L'interno del nuovo Museo Ettore Fico in via Cigna: la vetrata si apre sul panorama dell'edilizia contemporanea di barriera Il pittore della borghesia torinese ha da oggi un museo suo. Per i quadri di Ettore Fico si spalancano orizzonti diversi dall'ornare le pareti di case e studii di medici, avvocati, notai e piccoli e medi imprenditori sabaudi. Artista amatissimo dal pubblico, appunto. Meno da certa critica, lontano com'è sempre stato dalle avanguardie estreme. Comunque, è un bel riconoscimento quello che Fico riceve oggi nella sua città, con l'inaugurazione del museo a lui intitolato. Splendido spazio, tra l'altro, in via Cigna 114, quasi avamposto culturale in una barriera che sta cambiando: in una ex fabbrica splendidamente ristrutturata. Nasce per iniziativa privata: la vedova dell'artista, Ines, tramite la Fondazione Ettore Fico , ha finanziato l'intera operazione, con un piccolo appoggio dalla Regione. La spesa totale - tra acquisto dell...
L'ANSiA della cultura torinese