Massimo; budget mai tanto risicato, 216 mila euro rispetto ai 320 mila dell'anno scorso (e cambia ben poco se il Museo del Cinema largisce l'obolo delle affissioni a proprio carico...); giurie casalinghe, composte da studenti torinesi; e ospiti generosi - tra cui Gina Lollobrigida e Achille Lauro - che intervengono gratis, per amicizia (grazie a tutti loro). Sarà un'edizione di Lovers in formato mignon , quella che vedremo dal 22 al 25 ottobre. Ma intanto sono riusciti a farla, ed era tutt'altro che scontato. Per quest'anno va bene così. Non si poteva pretendere di più dalla direttrice Vladimir Luxuria e la sua squadra. Considerate la pandemia, la perdita di risorse del Museo , la difficoltà dei viaggi che rendono improbabile l'arrivo degli ospiti stranieri, le incertezze sull'andamento dei contagi, e considerato infine l'incombente om...

IL TFF ANNUNCIA IL FILM D'APERTURA. MA CI SARA' UN'APERTURA?

Ingrid Garcia-Jonsson e Fernando Guallar, protagonisti di "Balla balla", il film che dovrebbe aprire il Tff Il Torino Film Festival ha annunciato oggi i film d'apertura e di chiusura. Ad aprire il festival, il 20 novembre, sarà "Ballo ballo" (Explota Explota), una commedia musicale costruita sulle note dei trash-classiconi di Raffaella Carrà, che segna l’esordio nel lungometraggio del regista uruguaiano Nacho Álvarez. "Un anno con Godot" (Un Triomphe), opera seconda del regista francese Emmanuel Courcol, è invece il film che, il 28 novembre, chiuderà la manifestazione. Beh, meglio non allargarsi troppo: diciamo che "dovrebbe aprire", "dovrebbe chiudere"... se tutto andrà bene, o almeno non troppo male. Il malcapitato direttore del Tff, Stefano Francia di Celle, continua a lavorare. Ma pure lui, povero cristo, è in crisi: non è facile costruire un festival che non si sa – né si può sapere – come si farà. Ammesso e non concesso che si...

LA PROSSIMA VITTIMA? LA STAGIONE DEL REGIO

Per quanto ancora? Il palcoscenico del Regio con il sipario calato e la platea deserta Ancora prima di cominciare, la stagione 2020/21 del Regio sembra già finita. Sul Corriere di oggi mi assumo il ruolo di profeta di sventura (sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare...) ed espongo le ragioni che mi inducono a vedere nero nell'immediato futuro del nostro sventurato teatro lirico. Se vi interessa l'analisi completa, potete leggerla a questo link . In breve, il concetto è il seguente: è pura follia - in primo luogo follia finanziaria - immaginare una stagione d'opera con duecento spettatori a serata, essendo l'opera uno spettacolo per sua natura costosissimo e non fattibile al risparmio. Lo sa anche la tosta commissaria Purchia , che è a Torino per risanare i conti del Regio, non per sputtanarli definitivamente: tant'è che aveva minacciato di incatenarsi  per protesta se Cirio non avesse derogato al limite tassativo dei duecento spettatori in sala. Sento un tint...