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Visualizzazione dei post con l'etichetta Carolyn Christov Bakargiev

IL MONASTERO DI RIVOLI

Una direttrice, Carolyn Christov Bakargiev, che si vanta se il museo a lei affidato, il Castello di Rivoli, ha pochi visitatori, e più che un museo ricorda "un monastero" le cui sale vuote e silenziose "ispirano la creatività degli artisti". Ammetterete che la storia è singolare, e in quanto tale la racconto sul Corriere di stamattina ( questo è il link ). Ma un cronista serio, oltre a registrare le dichiarazioni - pure le più strambe, e questa è stramba forte - va anche a verificare i fatti. Insomma, CCB dice che le sale sono vuote e silenziose: ma sarà vero? Metti mai che se l'è inventata per fare un scherzo a noi fessacchiotti, sapete come sono questi dell'arte contemporanea, fanno cose strambe ma in realtà sono opere d'arte, e quindi poni che anche 'sta dichiarazione non sia la minchiata stratosferica che sarebbe se l'avessi detta io, bensì una raffinata performance artistica... Bon, per non sbagliare sono andato a spulciare i dati delle pres...

PCC: PREMIATA CURATRICE CAROLYN

Carolyn Christov Bakargiev Ricevo e volentieri pubblico: Carolyn Christov-Bakargiev, direttrice del Castello di Rivoli, ha vinto l’Audrey Irmas Award for Curatorial Excellence 2019 assegnato ogni anno a un importante curatore la cui sensibilità e visione artistico-organizzativa ha contribuito a trasformare la percezione della creazione artistica e la sua valorizzazione nell’esposizione al pubblico. Christov-Bakargiev è il primo curatore italiano che riceve questo premio prestigioso che le viene conferito da un gruppo indipendente di artisti, curatori e direttori di musei internazionali. Le precedenti edizioni hanno visto tra i premiati figure eminenti come Sir Nicholas Serota, Charles Esche, Hans Ulrich Obrist,Lucy Lippard, Okwui Enwezor, Catherine David, Kathy Halbreich, Paul Schimmel e Harald Szeemann.

COME VOLEVASI DIMOSTRARE: CAROLYN È FUORI, LA GAM A PASSONI

Carolyn Christov Bakargiev dirigeva la Gam dal 2016 È andata come vi avevo anticipato : Carolyn Christov Bakargiev lascia la direzione della Gam e viene sostituita ("pro tempore", dicono) da Riccardo Passoni, eterno vicedirettore della Gam e fino al primo aprile scorso direttore del Borgo Medievale. La Fondazione Torino Musei ottiene così il doppio risultato: sgravarsi di uno stipendio, i 75 mila euro lordi che Carolyn riceveva come direttrice della Gam (restano i 75 mila per la direzione del Castello di Rivoli, non a carico della Ftm); e al contempo dare una poltrona direttiva a Passoni, che ha perso quella del Borgo Medievale e che comunque è già a libro paga (al Borgo prende 88 mila euro lordi annui). Con l'uscita di scena di Carolyn Christov Bakargiev è quasi completa la defassinizzazione della Fondazione Musei. D opo l'allontanamento della presidente Asproni e le dimissioni del segretario generale Valsecchi , tra le figure di vertice dei musei civici non r...

AFFONDAZIONE MUSEI 3: CON GUTTUSO LA GAM CE LA PUO' FARE, ANCHE SENZA DONNE NUDE

Nonostante Carolyn: visione panoramica del "boudoir" che nasconde gli unici due nudi della mostra di Guttuso alla Gam C'è un piccolo segreto, nella mostra di Renato Guttuso inaugurata ieri alla Gam. Se volete vedere le donne nude, dovete andare nel boudoir.  Donne nude nel boudoir La direttrice Carolyn Christov Bakargiev ha confinato gli unici due nudi in esposizione - più un terzo dipinto, un piccolo ritratto femminile - in una stanzina laterale, alla fine del percorso.  Lo stanzino - che Carolyn stessa ha ribattezzato "boudoir" - non è neppure segnalato, e a non saperlo si esce dalla Gam senza averlo visto e quindi un po' perplessi, perché i nudi di Guttuso - quelli "scandalosi" di Marta Marzotto, in particolare - fanno parte dell'immaginario nazionale sul gran pittore comunista tanto osannato in vita quanto trascurato in morte, almeno da quel mercato dell'arte che crea miti e se ne disamora con la rapidità e l'imprevedibilit...

LA BOTTA DI CULO DEL CASTELLO DI RIVOLI

Un buon bilancio per il Castello di Rivoli: i visitatori sono in crescita del 10% Buon anno. Cominciamo il 2018 con un paio di pezzi facili, che riguardano i consueti bilanci di fine anno dei musei. M olti avranno poco da esultare, mi sa. Ma intanto si sono fatti vivi quelli ai quali il 2017 ha detto bene. Primo fra tutti, inaspettatamente, il Castello di Rivoli. In questo post riporto un riassunto dello sterminato elenco di meriti diffuso dall'ufficio stampa. Ma consentitemi un paio di premesse. Un museo con una biblioteca Intanto, noto che il Castello di Rivoli ha ancora una biblioteca, che nessuno progetta di chiudere; e riesce ad effettuare alcune manutenzioni straordinarie . Ciò lo pone, pur con i problemi che ben gli conosciamo, in una posizione assolutamente privilegiata rispetto ad analoghe istituzioni affidate alla sventurata Fondazione Torino Musei .  Visitatori: l'aiutino di "Colori" Una seconda osservazione: il comunicato fornisce il dato comple...

UNA GAM TUTTA NUOVA PER FERMARE IL DISASTRO: IN UN ANNO HA PERSO CENTOMILA VISITATORI

Il Monte Rushmore della Gam: da sin. il presidente di Fondazione Musei Maurizio Cibrario, la direttrice Carolyn Christov Bakargiev (alla quale hanno storpiato il cognome, ma lei da gran dama non fa un plissé) e l'assessore alla Cultura e alle Biblioteche Francesca Maiunagioia Leon Presentano il nuovo allestimento della Gam . Ma è chiaro a tutti che siamo lì per vedere le facce.  Le facce dei dipendenti della Fondazione Musei, quelli che rischiano di restare a spasso . Facce preoccupate. Cupe.  Poi ci sono le facce del presidente della Fondazione Musei, Maurizio Cibrario, e dell'assessore Francesca Maiunagioia Leon. Facce di pietra. Gli occhi fissi sul pubblico della conferenza stampa; e sulla testa il fumetto che dice " fai che non mi chiedano niente, fai che non mi chiedano niente ".  Tra di loro siede Carolyn Christov Bakargiev, la direttrice della Gam (e di Rivoli). La sua faccia è l'unica giuliva perché Carolyn ha fatto un buon lavoro e probabilmente...

L'EMOZIONE DEI COLORI MI EMOZIONA

Mostra divertente: le "stanze monocrome" di Cruz-Diez... Finalmente, dopo tante traversie , ieri sono riuscito a visitare  "L'emozione dei colori nell'arte" , la doppia mostra alla Gam e al Castello di Rivoli curata dalla doppia direttrice Carolyn Christov Bakargiev. Confesso che ero prevenuto. Il titolo mi sembrava troppo vago e cerebrale, com'era quello della precedente "Organismi" . E ciò mi induceva a paventare un tonfo analogo. Il grande pubblico vuole riferimenti semplici e di pronta presa, pensavo fra me e me: se non gli spieghi bene che cosa c'è da vedere e non gli dai un buon motivo per entrare al museo - che so: un quadro celebre, un nome nazionalpopolare - finisce che gira al largo e la mostra è un flop. Così pensavo - da visitatore medio quale sono - ma guarda te che titolo, "L'emozione dei colori nell'arte" non tira per niente, magari è una solenne schifezza. Beh, sbagliavo. ...e l'incredib...

LA BENEMERITA ALLA GAM: COSA NON SI FA PER "COLORI"

L'Arma per l'arte. Christov Bakargiev a cordiale colloquio con l'appuntato Pensavo di averle viste tutte. Invece no. Questa l'avevo mai vista: chiamare i carabinieri per entrare a una mostra d'arte. E' stato un giorno meraviglioso.  E stasera me ne vado a dormire con quattro certezze in più: 1) Torino ha fame di cultura e non soltanto di aiuole sfalciate ; 2) I carabinieri sono al servizio del cittadino anche quando il cittadino ha pretese un po' strambe; 3) La Gam è fuori dal tunnel , e la direttrice Carolyn Christov Bakargiev ha fatto centro con la sua mostra "Colori"; 4) Carolyn Christov Bakargiev è una personcina ammodo e una perfetta padrona di casa. A tali certezze posso aggiungerne una quinta, personale: come cronista ho più culo che anima. Perché oggi pomeriggio ero partito col piede sbagliato. Il mio progetto era visitare finalmente "L'emozione dei colori nell'arte" alla Gam e al Castello di Rivoli . Appuntam...

EMOZIONI PER RIVOLI E GAM

Oggi altra giornataccia, ho avuto mille cazzimazzi e non sono andato alla presentazione della mostra "L'emozione dei colori nell'arte" , che dovrebbe - nei piani e negli auspici della Fondazione Torino Musei - segnare il rilancio di Gam e Castello di Rivoli dopo un periodo piuttosto tristanzuolo . Andrò a vederla e quando l'avrò vista ne parlerò con cognizione di causa. Per adesso mi limito a passare diligentemente l'Ansa. Torino, con Gam e Castello di Rivoli offre, da domani al 23 luglio una grande mostra, "L'emozione dei Colori nell'Arte", frutto di una lunga ricerca artistica, filosofica e scientifica sulla percezione umana dei colori e sul loro uso nell'arte. Nata da un'idea della direttrice dei due musei, Carolyn Christov-Bagargiev, la mostra vede esposte nelle due sedi 400 capolavori, di 130 artisti dal '700 ad oggi, tra cui Klee, Kandinsky, Munch, Matisse, Warhol, Fontana, Hirst, provenienti dai principali musei e collezio...

IL NAUFRAGIO DELL'IMMACOLATA: RAGIONI E LEZIONI DI UN FLOP

Con riferimento al mio post sul crollo dei visitatori dei musei civici nei giorni del ponte , uno stronzetto mi scrive: "La programmazione delle mostre è stata fatta l'anno scorso e non le fa certamente il sindaco. fatti furbo". Non ricambio allo stronzetto l'invito a farsi furbo, impresa per lui certamente inaffrontabile. Ma invito coloro che stronzetti non sono a rileggersi il post. Io faccio il giornalista, raccolgo dati e li valuto in base alla realtà fattuale, e non a esigenze di propaganda o denigrazione. Difatti non addosso al sindaco di Torino attuale la responsabilità dell'indiscutibile flop dei musei civici nel ponte dell'Immacolata. E mi dà pure fastidio che molti abbiano utilizzato il post a tale scopo. E' vero, ho pubblicato con particolare piacere la foto di Appendino con lo sciagurato cartello sulle code nei musei: mi piace ricordare a chi vuole assumersi responsabilità pubbliche che prima di parlare o agitare cartelli è sempre preferibi...

CHI CONTA E CHI NO: FACCIAMOLA FINITA CON LA FUFFA DI MANET

Scene della vita amministrativa e culturale torinese: un momento dell'approfondito confronto sul destino del nostri musei No, ancora una cosa e poi spero davvero basta, a proposito della ormai insopportabile querelle sulla mostra di Manet. Lunedì scorso Appendino ha pubblicato sul suo sito un post in cui precisava il suo punto di vista sulla faccenda. Potete leggerlo qui e comunque ripete paro paro quanto detto in Consiglio comunale quel giorno ( e io avevo riportato fedelmente ).  Voglio però soffermarmi ancora su un passaggio del post di Appendino. "Fino ad oggi la realizzazione delle mostre non si basava tra la collaborazione istituzionale del Museé d’Orsay e la Gam ma su una relazione personale tra il sindaco della Città ( che allora era Fassino, NdG ), il Museé d’Orsay e un operatore privato. Sicché il destino degli eventi culturali legati a queste realtà dipendeva dalla buona salute di queste relazioni personali. Ecco, no grazie. È esattamente il motivo per cui ci...

CHI FA LE MOSTRE? UNA LETTERA A BENEFICIO DEL TRIO GIORDANO

Carolyn Christov Bakargiev, direttrice di Gam e Rivoli, con Patrizia Asproni Adesso è più chiaro il piano per la cultura della nuova amministrazione civica. Almeno, quello sulle grandi mostre. Si evince dal combinato disposto di due dichiarazioni dell' assessore alle Fontane (e ai Musei) Francesca Leon . La prima dichiarazione, l'altro ieri in Consiglio comunale : "Le grandi mostre non rafforzano il legame fra musei e pubblico ". La seconda, oggi su La Stampa : "Manet si farà se ci sono le condizioni, ma di certo dopo si cambia: siamo contrari a mostre imposte. Basta con le esposizioni pensate da altri musei. Vogliamo esposizioni pensate con altri musei, o dai nostri musei". Confesso di non capire perché, se non vogliono più "esposizioni pensate da altri musei", s'incazzano tanto se non si fa la mostra di Manet con le opere del Musée d'Orsay. Perché credo che proprio a quel tipo di mostre si riferisca Leon. Comunque Leon è nel suo diri...

ASPRONI, DIMETTITI! IL TRIUMVIRATO CI RIPROVA

L'Assessore Mascherato, Wonder Chiara e SuperAs affrontano lo scontro finale con Patriziona: "Massicci, raga, nessuna pietà!" La notizia era stamattina su Repubblica Torino : la mostra di Manet alla Gam, promessa per il 2017 , sembra sparita dalla programmazione. Il mistero della mostra scomparsa L'articolo ricordava che la mostra si doveva fare in collaborazione con Skira e con il Musée d'Orsay, dal quale ci erano già arrivati altri due blockbusters come Degas e Renoir. Il Musée d'Orsay è diretto da Guy Cogeval, grande amico di Torino (e di Fassino), che si era personalmente impegnato a portarci Manet : ma la sua posizione è in bilico, forse non sarà riconfermato, e quindi addio Torino. Quanto a Skira, è in corso un riassetto societario che pare modifichi le strategie del gruppo. E quindi è probabile l'addio a Torino. Conferma della nota sfiga sabauda: abbiamo perso nella stessa maniera anche la partnership di 24 Ore Cultura , che in seguito a...