Giusto per dovere di cronaca, riporto le ultime sulle prolungate esequie del fu Salone del Libro di Torino . Ieri si sono riuniti i quattro tizi (mi rifiuto di chiamarli "saggi": se fossero saggi, non si presterebbero alla mesta pantomima) incaricati da Francis il ministro parlante di abborracciare l'aleatorio "progetto" (in termini clinici "placebo", o "cura compassionevole") dell'improbabile "Salone unico" . Il ruolo di Torino comincia a delinearsi: sarà quello del figurante che alla fine del secondo atto entra in scena e dice: "Il pranzo è servito" . I quattro moschettieri - Colasanti e Rummo per i ministeri, Renata Gorgani per Aie & Fiera Milano, e Massimo Bray per la Fondazione del Libro - hanno trascorso qualche ora lieta, definita ufficialmente "riunione molto positiva che va nella direzione di un MiTo del libro , come auspicato dal ministro ai Beni Culturali Franceschini". E tutto questo senza...
L'ANSiA della cultura torinese